Come ha già detto souldrum, TUTTE BALLE.
Nel video a cui ti riferisci (anno di grazia 1989, liceo Parini) si vede UNA SOLA prof; la quale si mette le dita nel naso e sembra inconsapevole di quello che le capita attorno. E' ovviamente una persona con delle "carenze personali", diciamo, il classico caso di "prof disadattato" o "PATOLOGICO" che capita fose a tutti una volta in una intera carriera scolastica (anch'io ne ho avuto uno, supplente per pochi mesi al liceo, ma è stato mandato via presto), ed è il classico prof col quale i peggiori elementi possono esprimersi liberamente perché sicuri di non subire conseguenze (la solita vigliaccheria dei soliti "coraggiosi rivoluzionari").
NOTA che nel video NON SOLO non ci sono altri professori durante le "allegre scorribande dei simpatici guasconi"; ma SOPRATTUTTO NELLA MAGGIORANZA DELLE SCENE RIPRESE NON C'E' LA CERTEZZA CHE SIANO STATE GIRATE COL PROF IN CLASSE. Non è una sequenza unica, sono varie brevi scene montate. Possono benissimo averle riprese prima delle lezioni, o a ricreazione etc. E dove c'è la prof è sempre la solita prof "patologica".
In più, come sai, ogni scuola ha una propria storia, e magari il Parini ai tempi (anzi quell'anno in quella sezione e con quel prof, visto che altre "prove" non ce ne sono) era una emerita scuola di...
Io invece PARLO PER ESPERIENZA DIRETTA DI CINQUE ANNI, e non per un filmatino di pochi secondi messo in rete da altri con la speranza di generalizzare uno stereotipo e quindi GIUSTIFICARE sé stessi e la propria nullità. I miei cinque anni al liceo "G. Cesare" di Rimini me li ricordo bene (eccome), sono leggermente più lunghi del filmatino in questione, e mi consentono di giudicare su una quantità di dati che, se permetti, ha una "attendibilità statistica" lievemente superiore. No?
Bene, allora FIDATI che non soltanto durante le lezioni, ma persino nelle assemblee di classe e nelle altre occasioni di ritrovo "autonomo" (senza professori presenti) degli studenti all'interno della scuola c'era un certo ritegno a passare un certo limite di "vivacità", perché si sapeva che ciò non sarebbe stato tollerato.
TENGO A PRECISARE che tutto quanto esposto sopra era BEN LONTANO da uno "stato di polizia" (altro pretesto auto-assolutorio dei soliti casinari). Era semplicemente la consapevolezza - per i più condivisa, per gli altri "serenamente imposta" - che in quel luogo, volenti o nolenti, si entrava a far parte di una situazione più ampia, che per funzionare correttamente aveva bisogno della RESPONSABILITA' DI TUTTI.
E' LO STESSO PRINCIPIO CHE STA ALLA BASE DELLO STATO DEMOCRATICO, in cui ci sono sacrosanti diritti (ma non il "fare quel che mi pare") grazie al fatto che ci sono anche dei SACROSANTI doveri.
Mi pare quasi AUTOMATICO, dunque, che chi "perda l'occasione" nei preziosi anni della scuola finisca poi per essere MOLTO PROPENSO a diventare un cattivo cittadino, semplicemente estendendo al "dopo-scuola" ciò che ha "imparato" a scuola.
ERGO, si ritorna alla vecchia tesi: la scuola ha un'importanza capitale nella formazione del CITTADINO (cioè dell'uomo in quanto parte di uno Stato), tantopiù nella eventuale latitanza di altri soggetti quali la famiglia o l'ambiente sociale.
Però sappiate, o allegri guasconi casinari e fancazzisti, che se la vostra scuola fa schifo non è solo colpa dei professori o del preside, ma anche (io direi principalmente) VOSTRA. Non siete in prigione (lì sareste repressi in ben altro modo), bensì in un luogo che contribuite a creare VOI, il primo così che vi capita nella vita.
Perciò BASTA BALLE. Sfruttate l'occasione, METTETEVI A STUDIARE, E ABBIATE RISPETTO IN PRIMO LUOGO PER VOI STESSI. Altrimenti preparatevi ad essere una massa di schiavi, consumatori e conformisti, per giunta ignari. C'è di peggio?