- Introduzione
Sono 4 anni quasi precisi che suono, ho iniziato fin da subito, fin da quando ho acquistato la batteria e preso in mano per la prima volta le bacchette, a suonare in un gruppo, formato da mio fratello ed altri amici di lunghissima data.
Siamo cresciuti insieme musicalmente, ci siamo "specializza" su un filone come l'Heavy/Power Metal, suonando per anni cover di Stratovarius, Yngwie Malmsteen, Helloween..
E' nata così in me la voglia di avere un set proprio specifico per questo genere, sia per suoni, sia per misure, sia per impostazione.
Questo strumento, dopo tanto penare, pensare, interessamenti, ragionamenti, l'ho trovato con la mia attuale Tama Starclassic Maple.
Dopo aver atteso esattamente 5 mesi dallo special order e dopo aver avuto tempo di iniziare a conoscerla per altri mesi, provato accordatura, testato le meccaniche, fatto i contri con la distribuzione e il supporto all'utente di Acustica Napoli e Mogar italia, eccomi a scrivere questa recensione. Spero sia utile per tutti, cercherò di farla il più dettagliata possibile, anche se molte cose le ho già dette all'interno di questo thread, prendo questo post come "punto di raccolta" delle mie impressioni.
Buona lettura!
- Modello, Misure e Upgrades
Il modello che tratto è una Tama Starclassic Maple, modello 2006 (anche se è di produzione 2008).
Ho scelto l'acero per due motivi:
> suona bene
> è lo standard del momento
I puristi potrebbero storcere il naso di fronte alla seconda motivazione, ma vi spiego: la batteria che mi sono acquistato è quello che IO chiamo "strumento per la vita". L'ho scelto nei minimi dettagli per quanto riguarda il suono e la finitura, le meccaniche, ho valutato marche diverse, legni diversi e tutto il resto. Ok.
Ma uno strumento per la vita, PER ME, deve essere anche qualcosa di più. Deve essere uno strumento che abbia un suo perchè molto pronunciato: volevo uno strumento che rappresentasse la mia epoca batteristica, gli anni 2000.
Ok per il vintage, per il quale nutro un amore profondo, ma questo strumento è MIO e io lo suono NELLA MIA EPOCA, quindi esigo che RAPPRESENTI ME STESSO E LA MIA EPOCA. Sono un grande appassionato di cozy powell, e una bella ludwig red sparkle doppia cassa sarebbe stata fantastica. Ma non mi avrebbe rappresentato, non avrebbe rappresentato questa epoca e non sarebbe stata originale.
Per comporre il mio set ho preso spunto da vari set di batteristi famosi, ma, per quanto possibile, ho cercato di aggiungerci dei miei tocchi (e ancora non ho finito, col tempo si evolverà ulteriormente, ma la base è quella). Non volevo solo copiare.
A parte questa digressione filosofica, torniamo a parlare della batteria.
E' una scm, misure power sized (10x9, 12x10, 14x14, 16x16, 22x18) con due casse. La ragione per le misure power sono molteplici: prima di tutto mi piacevano esteticamente. come seconda cosa è più facile, con dei fusti profondi, tirar fuori il tipo di suono potente e profondo e con molto corpo come piace a me. Ho volutamente messo la ragione estetica prima perchè sanno anche i muri, ormai, che con una buona accordatura si raggiungono SEMPRE i risultati desiderati.
Tama da la possibilità di mettere i cerchi di ringorzo (che loro astutamente chiamano focus rings) ai fusti con un sovrapprezzo.
Io li ho messi, non me ne pento e li rimetterei tornassi indietro.
Motivazioni: non voglio ritrovarmi un fusto ovalizzato tra 20 anni (checchè ne dicano i produttori, ancora non esistono starclassic maple costruite secondo lo standard costruttivo del modello 2006 e che abbiano 20 o 30 anni, quindi nessuno, se non controllando una scm tra 30 anni, puo' venire a dirmi che il fusto SICURAMENTE rimarrà perfettamente in round). Non mi fido. Secondo: le scm che ho provato suonavano tutte divinamente, ma non avevano esattamente il suono rock vecchio stile che cercavo io: senza cerchi hanno molto attacco, molti armonici (belli sia chiaro, e mai invasivi). Io cercavo un compromesso tra un suono moderno ed un suono che ricordi vagamente le vecchie batterie d'annata. Con i cerchi di rinforzo ho trovato (o almeno ne sono convinto, il che è essenzialmente l'unica cosa che mi interessa) l'esatto suono che cercavo.
Sono una bella spesa, ma secondo me ne vale la pena. E poi sono anche bellissimi esteticamente.
La tama scm che tratto quindi, ha i seguenti "upgrades": misure power e cerchi di rinforzo.
