premessa: se tutti coloro che intervengono cercassero di portare un contributo al dibattito e non si limitassero a manifestare il proprio tifo, sarebbe sempre piacevole partecipare a queste discussioni.
comincio dalla citazione riportata da dirty snare e faccio un'analogia fra la stessa e il concetto di pretesa incostituzionalit? del fascismo: non vi sembra che ci sia una contraddizione? a parte il fatto che non esiste un solo articolo della costituzione italiana che parli del fascismo, bens? una norma TRANSITORIA, ma se anche esistesse, non vi sembra in contraddizione con il diritto fondamentale garantito ad ognuno di manifestare il proprio pensiero? oppure si ritiene che tale diritto possa essere garantito soltanto se il pensiero viene ritenuto tollerabile? e a chi spetta allora decidere tale tollerabilit??
il punto ? che il diritto in questione, cio? quello di manifestazione del pensiero, E' UN DIRITTO ASSOLUTO e quindi, non pu? essere messo in discussione proprio perch? ho ? assoluto o non ?.
questione ideologie: io non mi preoccupo che ci sia chi si dichiara fascista, comunista, anarchico, o altro, in quanto ognuno ha diritto a ritenersi quello che vuole, visto che la vita ? breve e ritengo che abbia un senso solo se si pu? veramente fare quello che si vuole. non voglio valutare i ragazzi di oggi con la saggezza (o la follia, dipende dai punti di vista) acquisita a 40 anni, perch? so benissimo che spesso si nasce incendiari e si finisce per morire pompieri, ma quello che per? mi permetto di suggerire a tutti ? di non smettere mai di studiare, leggere, imparare, perch? non ci si pu? limitare ad aver studiacchiato un libro di scuola o ad aver sentito qualche trasmissione televisiva per prendere una posizione definitiva su qualunque cosa, specie se in base a quella posizione ci si arroga poi il diritto di decidere chi possa o meno tenere un concerto.
questione violenza: ho sempre pensato e continuo a pensare che la violenza politica sia una manifestazione di inferiorit?, in quanto dietro la cortina fumogena di slogan o azioni violente si nasconde una scarsa capacit? aggregativa delle proprio idee politiche. in politica e, quindi, nella vita, se un'idea ? giusta, affascinante, efficace, corretta, credibile otterr? sempre la giusta considerazione e diverr? inevitabilmente vincente, e quindi esprimersi con violenza ? sintomo di grande dobolezza, oltre ad essere totalmente controproducente in quanto non si convince mai nessuno a forze di bastonate!
mi sembra per? opportuno ricordare che esistono migliaia di manifestazioni violente tenute da forze di sinistra estrema e tollerate dalla magistratura e dalla stampa, che invece ? sempre molto solerte per colpire impietosamente analoghe situazioni determinate dalla destra estrema.
proprio nei giorni in cui a roma si svolgeva la vicenda di villa ada, a firenze veniva dato fuoco al portone della sede di AN, e non mi sembra la cosa abbia turbato pi? tanto le coscienze dei pi?, anche se di fronte ad un evento potenzialmente stragista, e neppure ha raccolto la solidariet? di nessuno qui su questo forum, anzi addirittura qualche bamboccio improvvido ha espresso sconcerto per non esserne stato l'esecutore.
con questo non voglio rinfocolare il giochino del "tu hai fatto pi? morti di me" ma soltanto far notare che in italia esistono due pesi e due misure, e che se non ci si decide tutti a darci una calmata ed applicare finalmente la frase citata da Dirty, COSI' NON SI VA DA NESSUNA PARTE!
diobono come s'ho stato lungo
