[Mode ingegnere aeronautico on]
Con un impatto su superficie libera, i detriti si posizionano in un ventaglio che ha un'apertura tanto inferiore quanto ? maggiore la velocit? all'impatto e inferiore l'angolo di incidenza. In ogni casol'asse del ventaglio ? costituito dal proseguimento della rotta di avanzamento del velivolo. In altre parole i detriti sono tutti DAVANTI al punto d'impatto... cosa pretendete, che colpendo il suolo a una velocit? tra i 500 e gli 800 km/h i resti rimangano graziosamente sparsi sul prato in modo che li possiate vedere voi?
In aggiunta a ci?, il tutto si ? andato ad infilare in un edificio, per cui la distribuzione dei resti ? stata probabilmente incanalata in un raggio ancora pi? ristretto e probabilmente deviato dalla traiettoria "libera" a seconda degli ostacoli solidi trovati sul luogo.
Per quanto riguarda la struttura dell'aeromobile, considerato che, motori e carrelli a parte, tutto, dalla carlinga alle ali ai piani di coda alla deriva ? costituito da una ragnatela di travetti in alluminio ricoperti da un sottile strato (non di cobalto...

, ma) di alluminio.... potete facilmente intuire come in caso di impatto distruttivo, quel che si ritrova alla fine ? essenzialmente costituito da corpi, valigie, arredi interni (di plastica) e poco pi?. I motori, che voi siete abituati a vedere cos? grossi, sono grossi solo perch? davanti c'? un ventolone chiamato "fan" costituito da (provate ad immaginare?) pale in alluminio, che girano in una gondola fatta di alluminio.... solo la camera di combustione, l'asse centrale, le palette della turbina e il vano stesso della turbina, oltre agli ingranaggi vari, ? costituito di acciaio.
Secondo voi perch? un aereo pu? volare?
Non vi sforzate.. la rispota ? perch? ? LEGGERO!
[mode ingegnere aeronautico off]
Ahh, poi ognuno ha il diritto di pensare ci? che vuole, ma non mi venga a dire che ? incredibbbbileee

Nell'eterna lotta tra panza e bottoni, vince sempre la panza.