Oggi un pò di relax. Direi che quest'anno la parola d'ordine sarà relax

(speriamo)
Ho letto talento, passione, groove...
Direi che scrivere cose attorno alla musica è come scrivere cose attorno all'arte, tanto scritto, tante parole, ma l'unica cosa che resta e che conta è la musica suonata e registrata e comunque l'arte in genere quando è creata, non tanto le parole spese su di essa che volano e passano.Ma ogni tanto è bello e fa bene anche parlare d'arte, no?
Credo che la molla che ti fa avvicinare all'arte sia la passione.La passione la intendo come quel moto d'animo che ti spinge verso quella direzione, verso quello strumento, verso un certo tipo di arte.La passione può anche arrivare in tarda età, o essere già nel tuo dna che a volte lo si eredita dai genitori o da antichi avi, fatto sta che senza di essa ovviamente non ci si avvicina all'arte se non di sfuggita e senza dargli troppo peso.
Dunque la passione è ciò che ti spinge a far arte.
Il talento cos'è? Tutto sentiamo, così a pelle, cosa sia il talento, ma quando si tratta di dire cos'è ecco che ognuno la vede un pò come gli pare.Personalmente credo che il talento sia quella cosa che con facilità riesce a farti fare meglio di altri le cose per cui hai passione.Il talento quindi è innato a differenza della passione che si può acquisire anche nel tempo.Però se uno ha talento prima o poi, quando scopre e mette in pratica le proprie passioni si rende conto di realizzarle con facilità e questo è un bene.Il talento però va coltivato, con STUDIO, DISCIPLINA e DETERMINAZIONE, altrimenti non si va da nessuna parte tranne qualche pacchetta sulla spalle e qualche lusinghiera approvazione fatta da amici.
Il groove.Questo particolare argomento riguarda specialmente i batteristi, ma anche gli altri devono averlo.Cos'è il groove? Lo dice la parola stessa ossia è un solco.Un batterista che ha groove (volgarmente si dice che ha tiro) è quello che segue un solco ben preciso senza uscire fuori. A tutti piace far un pò quel che ci pare dietro la batteria.Passione, talento e studio ci portano poi a fare le cose per bene ma non è detta che si abbia un buon groove.Il grovve è un solco ossia un modo di suonare che può essere perfettamente a tempo, oppure un pò indietro o anche un pò avanti ma precisissimo nel sua inesorabile ritmica.Esempi ne esistono tantissimi e non occorre nepèpure che li riporti ma sappiamo benissimo che non importa essere ipertecnici ma basta un leggero ritardo nella battuta, ma sempre costante, per creare un groove personalissimo ed inimitabile.Anche un groove perfettamente preciso sul click del metronomo non è facile, specialmente nei tempi medio lenti, ma riuscire a stare li imperterriti con i fill precisi e a tempo significa avere un perfetto groove.Quelli che tentennano un pò sul tempo sono senza groove anche se hanno tecnica impeccabile e magari ad alcuni piacciono così (non a me). Ma non è neppure poi così fondamentale avere un perfetto groove (quante volte si sentono impennate improvvise di tempo, ma che rendono bene nel contesto del gruppo ad esempio su tutti i police) anche se poi il perfetto groove è quello che a me personalmente piace di più rispetto ai tecnicismi a volte un pò fuori tempo.Meglio la semplicità perfetta che l'ipertecnicismo un pò alla carlona.Se poi l'ipertecnicismo è perfetto (weckl ecc ecc) rimango impietrito, ammirato ed estasiato.Ma poi subentra un altro discorso: il ruolo del batterista. Del resto la batteria è entrata in scena proprio quando il ballo si faceva sempre più scatenato, all'epoca d'oro del primo jazz nero suonato dai neri ma dove non era permesso loro di entrare

E qui si apre un mondo.
Ok chiudo che sto andando oltre...