Ho optato per la configurazione classica 10-12-14-16 perchè secondo me è la più bilanciata..e poi perchè per come suono e monto la batteria, mi servono (niente più e niente meno) due tom davanti e due timpani a destra. Semmai avrei preso il 13 in più, da montare vicino al charlestone a sinistra, che sarebbe potuto essere interessante e mi avrebbe permesse, in caso, di "sdoppiare" la batteria, facendo due set distinti con 10-12-14-22 e 13-16-22....ma a conti fatti un tom da 13 mi costa quando una pro-m intera, e se mai avrà bisogno - ne dubito fortemente - di un'altra batteria pigliero' proprio una pro-m!!

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Il 13, come suono, mi piace parecchio...ma alla fine ho eliminato tutto cio' che non era strettamente necessario: con i set minimali mi trovo più a mio agio!!
- Finitura
Sono un fan di cozy, e lui all'inizio aveva una bellissima ludwig red sparkle. volevo un set che lo ricordasse e gli rendesse quasi omaggio, tuttavia non volevo esattamente quel colore...ed il marigold sparkle è quello che mi ha conquistato.
Sul sito ed in foto è più rosso di quanto non sia in realtà (tenetene conto, se qualcuno è interessato a questa finitura), ma una volta fattaci l'abitudine all'arancione...vi farà innamorare! Io sono decisamente innamorato della finitura della mia batteria. Sarà pacchiana, sarà orribile per molti: per me è FANTASTICA e non c'è niente che possa farmi cambiare idea!!
a livello qualitativo siamo ai massimi livelli in assoluto: ho cercato e cercato difetti di finitura (sono molto puntiglioso quando esamino gli strumenti e non mi scappa nemmeno un particolare) tuttavia non sono riuscito a trovare il benchè minimo difetto. Tama fa alcune delle migliori finiture in assoluto, secondo me, insieme a pearl.
- Costruzione Fusti & Materiali
I fusti sono in acero. La particolarità della costruzione delle scm è che i fusti sono sottilissimi ma prodotti con molti strati di legno. Questo significa che ogni strato di acero è più sottile, mediamente, di quanto non siano gli strati usati normalmente da altre marche (pearl su tutte, per esempio).
Per alcuni questo significa che "c'è più colla che legno", il che potrebbe anche essere vero. Ma non mi interessa: se c'è più colla che legno vuol dire che questa colla suona proprio proprio bene e soprattutto COME VOGLIO IO!! Ahahahaha
ricordatevi poi che ai fusti sono applicati gli anelli di rinforzo, che sono fatti secondo le stesse specifiche dei fusti stessi.
In pratica aggiungendo "rigidità" sul bordo, che è la parte più importante di un tamburo, si ha una "nota" mutà più marcata del solito, che, come risultato, fanno sembrare il suono del tamburo più "grosso" e maestoso. Più rock.
Queste le specifiche dei fusti:
All Maple Shells
TT / FT: 5mm, 6ply
BD: 7mm, 7ply
- Taglio bordi
Classico doppio 45 gradi.
- Meccaniche reggitom, piedini cassa, gambe timpani, cerchi (tom e cassa)
essendo il modello 2006, monta il nuovo starcast cromato. Esteticamente è bellissimo, funzionalmente impeccabile, fa il suo lavoro perfettamente.
E' una grandissima meccanica, che preferisco sinceramente a tante altre.
L'unico lato negativo, per me, è che (come tante altre meccaniche) risulta impossibile stringere con le dita i tiranti durante la prima fase di accordatura. io uso girare i tiranti prendendoli da sotto il cerchio ed avvitandoli a mano fino a fine corsa e poi inizio ad usare la chiavetta. Con lo starcast questo non è possibile sulla metà dei tiranti dei tamburi attaccati con gli starcast. Devo dire che questo un po mi rompe...ma una volta fatta l'abitudine e soprattutto una volta accordata la batteria, non è un problema che si ripresenta spesso (tiene l'accordatura in maniera impeccabile).
I due timpani, essendo quadrati, hanno le gambe a terra: li ho scelti volontariamente cosi'. Esteticamente sono più belli, ed il suono è veramente quello di un timpano, e non di un tommone (bassi grassi al punto giusto e potenza infinita). Poi non traballano troppo (cosa che mi avrebbe dato fastidio).
I timpani, dove non c'è lo starcast, mi risultano di accordatura molto molto più facile (perchè posso usare il mio caro metodo).
Le meccaniche sono fenomenali, carroarmati. Fatte benissimo, funzionali...perfette. non ho altro da dire.
- Pelli
Le pelli che da la Tama di serie sono ottimissime pelli EVANS CLEAR (doppiostrato sui tom e timpani battenti, singolo strato risonanti, similpowerstroke sulle casse, similpowerstroke nere come risonanti cassa - le pelli risonanti cassa non sono evans, ma made in taiwan. fanno comunque il loro lavoro -).
Non vi dico i modelli di pelli, perchè non me ne intendo di EVANS e soprattutto a me piacciono di gran lunga di più le pelli remo. Queste evans suonano DA DIO, ma quando dovrò in futuro ripellare tutto tornero' ad acquistare remo, e sono sicuro che il suono, che già adesso mi piace da morire, risulterà anche migliore (mi piacciono i suoni grossi, e remo me li ha sempre dati!

