da choffan il dom feb 04, 2007 1:57 pm
Svolta di Prodi: stop ai club
non in regola
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Linea dura del governo contro gli ultr?. Trasferte vietate, chiusi gli stadi pericolosi
GUIDO RUOTOLO
ROMA
Stretta sui tifosi ultr?, fino al divieto delle trasferte organizzate dai club, stadi chiusi al pubblico se non in regola con la legge Pisanu o addirittura divieto di giocare fino a quando non saranno attuate le misure previste dalla legge, divieto di giocare le partite a rischio la sera, e passaggio di consegna alle societ? di calcio per la gestione della sicurezza all?interno degli stadi. E ancora: riforma della giustizia sportiva.
Fa sul serio il governo, che non intende archiviare gli incidenti di Catania. Romano Prodi annuncia ?un provvedimento robusto che cambi in modo radicale la situazione. Sui fatti di Catania nessuno ha potuto dire che non c?erano polizia sufficiente e forze dell?ordine allenate. Vuol dire che non basta: non si deve avere indulgenza di fronte alla violenza e responsabilizzare le societ? di calcio. Quanto ? successo a Catania - ha aggiunto Prodi - ? un fatto gravissimo e non isolato. Non si pu? non reagire. Non si possono pi? tollerare queste cose. Non possiamo mettere di continuo a rischio la vita degli agenti di polizia?. Il ministro dell?Interno Giuliano Amato ? determinato a non far riprendere il campionato fino a quando non saranno garantite misure di sicurezza accettabili per forze di polizia e cittadini: ?I miei poliziotti non devono rischiare la vita ogni domenica?. Questo significa che almeno le norme della legge Pisanu dovranno essere rispettate. E gran parte degli stadi sono, da questo punto di vista, fuori legge. La decisione della procura di Catania di sequestrare lo stadio per verificare il deficit di norme di sicurezza rappresenta un segnale molto preciso: se non interviene il governo, un ruolo supplente potrebbe averlo la magistratura. Amato, ancora ieri, ha ribadito l?indicazione di rendere effettive le pene per chi delinque dentro e fuori gli stadi: ?I violenti vanno puniti. Questi giovani devono capire che gettare bombe carta, avere manganelli e armi improprie non pu? essere consentito?.
? d?accordo con Amato il ministro di Giustizia Clemente Mastella che invoca ?misure draconiane?: ?Se non interveniamo con atteggiamenti decisi, anche sul piano penale, rischiamo un conflitto tra corpi dello Stato. Non possiamo chiedere alle forze dell?ordine di continuare a rischiare la vita in queste condizioni: potrebbero ribellarsi, e motivi ne avrebbero?. Mastella ? disponibile, gi? a partire da domani, a fare la sua parte: ?Discutiamo se introdurre il divieto negli stadi per i tifosi che delinquono sugli spalti o fuori dallo stadio, per un periodo che va dai due ai dieci anni?.
In queste ore gli staff tecnici dei ministri dell?Interno, della Giustizia e delle Politiche giovanili e Sport, Giuliano Amato, Clemente Mastella e Giovanna Melandri si stanno confrontando su un pacchetto di proposte, alcune di immediata realizzazione, altre di medio periodo, da portare al tavolo di confronto di domani, con i vertici della Federcalcio (per Palazzo Chigi sar? presente il sottosegretario Enrico Letta).
L?indicazione del ministro Melandri ? anch?essa molto determinata: ?Il calcio si ? fermato ma non potr? ripartire finch? non sar? chiaro a tutti, nelle diverse responsabilit?, che esso deve anche cambiare?. Il ministro Melandri pensa al modello inglese, alla privatizzazione degli stadi. Concretamente, e in attesa della privatizzazione, la legge Pisanu non applicata in molte citt? prevede tra l?altro gli stewards degli stadi. Cio? dipendenti delle societ? calcistiche che devono controllare gli spalti.
Il ministro Amato, l?altra sera, ha ribadito che ?all?interno degli stadi non dovranno pi? esserci poliziotti?. Gli staff tecnici di Amato e Melandri stanno discutendo come imporre a tutte le societ?, in tempi ravvicinati, l?utilizzo degli stewards. Spiegano al ministero per le Politiche giovanili e lo Sport: ?Le proposte non si riducono a ipotizzare un inasprimento delle pene per chi viene trovato con un petardo. L?ordine pubblico non esaurisce il problema della violenza negli stadi. Il modello che porteremo al confronto con il ministero dell?Interno ? quello degli stadi inglesi: le societ? dovranno responsabilizzarsi anche per garantire la sicurezza degli impianti?.
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Chi sostiene che "tanto non cambia nulla" dovrebbe fare i conti con la proprio falso criticismo, ammettendo con se stesso che le cose possono cambiare, e anche molto velocemente, basta un interessamento da parte di chi ha in mano i fili giusti.
Ah, certo, non potevamo aspettarci un qualche rinnovamento da chi aveva per le mani una delle squadre pi? potenti d'Italia e business pi? fiorenti di sempre, ma adesso, ci sono buone prospettive che il paese del panem et circenses cambi.
Piccolo appunto: il poliziotto ? stato ucciso da una tifoseria di estrema destra