da souldrum il mar apr 29, 2008 4:57 pm
Ribadisco il concetto:
POSTEPAY non e' un metodo di pagamento, ma un semplice mezzo che inviare soldi a qualcuno. Non e' subordinato a nessuna azione della parte ricevente (invio di materiale, ad esempio).
Le mail non hanno ancora valore legale, o per lo meno non ne hanno piu' di tanto, in quanto non soggette (non ancora) a firma digitale che ne autentifica la veridicita' e la consapevolezza di tale da parte del mittente. Se proprio, tramite le email, e' possibile cercare di risalire, controllando gli IP del sorgente del messaggio, a chi era collegato in quel mentre, e inviava il messaggio da un tal luogo. La polizia postale ha i mezzi e l'autorita' per risalire al tizio che ha inviato le email, anche se rischia di violare la privacy, cosa che, nel caso fosse dimostrata la truffa, non creerebbe problemi, ma in caso contrario possono tornare indietro tutte le grane, con l'aggiunta di qualcos'altro......
Cioe'......postepay alla fine e' una specie di western union, ma molto piu' economica. Da western union pero' tutti ci stanno ben alla larga perche' e' sinonimo di truffa, nel caso di compravendite.........da postepay invece no, e questa e' l'ingenuita'.
Se postepay lo si usa tra amici, o gente che si conosce abbastanza bene, e' un metodo pratico, rapido, ed economico, altrimenti diventa sinonimo di alto rischio di "sola".
Tornando all'episodio, consiglio di riprovare a contattarlo, magari minacciarlo di denuncia, ma data la cifra relativamente piccola, ogni seppur piccola spesa sostenuta per percorrere vie legali, non fa altro che alimentare i 50 euri persi. Quindi riprova, ma non spenderci dei soldi, ti servira' da lezione per la prossima volta.