da LCF drummer il ven nov 18, 2005 9:49 pm
Insomma...c'? poco da dire: checch? se ne dica, la guerra ? sempre una cosa terribile. Ma effettivamente la Democrazia pu? essere impiantata in una civilt? come quella Irakena solo con la guerra. Che poi le procedure siano state troppo drastiche e poco mirate a ledere i soli terroristi, ? un conto. Ma non credo che nessuno parler? pi? delle vittime quando (speriamo) tra 3/4 anni in Iraq ci sar? un goverso IRAKENO, governato da IRAKENI, libero e DEMOCRATICO; no, perch? il parlare delle vittime non ? altro che campagna elettorale, screditare il governo odierno...Non ricordo tutto questo trambusto per la guerra in Kosovo...e anche l? di sangue ne ? stato versato.
Diciamoci la verit?, non siamo ipocriti, il ribrezzo contro questa guerra non ? dato dalle vittime, dalla distruzione o dalle bombe al fosforo, ma dal fatto che siano gli americani, con affianco l'inghilterra e l'italia (col governo Berlusconi) ad attacare (se poi per l'italia si pu? parlare di attacco...). Sono solo le storiche ? estremistiche inimicizie che creano questo trambusto: non credo che se l'Uzbekistan, il Tagikistan, Il Turkmenistan o un qualsiasi altro stato del mondo avesse attaccato l'Iraq allo stesso modo se ne sarebbe parlato cos? a lungo...
I vecchi (di ogni fazione politica) del mio paese recitano:
"America, in fondo il pane a tutti tu hai dato; ti v? ridato oro da tutti", a rigurdo del secondo dopoguerra....
Non sono un proamerica, ammetto di essere di destra e devo dire che non c'? niente pi? brutto che costruire una campagna elettorale su di una guerra, cosa che st? facendo qualcuno in Italia. Comunque meglio non divagare...altrimenti ci si azzufferebbe...spero di non essere stato noioso...
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