da Van Loon il ven ago 25, 2006 11:54 am
Grande Regazzoni, e grande Branduardi. Li ho visti qualche anno fa durante il tour dell' album "Altro e d' altrove". Mi piace molto, ma tutti questi battersiti al limite fra batteria e percussioni mi intrigano parecchio, ? un piacere vedere come si incastona tra le delicate melodie di branduardi, riuscendo ad essere sempre ben presente, ma mai invasivo. Davvero un signore.
E aveva una Dw 6 pezzi e piatti Paiste, pi? un arsenale di percussioni (timpani sinfonici, grancasse, altri rullanti....)
"Si diventa batteristi per amore di uno strumento che si può accarezzare con dolcezza o percuotere con rabbia. E' una risposta istintiva alla natura "musicale" della persona perché lo strumento accontenta gli occhi per la sua estetica e appaga l'istinto" Ellade Bandini
"Bisogna suonare tanto, per capire che bisogna suonare poco" MP
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