da Lisander il dom gen 18, 2015 5:47 pm
esatto.
Allo stesso modo di una muta di corde grossa se effettui un riff con molte plettrate veloci, anche se il problema personalmente lo circoscrivo alle tre corde grosse.
Io stringevo parecchio il ride e lo splash, mentre i crash non suonandoli mai ripetutamente in brevissimo tempo (se non quando li stoppavo a mano) li ho sempre lasciati oscillare, non eccessivamente.
In gran parte questione di feeling come dicevano mina e cocciante: ci sono parti della batteria che preferisco "dure" (ride, rullante, splash, china) ed altre "molli" (tom e timpani sospesi - rispetto ai floor tom). Il charleston è a parte perchè sinceramente non ho ancora capito con cosa mi trovo meglio.
Odio i consigli non richiesti: so sbagliare da solo...
"...Drago Dragoone, con lo spadoone, io ti uccideròoo... io ti kill you!
"PERCHE' LA MUSICA SI ASCOLTA, NON CAMBIA GUARDANDOLA" (cit.)
"Lisander ha ragione" (cit.)
"Oooh... Oooh... Oooh... Foppapedretti... https://www.youtube.com/watch?v=gqTtz5zk2dE "
[i]Yamaha RGX 421pro (1992)/Ibanez ART120 (2009)/Storm LF1250 (2004)/Goya Rangemaster 105 w/tremolo (1967?)/ SX Classic Guitar (?)/ Eko Navajo 12 (1985)/ Storm PGB700 (2001)... e la batteria? Eh...