Giovanni Gamberini ha scritto: Per? grazie al fatto di stare sempre "nello stile" riesce a rendersi "trasparente" a tutto vantaggio del solista e degli altri componenti del gruppo, e perci? della performance in s?.
Gi? sono daccordo, la parola giusta ? "Trasparente"! Infatti un altro esempio simile ? lo stroll che suona assieme a Coltrane in Countdown dove Art pur essendo molto intenso non sovrasta mai Coltrane ma riesce a "portarlo" (accompagnarlo, sostenerlo e sollecitarlo) fino al rientro del resto della band nell'ultimo tema.
Menzione particolare per la grandiosa ritmica che Taylor formava con il bassista SAM JONES, altro "musicista per musicisti", mai citato quanto i "soliti" grandi (Carter, Garrison, Chambers etc.) ma veramente colossale, a cominciare dal suono (provare per credere - per? con Art Blakey - in SOMETHIN' ELSE di Cannonball Adderley; oppure proprio con Art Taylor in OFF TO THE RACES di Donald Byrd. Uno spettacolo).
Cacchio devo procurarmeli questi dischi! Grazie Giovanni, sei un pozzo di sapienza!
p.s: burdel, io torno in Agosto! Az videm a Remin!