? vero che bisogna contestualizzare il discorso, cio? che 30 anni fa non si facevano le cose che si fanno ora...Per?, vediamo di contestualizzare un p? meglio.
Adesso contestualizzare ? molto difficile, perch? ci sono tantissimi gruppi pi? o meno validi che hanno suonano tutti pi? o meno bene, comunque vi assicuro che a parte quello dei Luna Pop, chiunque suoni nel pop nazionale ed internazionale, da almeno 10 anni ? sempre un batterista bravo (e ci? non vuol dire che sia bravissimo, cio? che sia dotato di particolari doti tecniche...o comunque non le dimostra).
Per quanto riguarda Ringo Starr, inserito anche nel contesto della sua epoca, non ci vedo nulla di che. Non mi sembra che abbia tutto sto groove, non mi piacciono i suoi passaggi. E secondo me ? uno che da subito si ? reso conto di essere triste, perci? ha cominciato a riempire i pezzi di percussioni e sovraincisioni. In effetti ascoltando bene, non lo trovo nemmeno cos? spontaneo, anzi piuttosto ridondante in quanto a percussioni. Riabilito Watts: di watts si pu? dire che era triste, perch?? Perch? di watts esistono decine e decine di live, bootleg o meno, che hanno immortalato le sue stecche madornali. Di Ringo Starr le stecche sono state immortalate poco, quasi per niente...Tenere conto del fatto che a met? carriera i beatles hanno smesso di fare concerti. Non esiste versione live di come together, e di tutte le cose pi? "articolate" dei beatles. Praticamente di live dei beatles si parla solo del primo periodo, quello delle cazzatine tipo love me do (e ho sentito il live madison square garden, era proprio triste). Poi ci sono i live album tipo sgt. pepper ma ci sono sempre tremila percussioni a coprire la batteria. Watts ? da 3000 anni che suona e dopo, ? logico che la merda viene a galla. Per quanto mi riguarda, su Ringo Starr ci si esprime sempre poco in termini negativi, perch? c'? questa sorta di "sospensione del giudizio", cio? ci manca di sentire se appunto queste sue parti di batteria di una come together o di una we can work it out, sarebbero funzionate in un concerto, e soprattutto in assenza di percussioni. Secondo il mio parere, no; ho suonato in un progettino di tribute ai beatles e senza le sovraincisioni di batteria e percussioni non gira nulla in quelle batterie, perci? ho cominciato ad utilizzare il tambourine fisso su un pedale hi-hat e mi sono inventato altre soluzioni. Alla fine di tutto, la storia suonava anche bene e c'erano anche dei discorsi di indipendenza interessanti, per? stavo suonando in una volta quello che un altro suonava in due volte... Che poi Ringo abbia influenzato altri musicisti (tra i quali anche lo stesso Portnoy, a detta sua), dipende totalmente dall'enorme successo dei beatles. E' logico che nell'approccio ad un genere si parta dai "nomi noti" e poi si vada nell'approfondito, anzi la stragrande maggioranza si ferma ai nomi noti e allora ? ovvio che venga fuori Ringo Starr. Stesso discorso per Ulrich. Che sia triste ? un fatto obiettivamente dimostrabile, checch? se ne dica, comunque a parte ci? il discorso ? che se tu chiedi ad un quindicenne che sbava per i metallica quale sia il miglior batterista, o il suo batterista preferito, ti dir? sicuramente un nome: Lars Ulrich. E non di certo Charlie Benante (3000 volte meglio di Ulrich; e gli anthrax 5000 volte meglio dei metallica), non di certo Paul Bostaph (6000 volte meglio di Ulrich) e cos? via. Perch? in fin dei conti le icone si amano e si idolatrano. Prendiamo questo ragazzetto che ama i metallica, metti caso che magari resta babbeo e continua ad ascoltare solo metallica...Ma prendi anche il caso che cresce e comincia ad ascoltare altra musica, altri batteristi migliori, in fondo in fondo il primo amore non si scorda mai.. E molto raramente si cambia idea radicalmente, perci? lo si cerca sempre di salvare... Certo mi ritengo molto fortunato ad avere avuto come primo amore batteristico Phil Collins invece di Lars Ulrich

per? tantissimi batteristi hanno avuto come primo amore lars ulrich e anche se non lo riescono ad ammettere, lo sanno pure loro che ? scarso...
Per quanto riguarda chi cita pareri di altri batteristi famosi a proposito di altri batteristi, non bisogna fare caso a questa letteratura perch? ? logico che tra loro sparleranno sempre raramente al pubblico. In poche parole Bissonette non PUO' dire che Grohl gli faccia cagare. In questa letteratura ci sono quasi sempre elogi, mai pareri negativi.
Per quanto riguarda ci? che dice Mike 81, bisogna sempre guardare nell'ambito in cui si parla. Non adoro gli U2 comunque il tipo, l?, ? bello preciso. Guardati Rattle & Hum. E personalmente trovo che la parte di with or without you sia molto pi? di gusto di tante dei DT.
Che dopo sia un batterista che non dice nulla, ok, non lo dice nemmeno a me per? ? bello preciso e qualcosina di carino l'ha fatto pure lui (tipo suonare con i timpani a sinistra del rullante, vedi appunto with or without you). Ricordo che il topic che hai cominciato proprio tu, dice "batteristi scarsi" e non "batteristi che non mi dicono nulla o che sono poco innovativi".
Per classificare batteristi tristi o non tristi volendo si possono mettere in chiaro alcuni punti. Secondo me possono essere questi:
-Scarsa fantasia.
-Tecnica marginale, non intesa come tecnica di per s? ma come: gusto dubbio, poco feel, poco groove, scarsa attinenza al brano.
-Errori madornali ripetuti in live (tenendo conto di pi? materiale a disposizione possibile, esiston per tutti le giornate no, altrimenti ti chiami Dave o Vinnie).
Per quanto mi riguarda, penso che Ulrich venga descritto a pennello in tutti e tre i punti (escluso il gusto dubbio perch? pure lui a volte mi ha sorpreso). Oppure magari mi sbaglio, e allora vuol dire che ogni volta che escono in concerto, ? una giornata no. Potrebbe anche essere! Ringo Starr sono convinto che sia stato un batterista scarso. Si son dimenticati poi tutti dei LunaPop...ohi io una cosa cos? non l'ho mai vista, suonavano con il percussionista (turnista) che praticamente faceva i passaggi al posto del batterista...E lui andava avanti a tum ci? tum ci? fatti pure male! Per quanto riguarda Grohl, non ho idea di come suoni ora dal vivo perch? non ho sentito live recenti, per? posso dire che secondo me quando era agli inizi, con i nirvana, nelle due o tre vhs dal vivo mi sembrava abbastanza triste. Stefano D'Orazio non ? un mostro ma non ? neanche triste, come gi? ? stato detto, non fa troppi errori dal vivo, non sbaglia tempo, per i pooh va pi? che bene. E comunque canta mentre suona, che ? una cosa che non tutti riescono a fare.