Riuppo il topic perchè nell'ultimo mesetto sono asuefatto dall'ascolto dell'ultimo album dei Winds, Prominence And Demise, con appunto Hellhammer dietro i tamburi!
Negli album precedenti con i suddetti si era prodotto in prestazioni grandiose perchè usava dinamiche, accenti, e soprattutto era libero dalle tonnellate di trigger che di solito lo accompagnano! Ebbene, se negli album precedenti si poteva aver qualcosa da ridire per quanto riguarda la pacca in generale (pecca principale di Hellhammer) in questo album penso che il buon Jan Axel abbia colmato anche questa lacuna! La botta sul rullo è qualcosa che io personalmente non avevo mai sentito ad Hellhammer così "piena"(fatta eccezione per Worldchanger di Jorn Lande)! Oltre a ciò il suo uso della doppia cassa qui è qualcosa di spiazzante (in senso positivo), si passa da raffiche in 16esimi (o 32esimi) ad alternanze di sestine con 16esimi, oppure al classico "doppiaggio" della ritmica di chitarra con le casse su ritmiche però proibitive che un po' mi hanno ricordato qualcosa di Tomas Haake! A me personalmente poi piace un sacco il suo modo di portare il tempo sul charly, con accenti in battere o in levare e finezze varie, oppure i giochi che fa su ride e splash! E, a differenza di quando è sommerso dai trigger, usa molto bene le ghost notes!
Oltre all'album dei Winds, mi hanno colpito molto anche le sue prestazioni in Ordo Ad Chao dei Mayhem (nonostante la bruttezza riprovevole di quell'album), soprattutto perchè senza trigger e va alla velocità della luce, e quella in In Sorte Diaboli dei Dimmu Borgir! In quest'ultimo album invece è triggerato all'inverosimile ma, nonostante ciò, secondo me è riconoscibile grazie al suddetto uso dei piatti che lo contraddistingue! Come non ricordare poi la sventagliata di doppia (si dice a 280 in 16esimi) in The Chosen Legacy?
Rimpiango il fatto di non avere ancora ascoltato The Sham Mirrors e Sideshow Symphonies degli Arcturus con Hellhammer alla batteria!