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sviluppare la sensibilit? (anche con altre arti)

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda n/a 8 il gio lug 08, 2004 6:02 pm

legato al bel topic su come 'Sviluppare la musicalit?' :
www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=4973


vorrei adesso chiedere:

<center>in che modo credete che si possa sviluppare "la sensibilit?"</center>

<center>sensibilit? in generale, sensibilit? all'ascolto musicale, sensibilit? all'espressione?</center>


La questione m'? venuta in testa dopo aver letto alcuni messaggi: per esempio, leggendo il modo in cui Raffaele unisce i linguaggi della musica e della pittura "suonando i propri quadri",
sia quando, parlando sempre del modo di fare gli assoli, di nuovo Raffaele dice che prova a "narrare una storia".

rispettivi link:
www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=692&whichpage=2
www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=4832



Allora, la domanda ? questa (un po' poco neutra fin dall'inizio):



<font color="blue"><center>Non credete che il conoscere altri linguaggi, o altre arti, possa aiutare a sviluppare una certa sensibilit?, applicabile anche al discordo della batteria?</center></font id="blue">


qualcuno ha qualche esperienza parallela, <i>non per forza artistica</i>, che lo ha aiutato a sviluppare meglio il "discorso sulla batteria"?


Personalmente credo che qualcosetta sul linguaggio in generale aiuta molto.


<center> :) Giuliame, tu che te ne intendi un po'... aiutaci a sviluppare 'sto discorso :) </center>



Io, tra qualche esperienzuccia in teatro e in comunicazione non verbale, posso dire che qualcosa alla fin fine aiuta.

Ma anche sapere un po' di "grammatica del cinema" oppure anche un po' di "tecniche di scrittura creativa (narrativa)"...

e insomma, sapere un po' di altri "linguaggi espressivi", in definitiva. Credo che fa sviluppare anche un po' una certa sensibilit?, che vuoi o non vuoi, poi si trasmette anche sulla batteria.




<font color="blue"><div align="right">esperienze?
consigli?
opinioni?

:) </div id="right"></font id="blue">
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Messaggioda giuliame il dom lug 11, 2004 8:04 pm

Eccomi qua! (questo topic mi era proprio sfuggito)
La mia risposta alla tua domanda ? s?.
I linguaggi verbali (e non) non sono solo dei mezzi per trasmettere informazioni. Essi, nel momento in cui comunicano la realt?, intervengono anche nella sua formazione; la plasmano.
La realt? ? quindi in un certo senso soggettiva, perch? la conosciamo attraverso il linguaggio e con esso le conferiamo SENSO.
Se padroneggiamo molteplici linguaggi, riusciremo a descrivere la realt?, a creare (musica, pittura, e tutto il resto) con maggiore variet?, complessit?, ricchezza. Il bagaglio semantico con cui affronteremo il suonare la batteria sar? pi? vasto, ricco di sfumature ed espressivit?.
Dal canto mio, credo che lo studio delle lingue straniere, la semiotica, la grammatica e quant'altro, mi abbia aiutato a vedere il suonare la batteria come un discorso: un insieme di periodi che devono concludersi, avere in senso interno e creare un senso coerente con i periodi adiacenti. Avere ritmo, correttezza sintattica e semantica. Adeguatezza, precisione, ma anche libert? creatica e stilistica.
Forse non sono stato molto chiaro, ma propongo queste riflessioni come punto di partenza.
Ciao!
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun lug 12, 2004 11:27 am

