choffan ha scritto:Maus dovrei leggermelo perch? potrebbe essere interessante
Zio Paperone (spesso vi pubblicano storie-capolavoro che non potrebbero mai vedere la pubblicazione su topolino causa censura)
uh???
HEHE, ebbene si! Anche la Disney ha le sue pecore nere... in questo caso per? la pecora nera in questone costituisce l'unica vera boccata d'aria in un universo altrimenti piatto e uniformato a dei ferrei criteri...
Sto parlando di tale Don Rosa, autore di origini italiane ma risedente negli stati uniti, il quale ha dato vita ad una sorta di filone "realistico" nella vita dei paperi trattando le loro vicende con uno spiccato senso per la continuity e per la contrestualizzazione storica (spesso bandita appunto dai canoni Disney)!
Gli episodi "censurabili" sono svariati; chiaramente non si parla, per dire, di Paperina con le tette al vento (quali tette?) ma bens? di cose pi? delicate come discendenze dirette (padri e figli non sono mai ben visti nelle storie Disney poich? implicherebbero un rapporto sessuale, molto meglio zii e nipoti), morti (nella saga che racconta per intero la vita di Paperon d? Paperoni prima di arrivare a Paperopoli si parla distintamente della morte del padre e della madre, mostrando fugacemente quest'ultimo privo di vita sul suo letto)...
Gli esempi non si fermano a questo... Don Rosa si diletta a mostrare Cessi, lunghi baci appassionati, insetti schiacciati e sanguinanti, e pare che nella prossima storia in arrivo alluder? piuttosto arditamente ad ipotetici rapporti sessuali avuta da Paperone durante i tempi del Klondike...
Ovviamente l'autore non ? un pazzo furioso; egli s? narrare storie di un lirismo straordinario, storie commoventi e belle nonch? riccamente illustrate attraverso una documentazione storica quantomeno accurata!
Se non avete letto nulla vi consiglio di tentare di reperire qualcosa; il lavoro pi? bello resta il volume D.U.C.K. che, come dicevo prima, attraverso dodici capitoli ripercorre la vita del giovane Paperone e spiega per esteso l'origine della sua enorme ricchezza!
I'm most obliged to you for making it clear, That I'm not here...