Rispondendo a diversi spunti qua e l?, riguardo il batterista dei SOAD mi sembra molto bravo, ma questo ? ci? che ho ricavato sentendolo su cd...c'? gente che dice che dal vivo non vale una cicca, e non essendo mai stato estimatore della sua band al punto tale da andare a vedere un concerto non saprei dire di pi?.
Su Jordison degli Slipknot che dire? La doppia cassa fatto uomo, una precisione, una pulizia disarmanti, ma vorrei sentirlo in altri contesti per poter dire se oltre a quella potenza ? capace di lavorare di fantasia.
Su Portnoy, annosa questione...indubbiamente un caposcuola della nuova corrente prog, ha fatto grandi cose e ha sviluppato uno stile molto personale, ma sia lui che la sua band si sono poggiati sui fatidici allori da tempo. Oramai i loro dischi sono autocelebrazione, si ascoltano con piacere ma non lasciano il segno.
Se sentite bene la ridondanza di certi passaggi in terzine cassa tom cassa tom sono oramai allarmanti...
Riguardo chi ha tirato in mezzo Dio Zonder, ebbeh, complimenti per la citazione, un vero mostro, tanto complesso e incomprensibile in certi passaggi dei Fates Warning (cmq anche lui, al pari di Portnoy, cresciuto a pane e Neil Peart, sentire Parallels e Inside Out per credere) quanto dritto e granitico nei suoi lavori coi Warlord...
Poi c'? l'altra questione spinosa. Langell dei Pain Of Salvation: la sezione ritmica di questa band mi fa impazzire, il problema ? che molto di ci? che sentiamo in questo gruppo e frutto del solo Gildenlow, che tra le altre cose ? batterista, e ha composto ad esempio il fill di Handful of Nothing (dall'album One hour by the concrete lake, scaricate questo pezzo anche se non siete amanti del genere per farvi un'idea di quanto pu? essere storto un'uomo), dunque mi piacerebbe capire in quello che sento quanto c'? di suo, quanto lo legge dagli spartiti che sapientemente Daniel scrive pi? o meno per tutti (che ? anche uno dei pochi aspetti contestabili a questa band).
Ecco, mi sono sfogato un p?...
