da Michi il mar mar 18, 2008 10:36 am
my two cents:
io ho questa chiave. Acquistata quando sono stato in America ad un prezzo irrisorio (meno di 10 $ mi pare), quindi tanto valeva provarla...
A parziale smentita di quanto detto qui da alcuni io la trovo utile. M a solo quando si tratta di fare un'accordatura partendo da zero. Io imposto un valore di "tensione" sulla scala graduata e, come dire..."da somaro" tiro tutti i tiranti a quel valore, se devo accordare alto (in genere i rullanti) ci arrivo per gradi cioè non faccio una tirata unica per es. a 15, ma magari 10+3+2, lo trovo più preciso. Un importante accorgimento è quello di fare non un solo "passaggio" per tutti i tiranti ma dopo un primo giro (ad es. a 10) rifarlo, sempre a croce, perché come dice Mattia ad una prima "tirata" i tiranti opposti a quello su cui si agisce si alzano e via così, sempre di rimbalzo. Quindi più giri di rifinitura per ogni valore.
Definisco questo modo di accordare "da somaro" perché non mi preoccupo né della reale tensione su ogni tirante, né del suono in prossimità di ciascuno di essi. Fatta questa operazione comincio con l'accordatura vera e propria ad orecchio. In pratica considero il valore indicato dalla chiavetta solo come un indicatore adimensionale.
Ho verificato che questo sistema con la chiave dinamometrica è più veloce che contare il numero di giri (o porzioni di giro) per ogni tirante: cioè per arrivare all'accordatura giusta devo fare un minor numero di "aggiustamenti" se ho usato la chiave Evans invece di aver contato il numero di giri di chiavetta.
Quindi la chiave è utile per velocizzare le operazioni di accordatura bruta, come anche diceva Renzo; l'accordatura vera la si fa ad orecchio, così come i ritocchi mentre si suona, se si allenta un tirante.
Spero di essere stato chiaro, anche se non è facile. Chiedete se avete curiosità
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Michi il mar mar 18, 2008 2:13 pm, modificato 1 volta in totale.