Lo studio dei testi ? essenziale...nessuno nasce imparato

, per?, anche darsi da fare da s? non brutta cosa...anzi, potrei addiruttura aggiungere che non si pu? aggiungere una testa a quella che hai gi? sulle spalle...vabb?...lo studio dei testi ? importantissimo.
Dovrei ripercorrere la storia della batteria...ma sarebbe troppo lunga anche se mi metterei volentieri a rileggerla e riscrivertela, ? interessantissima.Con vero piacere ti dico al volo quello che so, nel limite del tempo disponibile:
bisognerebbe partire dal suono dei tamburi dell'africa e della difficolt? di unirli e impastarli al suono del piano...ma non finirei pi? e sarebbe solo l'inizio.Parto da molto avanti...ad esempio solo focalizzando il ride, il piatto ride.Durante l'era di new Orleans i batteristi tenevano il tempo suonando sul rullante i campanacci o i woodblocks.Fu Dave Tough (sconosciutissimo ai pi?...) a considerare l'importanza di tenere il tempo su un piatto ride.Gene Krupa svilupp? ulteriormente questa tecnica, sino ad arrivare a creare dei veri e propri esempi di eccezionale e stabile tenuta del tempo sul ride.Prima erano sporadici i casi, e nell'era di new orleans, nessuno teneva il tempo sul ride (peccato non ci siano filmati dell'epoca...ma, dato il periodo, ? capibile capirne il motivo).Ma ? con l'avvento del bebop che il ride fece da vero signore.Kenny Clarke ne fu il suo esponente pioniere.Lui stesso diceva: la batteria va suonata in questo modo: il tempo sul ride, la cassa per gli accenti, il rullante con la mano sinistra per le altre cose e trucchetti.Da quelle parole tutto il mondo batteristico cominci? a pensarla allo stesso modo

Va detto che anche il metodo di jam Chapin si basa essenzialmente sulle esperienze di Kenny Clarje cos? come riferisce lo stesso Jim.Successivamente, a bebop inoltrato il ride accompagnava le corde del contrabbasso...per poi arrivare alla free jazz dove a volte si usano solo i piatti per creare addirittura vere e proprie melodie...basterebbe ascoltare il nostro Centazzo nei suoi mitici concerti per solo batteria ed immagini oppure il mitico pierre favre, che ho conosciuto.Un grande creativo.
Ma c'? molto altro da dire e solo sul ride...figurati su tutto il set.Insomma il vintage ci dice come si suonava una volta anche solo vedendo i pezzi con cui era composto e anche la sonorit?...infatti Sonny Greer (batterista di duke Ellington, da scoltare assolutissimamente) aggiungeva alla grancassa e al tom e ai piatti cinesi anche un timpano.Il timano ? una sua invenzione.Lui lo ha aggiunto al set di batteria, prima di lui non esisteva il timpano nel set di batteria.Negli anno del bebop anche la batteria evolveva con grancasse pi? piccole e piatti pi? grandi ....era la nuova era del tempo sul ride come dicevo precedentemente.
Dal '50 la batteria vede nascere una nuova grancassa aggiuntiva ad opera di Louis bellson...successivamente nascono le pelli sintetiche, meglio accordabili, con pi? tenuta dell'accordatura e con suono pi? definito.Negli anni '60, con i suoni amplificati del nascente rock (gi? esisteva nel '50...anche qui sarebbe molto interessante aprire una disamina, ma non ho tempo, mi dispiace...), anche le batterie si fanno pi? grandi, pesanti e molto pi? sonore.E l'evoluzione continua...anche l'effetto scenico oggi gioca un ruolo molto importante...forse pari allo stesso suono...