da Pharus il mer mar 10, 2004 12:23 pm
Condivido in pieno le idee di Scuotivento. Io ho provato una forte attrazione verso la batteria gi? da quando avevo 4-5 anni guardando il telefilm di Licia, quello con la D'Avena (Ebbene si, lo ammetto, i Bee Hive mi hanno fatto innamorare della batteria, ma da qualche parte dovevo pur iniziare...) e allora gi? a sbettere su pentole e cartoni vari. A 6-7 anni ho ricevuto una batteria giocattolo (che era una figata, in proprzione era quasi meglio di una Royteck.....scherzo) mi piazzavo davanti alla TV e suonavo le sigle dei cartoni animati.
A 11 anni ho iniziato a prendere lezioni seriamente e studiare con metodo e in modo sistematico. E' una senzazione indescrivibile suonare la batteria, uno strumento che ti da gioie immense ma anche amarissime delusioni (per esempio se ti ritrovi a suonare ad una rassegna e il service ti da la solita batteria del cazzo e tu non riecsi a suonarla come sai fare e rendi un quarto di quanto vali, o quando vedi tutti i tuoi compagni di gruppo che possono farsi gli esercizi a casa sul loro strumento e io vivendo in condominio costretto a macellarmi le coscie).
E ora a vent'anni mi considero orgoglioso di essere un batterista abbastanza decente (anche se profondamente insoddisfatto, perch? voglio sempre migliorare e l livello raggiunto non mi basta mai, ma senza strumento a casa come cazzo faccio?.....)
E' un ruolo ingrato il nostro, ci considerano dei rozzi perch? non studiamo melodia e armonia (che poi non ? neanche vero) ma abbiamo tutto il gruppo sulle spalle. Sbaglia un chitarrista, non se ne accorge quasi nessuno, sbaglia il bassista, passa inosservato, sbaglia il batterista e se ne accorgono tutti e il gruppo perde il suo punto di riferimento.