Che dire ... un concerto semplicemente *devastante*!!!!
Si teneva al Live Club, a Trezzo sull'Adda ... locale enorme, mortacci loro ... e mortacci che freddo!! Stavo congelando mentre ero in fila!!!!
Ecco che il gruppo spalla sale sul palco: trattasi degli Oceansize, gruppo che apprezzo molto, ma se paragonato ai Porcupine ... insomma, immaginavo mi mi sarei trovato in una situazione tipo vedere Dizzy Reed aprire un concerto a Keith Emerson, giusto per dare un'idea ... e invece dal vivo sono davvero molto meglio che su disco!! Notevoli, non eccellenti individualmente, ma estremamente compatti ... bravi, l'unico appunto ? una comunicativit? degna di un muto in coma ... vabb?, parlava la musica al loro posto ... urka, son giovanissimi, han tempo comunque per imparare a convivere meglio con il palco.
Han aperto con l'opener dell'ultimo album: "The Charm Offensive" ... intro migliore non potevano scegliere, han davvero risvegliato il pubblico dal torpore ... e saltella saltella si son visti i cappotti sparire ... ... peccato per i suoni della batteria non eccellenti, ma c'? da considerare che non avevano i loro fonici a disposizione ma quelli di un'altra band, di conseguenza viene per forza a mancare da parte di questi ultimi la conoscenza perfetta della strumentazione utilizzata ... nonostante tutto comunque il lavoro ? stato buono: non un feedback non voluto, non un fruscio di troppo ...
1h10" di esibizione ... ed ecco che la band lascia il palco, non prima di aver aiutato i rodies a ritirare la loro strumentazione, con il batterista che diligentemente smontava la sua batteria, posta davanti a quella del batterista dei Porcupine ...
20" di attesa, con uno dei rodie che testava pian piano ogni microfono presente sul palco, facendo salire la tensione nel pubblico ... quand'ecco che i cinque salgono sul palco, suscitando un boato di approvazione!
Wilson, con un fare da uno dei Nerds saluta il pubblico con un italiano degno di un albanese muto, mentre alle sue spalle partono le immagini psichedeliche del video promozionale dell'ultimo album, "Deadwing" ... ed ecco che si parte con "Open Car", devastante nella sua veste dal vivo, grazie anche ad uno stacco fuori programma prima del secondo ritornello ... nemmeno il tempo di tirare il fiato a fine brano, ed ecco che parte "Blackest Eyes", opener del precedente album "In Absentia" ... alle loro spalle scorrono le immagini del video del brano: belle, malinconiche e allo stesso tempo inquietanti ... interessante l'idea delle immagini continue alle loro spalle: la band ? estremamente posata, non ? il classico gruppo che sta a sbattersi, ha un atteggiamento in pieno stile "prog band anni '70", ed ecco che i video aggiungono parte di cio che manca.
Si prosegue con "Mellotron Scratch", meraviglioso brano che rievoca le passioni musicali della band, tra cui i Led Zeppelin (il giro iniziale l'avrei visto bene scritto da Jimmy Page) ... ma ? il finale a far godere i timpani della folla, con uno dei pi? bei cori mai sentiti ... e nonostante la difficolt? del contrappunto risulta impeccabile anche dal vivo ...
La band va a pescare anche tra gli album pi? vecchi, deliziando cos? i fan d'annata, ma sono i brani tratti dagli ultimi due lavori a far letteralmente impazzire la folla: "Arriving Somewhere But Not Here", "3", "Strip The Soul", "The Start Of Something Beautiful", "Halo" ... quest'ultima suonata con tanto di video "karaoke" durante il bridge pre-ritornello, a dimostrazione che la band suona in perfetto connubio con sequenzer, click e ... fonici, che pilotano tutto questo ben di Dio ... concedono anche qualche pezzo sconosciuto ai pi?, come "So Called Friend", devastante brano apparso sul singolo "Lazarus" ...
Ecco che dopo due ore e passa la band saluta e lascia il palco ... per tornare qualche minuto dopo, concedendo due "bis", tra le quali la splendida "Trains", degna conclusione del concerto ...
In conclisione ... Diobono, sono maledettamente bravi!!!! Gavin Harrison alla batteria ? d'una precisione e di un'espressivit? senza pari, connubio estremamente difficile da vedere al giorno d'oggi, Wilson ha una voce davvero splendida e un affiatamento eccellente con il secondo chitarrista John Winsley (nonch? spalla principale nei cori) ... l'affiatamento con i fonici ? esemplare: dal primo momento la resa sonora ? stata eccellente, non una suono fuori posto, tutto perfettamente bilanciato ... e che suoni ragazzi! Il basso riempiva in maniera esemplare (nonostante la sua maestria Colin Edwin riusciva ad essere incredibilmente essenziale!!), la batteria pareva nemmeno amplificata da come suonava bene, e a dispetto della marea di multieffetti analogici utilizzati dai dui chitarristi le chitarre erano sempre perfette e distinguibili ... dalle poche foto ero convinto utilizzassero delle Gibson LesPaul, mentre viste da vicino si sono rivelate delle Paul Reed Smith ... suonavano troppo bene per essere delle LesPaul!
Che altro aggiungere? Il pubblico mi ha sopreso, visto che contava parecchie persone "over 30" ... uniche note negative: la cafonaggine delle bariste del posto, e la fermezza della security ... appena entrato ho visto uno del pubblico che fotografava il palco, ancora trafficato dai rodies ... ed ecco che uno della security gli si avvicina con fare *estremamente minaccioso*, intimandogli di far sparire quella macchina fotografica ... come altre persone che han visto la scena son tornato giu e ho messo a malincuore la fotocamera in macchina ...
In generale: non vedo l'ora di poter riassistere ad un loro concerto ...
Per chi non li conoscesse: consiglio l'acquisto/download/furto/duplicazione degli album "Deadwing" (2005), "In Absentia" (2002), "Voyage34: The Complete Trip" (2000), "Coma Divine" (live del '97, registrato a Roma).
Links utili:
http://www.porcupinetree.com/
http://www.deadwing.com/







