












DIRTY SNARE ha scritto:Il discorso delle check listè interessantissimo, pensate che un medico statunitense, che poi studiò il discorso delle checklist mediche negli ospedali americani, si ispirò proprio a questo concetto di controllo dei passaggi organizzativi.
Lo ispirò un cantiere edile, infatti il medico si chiedeva come potessero procedere così bene i lavori di un grattacielo, senza problemi, costantemente, e con un numero così alto di dipendenti e una mole di lavoro così grande.
Approfondendo il discorso, si accorse che nei cantieri edili c'era proprio una procedura ben specifica, dove ogni addetto aveva una serie di cose da controllare sistematicamente, onde evitare errori, appunto, sistematici.
Geniale. Ecco, i buoni VH attuarono questa procedura, prima di criticare, sarebbe meglio informarsi.
Come si dice in Veneto, "l'ignoransa la incativise el muso".





DIRTY SNARE ha scritto:non è proprio così, se ci pensi bene, però hai quasi capito.
le check list hanno un ordine ben preciso, la lista della spesa no.

DIRTY SNARE ha scritto:appunto, sono daccordissimo, la storia è questa, io sono anche poco appassionato ai VH, ma in tutto ciò non ci vedo niente di comico, se poi si ha bisogno di ridere, allora, è anche carnevale, ben venga, e fa bene allo spirito.
poi, non so se avete bazzicato il mondo delle produzioni e organizzazioni di concerti, magari di un certo livello, io non sono mai stato dentro come parte attiva, ma ho avuto la fortuna di entrare come invitato-imbucato-paraculato in qualche back stage di un certo livello, morale: le star le devi accontentare, perchè è grazie a loro che ci sono diecimila persone che pagano anche cento euro per essere lì, un minimo problema potrebbe essere apocalittico.






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