Importante che non fosse eccessivamente costoso ma neanche troppo delicato come hardware.
Inizio col provare set standard con cassa da 22, ma troppo invasivi e c'era veramente poca roba con 1 tom e 1 timpano.
Finisco col provare dei set jazz e capisco che la cassa da 18 è quello che cercavo.
Ne provo due tra i tanti che mi colpiscono per il qualità/prezzo. Tama silverstar con rullante e meccaniche a circa 750 e la stage custom a circa 430.
Dopo un paio d'ore di monta e smonta, i tom sono quasi equivalenti, anche se i fusti della yamaha danno la percezione di essere più risonanti. Altro punto a favore della yamaha sono i cerchi che essendo più robusti suonano anche meglio, i tama erano proprio sottili. La cassa della tama sjknava meglio, probabilmente per via della doppia powerstroke di serie, poi ha il ponte integrato che si richiude sul fusto quando la metti via. Bell'idea ma anche qui la meccanica mi sembrava troppo leggera. Tra le due la finitura tama eda più particolare, un fade da nero a rosso scuro, la stage classico natural.
Il rullante tama buono, ma troppo standard e sembre con i cerchi fini che non mi piacevano, in più il negoziante non mi toglieva dal prezzo le meccaniche, la scelta è venuta da se.
Provo un po di rullanti da abbinare, sebbene abbia sempre suonato con rulli profondi gli ultimi orientamenti musicali non ci si sposano benissimo, guardo quindi qualcosa di piccolo. Mi cade l'occhio su uno steve gadd 13x5 e un tama 14x3.
Provo prima il gadd e rimamgo soddisfatto, poi il tama e.. non c'è storia, il rullo più bello che abbia mai sentito. Sembra avere il riverbero incororato, non ci sono fastidiosi ronzii di cordieda quando colpisci il bordo, e si accorda che un piacere.
Alla fine con custodie e ponte ho pagato una 50ina in più rispetto all'online, ma almeno l'ho scelto e so che non avrò ripensamenti sul "magari era meglio l'altro".








