@BONZO: quoto completamente quello che dici!

Vedi? Andiamo d' accordo!
Anche io baso la mia cultura musicale sulla mia curiosit? e sul contatto e lo scambio di idee con altri amici musicisti! E' ovvio no?!
al tuo amico chiedi se conosce Vitalij Kuprij...se non lo conosce ne come musicista classico (ripeto: leggete la sua biografia!!) ne come tastierista allora digli di andarsi a fare un giro sul suo sito...sicuramente lo stregher?!!
@drummer: concordo con quello che hai detto. Spesso il fatto che musicisti troppo tecnici non riescono a scrivere ? dato dal fatto che vivono la musica come una "sfida podistica" e non come una "arte"... Poi ovvio, ci sono i geni e quelli, oltre essere ottimi "podisti" sono anche ottimi "artisti". Kuprij ? IMHO un musicista completo, nei suoi lavori solisti si sentono delle ottime idee, originali. E' anche un tecnico incredibile (ancora: leggete la sua bio), basta sentire le sue rivisitazioni di studi classici di listz, chopin, mozart...
Secondo me non ? il malmsteen della tastiera...anche se non so di preciso che cosa tu intenda con questo.
Detto questo Rudess ? un ottimo musicista, preparatissimo e con una media inventiva. Dico media perch? la roba che suona ? sempre la stessa. Sia nei suoi dischi solisti sia nei DT ha uno stile marcato che si riconosce subito. Utilizza spesso e volentieri sempre le stesse atmosfere e gli stessi accorgimenti tecnici.
Riallacciandomi al discorso di BONZO, anche io preferisco Moore a Rudess: aveva una magia tra le dita e una capacit? di trasmettere emozioni che Rudess non ha. E questo si sente anche nel Moore solista (che io apprezzo veramente tanto, sono uno dei pochi ad asserire che fece bene a lasciare i DT: ce lo vedreste un Moore nella musica dei DT di oggigiorno? Un artista come lui non pu? convivere in un ambiente come quello dei DT di oggi: ottimi strumentisti ma con scarse idee. Gi? LaBrie, secondo me, fa fatica a sopportare Petrucci e Rudess ed in un certo qual modo Portnoy...lo vedo un p? distante dal "mood" di questi ultimi).
concludendo con una cosa forse scontata: questo ? meglio di quello ? un discorso per bambini. Per? non venitemi a dire che Rudess ? il miglior pianista del mondo perch?, come potete vedere, ce ne sono tanti con la sua stessa preparazione (e anche tanti superiori).
Per il fatto che molti pianisti dell' est sono semplici esecutori, ipertecnici (spesso e volentieri pi? di Rudess), questo pu? essere vero. Ma qui si parlava di tecnica, di essere il migliore del mondo, di non mangiarsi le note e via dicendo...quindi io ho preso degli esecutori che tecnicamente possono fare le scarpe a Rudess.
Se poi vogliamo guardare anche il lato prettamente artistico, Rudess, secondo me, ? eguagliato e anche sorpassato, ancora pi? facilmente. Basta prendere Moore, tanto per scadere nel banale senza cercare nomi strani..
Insomma riassumento, vorrei farvi capire che non appena si ampliano un p? i nostri orizzonti musicali OGNI musicista verr? ridimensionato a quello che in realt? ?.
