










Bonhaice ha scritto:Ho comprato il Tama hp300twb. Bel pedale, si sente la differenza col premier olympicspero sia normale dovermi riabituare, difatti certe cose che prima facevo tranquillamente ora mi stanno mettendo in difficoltà



Lisander ha scritto:Invece i primi pattern di doppia cassa erano proprio jazz.
Più che altro se riscontri problemi di equilibrio è perchè usi troppo le gambe e poco le caviglie, cosa normalissima agli inizi.. esattamente come usare tanto le braccia e poco i polsi, iniziando a suonare la batteria.
Ti verrà naturale trovare una scioltezza diversa, quando la sinistra non sarà abituata solo ad aprire e chiudere il charleston (tra l'altro se tale operazione è sporadica, per "svegliare" l'arto sinistro servirà più tempo).
Quello che io ho sperimentato come "scoglio principale" con la doppia cassa o il doppio pedale è la resistenza (tralasciando la velocità, che mi manca in generale): durante le prove con una band di amici, alla fine di un brano inedito in cui il finale era originariamente strutturato come un terzinato con doppia cassa continua ed in seguito è stato portato a due minuti, arrivavo stremato, specie quando dopo alcuni mesi di prove il bpm era stato aumentato parecchio. Verso la fine usavo più le caviglie e la cosa andava meglio, ma due minuti a pedalare erano comunque una dura prova.

nikman ha scritto:Pensi davvero che i jazzisti siano quelli che suonano su batterie piccoline, pezzi ultra conosciuti e a basso volume?

Beh sinceramente si, eccetto i pezzi ultra conosciuti (io faccio rock e di jazz non me ne intendo). E poi io ho una batteria da "jazz" con cassa da 16"x18", timpano da 16x14 e il rullante da 13 di diametro (non so la profondità) e i tom sono ancora più piccoli...

ci ho guardato e ho ascoltato alcuni pezzi. Da amante dei led zeppelin, posso dirti che hai ragione il jazz è infinito, ma non puoi considerare il rock chiuso: basta che guardi Your time is gonna come e allo stesso tempo rock 'n' roll e contemporaneamente when the levee breaks. La prima ha l'organo come introduzione e passa dal rock leggero, la seconda è rock'n'roll anni 70 e la 3 è un miscuglio. Quindi Prendendo solo 3 canzoni dello stesso artista si può notare come sia vasto il mondo del rock. Concordo sul pop: in generale è molto chiuso. Infine credo che la musica in generale sia infinita: bisogna solo sapere che fare e non fermarsi, altrimenti si è spacciati. Comunque nonostante io non ami il jazz, devo smettere che è molto vario e che quindi anche le batterie saranno varie. Mi scuso per l'errorenikman ha scritto:Beh sinceramente si, eccetto i pezzi ultra conosciuti (io faccio rock e di jazz non me ne intendo). E poi io ho una batteria da "jazz" con cassa da 16"x18", timpano da 16x14 e il rullante da 13 di diametro (non so la profondità) e i tom sono ancora più piccoli...
Questo perché cerchi di rinchiudere il mare in una bottiglia, ne prenderai una quantità infinitesimale rispetto alla sua enorme vastità.
Il jazz è talmente grosso come genere che ormai non è più un genere, il rock, il pop, sono chiusi, hanno dei paletti ben definiti il jazz no, devi approfondire molto la questione a mio parere, non si può essere troppo ignoranti in materia se si è musicisti.
Ti linko questo:
http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... =6&t=88042


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