Ciao, prima di spendere due parole circa il modo in cui percepisco ed "uso" due arti diverse per esprimermi vorrei dire che Giuliame ha azzeccato un giustissimo argomento :la percezione soggettiva della realt?.In prima battuta tutti possiamo vedere che la realt? che sta al di fuori delle nostre facolt? mentali ? oggettiva, ma , compito dell'artista ? proprio quello di filtrarla attraverso la propria creativit? facendola divenire un "continuum" di stato mentale soggettivo in grado di fornire chiavi di lettura ,della realt? oggettiva, del tutto personali al grande pubblico.Non mera prostituzione per il successo ma filtro dell'epoca in cui si vive.Ottimo argomento Giulianame...va meditato.
Per la domanda di Antiacufeni, cui mi aspetto una tua delucidazione sui linguaggi espressivi e sulla scrittura creativa, MI RACCOMANDO ,ritengo che un musicista che voglia dirsi "completo", debba impegnarsi a fondo solo in nell'arte musicale perch? c'? tantissimo...c'? un oceano di esperienze da cui attingere e, occorrono anni di studio...
Da perfetto bastian contrario per? ho deciso di vivere la vita abbracciando pi? cose essa mi offra.Nel campo artistico per ora mi sono interessato alle arti visive e...quasi contestualmente anche alla musica.(interessantissima ? anche l'arte scenica cui sto gi? facendo l'occhiolino...).Orbene ho fatto un scoperta che comunque non ? poi cos? tanto unica (altri hanno compiuto questo esperimento) di fondere contestualemnte pittura e musica.A tal fine ho compiuto numerosi studi mirati e sono giunto ad una conclusione che mi ha fatto anche sentire l'esigenza di bloccarla nel tempo :infatti ho girato un video nel quale rappresento alla batteria un mio quadro.
Ritengo che , forse, non ? cosa giusta in questa societ? tanto selettiva, vivere la vita in tutte le sue sfumature senza dedicarsi a capofitto solo su una cosa ma io ho deciso di viverla cos?....Non diventer? mai il migliore, il pi? tecnico, il pi? bravo ecc... ma avr? vissuto la vita, non mi sar? fatto vivere da una ambizione.Magari mi sbaglio, ma...la curiosit? soddisfatta non ha prezzo.
Ciao popolo di batterai.
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Messaggioda giuliame il lun lug 12, 2004 1:10 pm

Mi piacciono molto le tue parole "filtro dell'epoca in cui si vive". Rendono bene l'idea che l'artista, grazie forse ad una sensibilit? percettiva pi? sviluppata rispetto alla media, possa "dipingere" un quadro della societ? e della cultura in cui ? immerso attraverso la sua opera.
La tua fame di esperienze ? ammirevole!
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Messaggioda banko il lun lug 12, 2004 2:03 pm

Io mi occupo di design nella vita, studio Disegno Industriale e ovviamente sono ogni giorno a contatto con arti figurative di ogni genere, oltrech? con artisti e personaggi che si dedicano costantemente alla propria espressione. Devo riconoscere che la mia visione della musica nel corso della mia carriera universitaria ? molto cambiata: venire a contatto con altre forme d'arte quali la pittura, la scultura, ma anche con la filosofia e la psicologia cognitiva e soprattutto con le persone che praticano queste discipline, ha contribuito a che il mio ego trovasse una sua propria consapevolezza e il coraggio di esprimerla attraverso la musica. Questo perch? un pittore, prima ancora di imparare a usare un pennello, deve imparare a riversare se stesso su una tela; e questo ? un passo molto difficile da fare, perch? significa confrontarsi con se stessi direttamente, come davanti ad uno specchio dell'anima (e vai con la retorica!). Credo quindi che dagli artisti in generale ognuno di noi debba imparare a mettersi in gioco e tirare fuori ci? che nasconde dentro, la tecnica e la forma per fare questo poi vengono dopo.
Comunque la mia ispirazione artistica spesso la trovo andando a pescare al mare, segno evidente che non solo le arti nobili conciliano la produzione artistica...
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Messaggioda Hellhammer il lun lug 12, 2004 7:15 pm

Mi ? rimasta impressa una cosa che ha detto AGOSTINO MARANGOLO : "Ragazzi vivere e soffrire ? il modo migliore per sviluppare la propria sensibilit? e la propria espressivit?"
che ne pensate?
Disponibile "DOUBLE BASS MASSACRE" il mio nuovo metodo + DVD.
http://raphaelsaini.bigcartel.com
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Messaggioda BATTERISTA86 il lun lug 12, 2004 7:42 pm

secondo me la sensibilit? migliore nel tocco si ottiene mescolando rock e jazz... lavorando molto sulle dinamiche anche con esercizi semplici!!!
1 quartina soft 1 medio 1 forte...
ritmo in 4/4 charleston forte e rull e cassa soft e poi via via a turno...

saluti
pearl MMX or drumsound?

speriamo di decider veloce!!!
BATTERISTA86
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