cioto ha scritto:Hai fatto bene a portare alla luce il fatto e ogni volta che accadono schifezze del genere provo solo rabbia, rabbia non solo per la truffa subita ma anche per l'impossibilità di mettere in guardia gli altri utenti, a causa di un sistema che tutela il più possibile i criminali, lasciando le vittime senza strumenti efficaci.
Ho dovuto rimuovere i riferimenti alla persona e al nickname, posso solo invitare tutti quanti facciano acquisti online da privati ad essere molto cauti, diffidare da prezzi troppo bassi, pretendere un pagamento sicuro (per esempio un bonifico), e magari fatevi dare un numero di telefono fisso dove contattare il venditore prima di finalizzare l'acquisto.
A me hanno truffato due volte, una volta con una pietra al posto di un iphone 3gs, qualche anno fa, e più recentemente su ebay, con due batterie sony contraffatte (in modo quasi ineccepibile).
Facciamo rete, per quel che si può, e occhi aperti.
Sono circa 20 anni che bazzigo nei tribunali e pur riconoscendo pienamente le pecche di tutto il sistema giudiziario e di tantissime leggi obsolete o male impostate e ancor peggio dell'attuale penalizzante sistema creato contro tutto il sistema forense non va imputata la diffusione della criminalità alla giustizia italiana e con questa intendo giudici, leggi, pm e avvocati.
Il problema rimane sempre quello ossia arginare i reati e tutelare civilmente le persone che vivono all'interno di un territorio sorretto da leggi. Le leggi nascono da fatti di attualità che creano problemi e da questi si discute in parlamento per arginarli e da lì le leggi.Lasciamo perdere l'origine della legge, argomento tralaltro interessantissimo, ma sinchè ci sono legge e un sistema per dargli applicazione qualcosa si salva in questa società corrotta, violenta, pornografica e ottusa.Ma non tutto è da buttare.Il poco che c'è merita di essere salvato e appunto si confida nelle leggi, nella magistratura, nel patrocinio degli avvocati che prendono le redini del nostro cavallo di battaglia e delle forze dell'ordine.Purtroppo sempre più spesso anche tra le persone appena dette si annida la criminalità...e qui si va sul difficile.
Tornando in tema la nostra legge tutela costituzionalmente il nostro nome, la nostra immagine.Nessuno può offendere il nostro nome.Per quanto riguarda poi l'imputazione di fatti determinati, pur anche reati, occorre ricordare sempre che la nostra legge è arrivata a riconoscere uno dei diritti fondamentali dell'uomo ossia non è chi è accusato a doversi difendere ma chi accusa a dover provare e le proprie accuse.Ai tempi dell'inquisizione non era così e sappiamo tutti la storia, e dei madornali errori commessi.Anche l'accusa, a volte porta in giudizio prove false o illegittime, o equivoche e talvolta anche i giudici, nonostante la presunzione di innocenza, si basano su prove non del tutto univoche e certe.
Tornando a quanto sopra, quel nome poteva essere anche usato in modo truffaldino e non corrispondere con la esatta identità del truffatore,Quindi è anche ovvio che non si possa a cuor leggero mettere pubblicamente nome e presuno reato in rete senza poi incorrere in problemini legali.
Ok, tutto qui, per dovere di chiarezza.La critica è altra cosa ed è sempre lecita.Ma il topic non era di critica, o mi sbaglio?
