Vengo al dunque: temo di dover fortemente reimpostare prima di tutto la tecnica sulla cassa. Dico questo proprio a causa delle divergenze che ho notato tra l'impostazione datami dal maestro presso il quale studiavo e l'uso effettivo che ne fanno molti bravi batteristi.
Sul libro "Metodo per batteria" di Gene Krupa, che usava il mio maestro ed ?utt'ora molto usato, a pagina 55, si legge:
[i] "La cassa si suona per mezzo di un pedale manovrato dal piede destro. Il batterista dovr?edere abbastanza in alto in modo da permettere alla gamba ed alla caviglia di muoversi in tutta libert? scioltezza. Il tallone sar?'asso del movimento del piede. Si faccia attenzione che la pelle del battente non rimanga attaccata alla pelle dopo il colpo, ma si cerchi di farla staccare riportando il piede al posto in cui si trovava prima di iniziare il colpo. In questo modo si potr?ttenere un 'bum' secco e netto e la velocit?e guadagner?/i].
Questo ?l metodo che ho sempre studiato io, e con cui mi sono sempre trovato discretamente bene. Per????devo in giro che ormai la maggior parte dei batteristi di un certo genere (rock e derivati) tendeva a suonare con tacco alzato e spinta netta di punta: questo d?n suono ancora pi?co e soprattutto, nel caso del doppio pedale, permette di raggiungere notevoli velocit?
Ho letto la sezione del sito a riguardo e ho visto molti video sulle tecniche di cassa (fantastico quello dell'hel-toe). A questo punto ho provato a mantenere il mio stile di tallone adattandolo al doppio pedale: fino ad una certa velocit?i trovo molto bene, anche perch?osso scaricare meglio il peso sui piedi, ma ovviamente il suono ?i?bombante ?on ?ecco come se suonassi di punta, e sopratutto nelle alte velocit?on c'?aragone con quando si suona a talloni alzati, si va molto pi?ti.
A talloni alzati per????evo scaricare il peso sullo sgabello, e questo porta inevitabilmente all'indurimento dei muscoli delle cosce.
Anche cercando di rilassare le gambe e suonare solo con le caviglie a talloni alzati, prima o poi il corpo finisce per chiedere l'intervento delle cosce che tornano ad indurirsi.
Questo secondo me succede perch?l corpo si muove in una situazione di STRESS ed in modo INNATURALE, si muove cio?on sforzo e non in relax.
Mi rendo conto che prorogando questa tecnica si formino i muscoli giusti per reggerla, ma mi resta il sospetto che il corpo lavori con una postura troppo costruita e forzata.
Quindi la questione che vorrei porvi ?qual'?a miglior tecnica da adottare come compromesso tra velocit?rilassatezza ed equilibrio? E' possibile mantenere la tecnica del tallone sperando di ottenere dei buoni risultati?
Lo chiedo perch?redetemi, imparare da zero ?n conto ma cancellare una tecnica assimilata negli anni e riadattarla completamente ?utto un altro conto! E mi sa che ?uello che dovr????re... ?er questo che vi chiedo delucidazioni, non voglio reimpostarmi male e scoprirlo pi?nti.
Vorrei evitare tutti gli errori possibili perch?a cassa (almeno per me) ?l componente pi?ico da suonare, in quanto dipende da una parte del corpo che ha bilanciamenti e sollecitazioni completamente diverse rispetto al resto.
Scusate se sono prolisso ma vorrei affrontare altri due aspetti della tecnica sul pedale: la "durezza" di quest'ultimo e l'importanza dello sgabello. Sullo sgabello vorrei solo sapere quanto del corpo va lasciato appoggiato e quanto invece sporge da esso, e pi?eno a che altezza va tenuto. Leggo che molti predicano di tenerlo basso e molti di tenerlo alto, io vorrei sapere in quale condizione i piedi sono *fisicamente* meno esposti a sforzi.
Sulla durezza dei pedali: ho letto i topic sul mio (Pearl Eliminator), e io ho un problema strano: con i pedali sottomarca, meno completi ma pi?geri, riuscivo (e riesco ancora, presumo) a tenere i 16simi a diciamo 120bpm con un piede solo. Con questo pedale, un p????me mi succede con tutti quelli professionali, non ce la faccio proprio, anche se tendo al massimo le molle e avvicino il battente. Ma noto che in generale questi pedali hanno una piastra molto pi?ante, vuoi per la robustezza con la quale sono costruiti, vuoi per il pi?o impiego di elementi (tra snodi, viti, giunture e molle) utilizzati... ?ormale trovarsi cos?ale all'inizio?
Tutto il discorso fatto naturalmente ha come assunto imperante quello dell'allenamento e dello studio come prima assoluta fonte di miglioramento, e vi dir????crivo solo adesso prendendomi una pausa dopo tre giorni di allenamento intensivo durante i quali mi sono venuti tutti questi dubbi.
Sicuramente molte risposte sono gi?tate date e sono disseminate qua e l?ei vari topic ma vorrei riassumerle tutte qui (e infatti il titolo del thread mi sembra a questo proposito esaustivo).
Scusandomi ancora per la lunghezza del post, colgo l'occasione per farvi gli auguri di buon 2007!







