Scusate, secondo me ci si incaz per cose inutili. E secondo me è più semplice la questione.
1)Chi vende a prezzo troppo alto per il valore attuale dell'oggetto non ha un buon contatto con la realtà in generale.
2) Se si si decide di vendere un usato al pari del nuovo significa che non si vuole vendere realmente, a quel punto è meglio tenerselo.
3)Se si vuole davvero vendere si fa un prezzo realmente accessibile sulla base del valore intrinseco dell'oggetto e della disponibilità del pezzo in questione sul mercato. Questo perchè l'irreperibilità del pezzo può aumentarne il valore.
4)Chi decide di acquistare un oggetto usato allo stesso prezzo o quasi del nuovo è anche costui in buon disallineamento con la realtà che lo circonda. Tale ipotesi è meno frequente della prima (1) per fortuna.
5) ognuno fa quello che vuole, prendere o lasciare. Ma, se uno davvero vuole vendere mi sembra stupido non proporre un prezzo allettante, altrimenti rimando al punto (2). Se altresì, si vuole acquistare un oggetto raro il compratore può vendersi anche casa per acquistarlo e in tale situazione il venditore può avere maggiori margini, vedi punto (3)
6) In riferimento al punto (1) vorrei chiarire ed aggiungere che come da punto (3) la frequenza è direttamente proporzionale alla dose di onnipotenza intrinseca al venditore dalla quale nessuno è immune almeno da principio. quindi ne consegue il prossimo ed ultimo punto (7)
7) dopo un po' di tempo solitamente e se la follia non l'ha preso del tutto, il venditore rinsavisce da solo, sempre se voglia davvero vendere l'oggetto in questione ( punto. 2)

. In tali situazioni il prezzo comincia a prendere forme più umanamente accessibili e così si apre lo spazione e il margine per trattative più realistiche, meno megalomani e più sensate. Questo per quello che riguarda il venditore. Chi compra purtroppo non ha margini di salvezza

. Se acquista allo stesso prezzo del nuovo ( sempre ch non si tratti di oggetto raro ) è irrimediabilmente folle.
Ciao
