La creazione avviene (naturalmente) a
mano e a un primo trattamento con il calore segue il trattamento artigianale e individuale per la creazione della finitura di superficie che caratterizza fortemente tutti i piatti di questa serie. Il set a disposizione per questa prova era composto da uno splash da 12?, un china da 18?, due crash rispettivamente da 16? e 18?, un ride da 20? e un hi-hat da 14?. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio le caratteristiche di ogni singolo modello.
Ride 20?
L?aspetto esteriore, comune peraltro a tutti i piatti di questa serie, ? decisamente insolito e presenta delle striature su tutta la superficie che indubbiamente conferiscono un look veramente particolare e fuori dal comune. Questo ride si presenta con uno spessore medio/pesante e una sonorit? generale incentrata sulle frequenze medie e con un carattere leggermente scuro.
Il ping della bacchetta ? abbastanza definito e l?alone sonoro ? di media entit? e risulta sempre ben controllato, anche se si spinge sul piatto con decisione.
La definizione generale ? buona, cos? come il volume, mentre la campana risulta sempre abbastanza presente e spicca anch?essa in quanto a definizione, contribuendo al raggiungimento di una buona personalit?.
Crash 16?/18?
Lo spessore di ambedue i modelli ? di media entit?, mentre
il suono risulta sorprendentemente pi? scuro nel modello pi? piccolo da 16? rispetto al fratello maggiore da 18 pollici, che mostra una maggior brillantezza. Comune ? invece la presenza di frequenze medie che dominano la sonorit? generale, cos? come l?attacco, che risulta abbastanza rapido in tutti e due i modelli con delle piccole e ovvie differenze proprio in virt? della diversa larghezza. Il modello da 16? ha una definizione discreta e presenta un discreto volume e un sustain che scompare abbastanza velocemente lasciando il posto a un leggero alone ?metallico? che rimane come una specie di retro gusto.
Il modello da 18?, pur molto simile, presenta un maggior volume, un attacco un po? meno immediato (ma mai lento), una buona definizione della punta della bacchetta e un sustain abbastanza controllato, caratteristiche che
lo rendono adatto anche all?uso come crash/ride.
China 18?
Lo spessore ? medio/sottile e la superficie superiore presenta i segni evidenti della fase di martellatura. La sonorit? enfatizza in particolar modo le frequenze medio/alte e presenta delle ottime doti di volume, con un attacco abbastanza veloce e un sustain di media durata, che anche qui lascia il posto a quel leggero alone metallico sopra descritto. Potente e ben definito, in generale questo china
si presenta quindi con ottime doti di personalit?.
Splash 12?
Spessore sottile e suono particolarmente ?medioso? sono le caratteristiche principali di questo splash, che presenta una campana dalla forma piccola e poco pronunciata e un attacco decisamente veloce. Il peso risulta abbastanza leggero e gran parte del suono scompare immediatamente, con un sustain qui veramente molto breve. Il volume non ? particolarmente elevato, come del resto la definizione, e in base a questo risulta quindi adatto per una veloce puntualizzazione degli accenti.
Hi-Hat 14?
Sicuramente il ?pezzo? pi? interessante tra i modelli oggetto di questo test in virt? di una sonorit? piacevolmente articolata, con una spiccata propensione verso le frequenze medio/alte, qui sempre in buona evidenza. Il peso (1030 gr.) e lo spessore medio del piatto Top risultano inferiori a quelli del piatto Bottom (spessore medio/pesante e peso 1110 gr.) e l?attacco si presenta decisamente veloce,
cos? da renderlo piacevolissimo da usare con un feeling particolarmente leggero. Il ping ? molto definito, cos? come la definizione generale che resta elevata pur se gentilmente contornata di varie frequenze che rendono il suono di questo hi-hat veramente piacevole e accattivante. Buona la risposta nell?uso semi-aperto, con un controllo sempre molto facile da ottenere; buono anche il chick, che risulta molto presente in qualsiasi tipo di fraseggio. Buono anche il volume e ottima quindi la personalit? di questo hi-hat dotato di grande versatilit?.
Conclusioni
Ci troviamo di fronte ad una serie di piatti appartenente alla fascia di mercato denominata entry-level con delle caratteristiche sonore abbastanza interessanti
per tutti quei batteristi alle prese con problemi di budget, ma anche per coloro che sono situati un gradino pi? in alto. I piatti sono ben realizzati e si presentano esteticamente in maniera abbastanza interessante e soprattutto originale, a tutto vantaggio di un?istantanea identificazione. In conclusione, un grosso saluto a tutti i lettori, ai quali ricordo sempre la disponibilit? per qualsiasi tipo di richiesta o chiarimento. Ci leggiamo presto.
r. b.
SCHEDA TECNICA
Piatti UFIP Tiger
Produttore/Distributore UFIP SRL,
via G. Galilei 20, 51100 Pistoia, tel. 0573 532066;
ufipmail@tin.it
Prezzo al pubblico
(IVA incl.):
12" Splash, euro 79,20; 16" Crash, euro 127,20;
18" Crash/Ride, euro 166,80;
18" China, euro 192,00; 20" Ride, euro 190,80;
14" Hi Hat, euro 192,00.