da Giovanni Gamberini il dom mag 18, 2008 7:28 pm
@bollo: anch'io odiavo la disco all'inizio (non ne parliamo il locale etc., quello mi è estraneo tuttora); ma era perché ascoltavo il rock inglese "classico", e della disco vedevo solo l'apparente semplicità, la ruffianaggine e tutto il contesto visivo e sociale ridicolo.
Poi dal rock che ascoltavo sono risalito alle sue radici reali, ovvero alla grande musica "nera" d'America, il jazz, il soul, il R'n'B (quello vero), il funk etc., e sono stato folgorato da quel modo di intendere il suono, il groove, l'interplay.
Risultato: ad un certo punto ho cominciato a risentire certi pezzi etichettati genericamente come "disco", ed ho trovato lì dentro gli stessi elementi (oltre al fatto che ho capito meglio lo stesso rock da cui ero partito: Hendrix, Cream etc.).
Allora come oggi non mi frega niente del "mondo della disco", dell' "era della disco" etc., anzi ripeto che molti di quegli aspetti mi sembrano ridicoli o peggio; ma MUSICALMENTE, almeno fino a che era suonata prevalentemente da ESSERI UMANI (prima delle drum machines, dei sequencers etc), la "disco" è stata in molti casi di un livello pazzesco.
Tu ti riferisci agli anni '80, ma è chiaro (ad esempio dal link che ho messo) che invece io considero essenzialmente gli anni '70. Negli '80 c'erano in effetti dei sottoprodotti della disco, dei pezzi all'acqua di rose, musicalmente inconsistenti e per il resto decisamente imbarazzanti. Sul ribrezzo per QUELLA "disco" concordo in pieno con te.
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