da bumbato il mer ago 27, 2014 2:36 pm
@DukeJack
Il lutto ha le sue fasi e non sono uguali per tutti, ciascuno ha i suoi tempi.
Tu, mi sembra, non sei riuscito ancora a consumarlo, lo hai appena cominciato. Ti rinnovo la mia piena approvazione per il fatto che ne scrivi, continua così.
Parlane con chi vuoi parlarne, anche se te ne tornerai con l'amaro in bocca e con l'idea che in fondo e come se non avessi parlato con nessuno perchè nessuno può capire.
Ti spaventa il pensiero che le cose possano tornare normali? Non torneranno mai normali, non nel senso del "normale come se lei non fosse mai esistita".
Mai. Tu potrai anche vivere senza che lei ti torni alla mente, con il tempo potrai anche incontrare una donna che ti interessa.
Un giorno potrai essere padre in una famiglia che adori e con mostriciattoli che girano e fanno casino, ma in quei bambini ci sarà una parte di lei perchè sarai tu ad averla trasmessa.
Noi spesso ci identifichiamo solo come individui, come entità distinte. Questa è solo una parte della verità.
Esiste un'altra verità un po' diversa.
Rispondimi se sei capace, rispondi a questa domanda: chi è l'ente, la formica o il formicaio?
Sai rispondere? La formica si muove autonomamente, ha il suo lavoro stampato nella forma, se guerriero, se operaio, ecc..., sembrerebbe che possa definirsi un ente a sè, invece non è così, da sola è priva di senso. Allora l'ente è il formicaio, è tutto un insieme di esseri che va avanti (se poi pensi che tutte le formiche sono sterili tranne la regina). Non è del tutto definibile neanche questo, perchè potremmo anche dire che un formicaio non è un ente perchè ha parti troppo indipendenti e che possono scomparire.
Insomma, è solo in parte vero, che noi siamo individui, in realtà siamo anche cellule che fanno parte di un organismo più grande, siamo gocce, ma le gocce in un fiume della vita sono distinguibili e indistinguibili al contempo, ed alcune evaporano, altre arrivano con la pioggia.
Dopo 10 anni tu porti una parte di lei per sempre e la trasferirai in parte a chi ti starà vicino, questo è una delle conseguenze di non essere solo individui ma anche parte di un essere unico in questa Terra. Quindi non devi avere alcun orrore per il fatto di proseguire la vita, o paura di dimenticare, disgusto per la “normalità”.
Tu sei plasmato anche in funzione del tempo che hai trascorso con lei, quanto hai scritto include te e quindi anche un po' di lei. Quindi come ti ha già detto Alessio_Sabian, vivi, perchè corrisponde all'esatto contrario di cancellarla.
Ricevere una brutta notizia è sempre orribile e quando accade per mezzo della tecnologia ci rendiamo conto brutalmente quanto il mondo che abbiamo creato, tecnologico e virtuale, può essere assurdo e freddo, senza un'espressione vera, senza un guizzo nella voce, senza un abbraccio fisico in cui sentiamo l'odore dei sentimenti dell'altro, che meglio può confortarci.
la legge è uguale per tutti, sia per quelli che vanno in pensione misera a 70 anni
sia per quelli che dopo 4 anni e 6 mesi d'assenteismo in parlamento prendono la pensione.
Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono. Malcolm x