Ottime nomination, Ginger!...
Se ti vuoi divertire una cifra, ascoltati Tracce di Sud dei Manigold, gruppo salentino, che per? purtroppo ultimamente ? migrato verso un genere pi? POP (vedi la loro esibizione al primo maggio di Roma).
Un'altra fenomenale bomba energetica sono i Lou Dalfin, che fanno musica che trae origine dal folk delle valli del cuneese, musica occitana, quindi, trascinati da un indemoniato Sergio Berardo, grandissimo sia alla ghironda che all'organetto. Da vedere live.
Una nota a parte per il disco Nuove Ronde di Vito De Lorenzi, percussionista e batterista salentino da tempo impegnato anche nei dischi e nei tour di Teresa De Sio. Si tratta di un lavoro di grande ricercatezza, di atmosfere sospese tra etnico e jazz con coloriture molto raffinate.
Altro disco che amo alla follia ? Controentu di Raffaello Simeoni, componente anche dei Novalia. Grande polistrumentista, arrangiatore e compositore, ? riuscito a a valorizzare una tradizione sconosciuta ai pi? ma molto ricca e degna di attenzione, quella della terra Sabina.
E che dire di Riccardo Tesi e Banditaliana... Un maestro dell'organetto diatonico che ha viaggiato nella tradizione toscana sia rielaborando che creando bellissime opere.
Ultimo ma non ultimo Filippo Gambetta, giovanissimo organettista Genovese, figlio del chitarrista Beppe. Ascolta se puoi i suoi lavori Stria e Pria goea, ne resterai affascinato.
Se vuoi continuo domani, mi hai invitato a nozze...
