





drumexcellent ha scritto:lo so ke nn ve ne frega un cazzo ma sn troppo contenta!!:D un anno fa nn sapevo manko i nomi dei pezzi della batteria ed oraaa JIMMMMscusate scusate.... non sapevo a chi dirlo...!!!!baci!



Mastro.Geppetto ha scritto:Non c'? niente di nuovo da inventare. D'altra parte i libri servono solo a dare l'impostazione di base, la tecnica e le idee.

Mastro.Geppetto ha scritto:Chapin l'ho gi? fatto diverse volte e un paio di volte ho fatto il John Riley. Alla fine non c'? davvero molta differenza tra i due. Ve lo garantisco.
catastrophy ha scritto:io preferisco il dante agostini 4 perch? ? pi? moderno (pur non inventando niente di nuovo) e ti da pi? idee applicabili, ma alla fine l'importante ? arrivare ad avere quell'indipendenza...poi stile, suono ecc. non li si trova nei libri...

Pippo ha scritto:L'Agostini IV ? un libro del 1977 ed ? un libro che necessita di un maestro (essendo il testo della omonima scuola di batteria parigina)... E' pi? moderno del Chapin ma non tocca neanche di striscio quanto hanno sviluppato Riley in "Beyond Bop Drumming", DeJohnette in "The art of modern jazz drumming" e addirittura Rick Mattingly in "Creative Timekeeping", per non citare l'approccio di Alan Dawson da un lato o quello di Gary Chester dall'altro.catastrophy ha scritto:io preferisco il dante agostini 4 perch? ? pi? moderno (pur non inventando niente di nuovo) e ti da pi? idee applicabili, ma alla fine l'importante ? arrivare ad avere quell'indipendenza...poi stile, suono ecc. non li si trova nei libri...

tommylee85 ha scritto:che strano che un batterista affermato ti abbia detto quella cosa!
mi sembra molto superficiale.......

Non ho capito molto bene cosa significa fare il Chapin "diverse volte", e meno che meno il Riley, ma sono d'accordo sul fatto che il Chapin ? un'opera fondamentale e che sia molto attuale. Tra l'altro, molte figurazioni del Chapin (in particolare gli esercizi solo) sono belle e a me capita di suonarle spesso.
Io ho entrambi i libri (immagino tu ti riferisca al primo libro di Riley perch? il secondo ? un altro pianeta) e ci studio da anni (20 per il CHapin) e chiaramente nessuno riesce mai a "finire" un libro del genere: c'? sempre da sperimentare, da curare le dinamiche, da aumentare la velocit? e la precisione...


Pippo ha scritto:Nessuno dei due libri per? tocca aspetti fondamentali del jazz moderno, come le trasposizioni ritmiche, "implied time" e "rythmic modulation". Inoltre, gli esercizi di indipendenza del "Beyond" si spingono molto al di l?, essendo a 3 o 4 voci.
Resta il fatto che la base di tutto ? saper suonare figurazioni cassa e rullante su ostinato di piatto e charleston.



Pippo ha scritto:D'accordo con entrambi.
Sapete quali sono le vere irediddio quanto a interdipendenza jazz? Ce ne sono molti, ma su tutti citerei, dopo DeJohnette, anche Jeff "Tain" Watts e Bill Stewart, due mostri assoluti, tra l'altro con un'impostazione tecnica che farebbe rabbrividire i puristi...

Pippo ha scritto:D'accordo con entrambi.
Sapete quali sono le vere irediddio quanto a interdipendenza jazz? Ce ne sono molti, ma su tutti citerei, dopo DeJohnette, anche Jeff "Tain" Watts e Bill Stewart, due mostri assoluti, tra l'altro con un'impostazione tecnica che farebbe rabbrividire i puristi...

ah, mi consigliereste qualche album da comprarmi, dove posso sentire bene Bill Stewart?



Il libro ? "4 Way Coordination" l'autore non me lo ricordo


Fermo restando che il 4 way ? un ottimo libro per l'indipendenza e per l'equilibrio, non ti d? per? n? groove, n? tecnica




3ngel ha scritto:In realt? io credo che le cose essenziali da studiare veramente, sono fondamentalmente poche e sono appunto i rudimenti che sono alla fine 5 o 6.


3ngel ha scritto:Sostanzialmente i libri uccidono la creativit? e la fantasia. I libri vanno bene in fasi iniziali (molto iniziali), quando ci si vuole sgranchire mani e piedi con esercizi vari, ma dopo un certo livello vanno quanto pi? evitati
, o perlomeno studiati ma con molta distanza cercando di ricavare al massimo idee e non cercando di fare i pattern pari pari in modo perfetto e a velocit? stratosferica.
E poi, per finire, se permetti parla per te, a me vengono eccome inventare groove che non mi sono mai passati per la testa prima


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