)
-- edit 6 dicembre 08 --
- Accordatura
Appura che gli starcast (e un po in generale gli attacchi di sospensione tom, meno che quelli dw) sono un po una rottura per come accordo io (come già detto in precedenza), vi descrivo i due tentativi di accordatura che ho fatto:
+ Battente più alta della risonante
Come prima cosa cercavo un suono con molto attacco e molti armonici, che fosse preciso e moderno, forse poco rock, ma molto metallozzo. Ho provato quindi a tendere un bel po la battente, fino a che non mi dava una nota pulita e secca, con molto attacco e poco corpo (questo mantenendo bloccata la risonante) e poi accordare la risonante quasi al minimo, per dare corpo e bassi al suono. questo è il tipo di accordatura che utilizzo in tutti i miei rullanti praticamente, e mi permette di avere un suono di rullante molto potente e penetrante, ricco di attacco ma anche ricco di corpo,quel tanto che basta di bassi, e mi permette anche di far lavorare bene la cordiera.
Il primo tom, quello da 10x9, suona SEMPRE. E' impressionante. Con questa accordatura era bellissimo, vivace, attacco pronto e risposta immediata. il 12 è stato (ed è un po in generale) un pochino più difficoltoso da accordare in questo modo. I timpani idem, ma tra i due il 14 suonava meglio.
Suonata assieme era davvero poderosa, un suono moderno che per fare metal era azzeccatissimo: gli incastri tom-tom-cassa-cassa erano micidiali ed il volume era altissimo.
Se ne è accorto pure il mio chitarrista, che mi ha fatto notare quanto questa batteria fosse più "cattiva" di quelle che sentiva di solito. Merito sicuramente di questa accordatura un po "estrema".
Dal punto di ascolto del batterista, però, era appunto troppo poco "avvolgente" il suono, era una sferzata di potenza ed attacco, ma durava poco... C'è a chi può piacere, ma dopo un paio di settimane che testavo questa accordatura, ho deciso che non faceva per me.
A me piacciono i suoni più rock....ed ho fatto proprio bene e non mi pento di aver preso i cerchi di rinforzo sui fusti.
+ Battente alla stessa tensione della risonante
Passiamo all'accordatura che preferisco e che tutt'ora sto utilizzando: battente alla stessa tensione della risonante, solo un ottavo (o giù di li) di giro più tesa, per centrare un attimino meglio la nota e dare quel tanto che basta di attacco.
Sono partito dal timpano da 16, smontato entrambe le pelli, riposizionato la risonante, stretto a mano i tiranti e controllato le note in corrispondenza di ognuno di essi. Quando la pelle era accordata con se stessa al minimo sindacabile della tensione, ho dato un giro di chiavetta per ogni tirante, facendo due passate da mezzo giro l'una.
Stessa cosa per la battente.
Ho ripetuto lo stesso procedimento per il timpano da 14, il tom da 12 e quello da 10.
Poi li ho suonati uno di seguito all'altro, partendo dal timpano e cercando delle "note" (o per meglio dire delle intonazioni) che stessero bene insieme. ho agito solo sulle battenti e con qualche minima rifinitura ho trovato l'accordatura perfetta.
A questo punto la batteria era ENORME: uno suono con un decay gigante, bassi a scatafascio ma armonici non troppo invadenti e anzi, sono convinto che anche in registrazione questa batteria possa rendere benissimo perchè, alla fine, i cerchi di rinforzo si fanno proprio sentire nel controllare il suono.
Suonata tutta assieme tendeva però ad impastarsi troppo...quindi ho fatto dei leggeri aggiustamenti alle pelli risonanti, tendendole quel minimo per togliergli il giusto di risonanza.
appena ho sentito un leggero eco "metallico" provenire dal fusto ho smesso di tendere (è bastato davvero poco, meno di un ottavo di giro per ogni tirante).
La batteria ora era gigantesca ed anche con un attacco tipicamente rock...quando suoni quei tom senti il "vento" dello spostamento d'aria...è proprio il suono che cercavo!! Very Happy
Una via di mezzo perfetta, a mio avviso, tra un suono preciso "metal" ed uno "rock" grosso e grasso....fantastica!! Smile
Questo per quanto riguarda i tom, veniamo ora alle casse:
tolto entrambe le pelli, partito dalla battente, avvitato tutti i tiranti a mano, accordato la pelle con se stessa, dato mezzo giro a tutti i tiranti...rimontato la risonante, avvitato a mano i tiranti, accordato la pelle con se stessa, dato 1 giro a tutti i tiranti...risultato: cannoni!! Very Happy Non devo dire altro... Ho fatto un bel bucone da 12 pollici sulle risonanti, al centro...e posso confermare che NON E' VERO che un fare un buco così grande equivale a suonare senza risonanti.
La presenza delle pelli si sente eccome, anche una risonante così bucata va accordata bene, altrimenti fa risuonare male il tamburo.
Ho poi piazzato un pezzetto di bugnato piramidale dentro la cassa, che copre da ore 5 a ore 7 la parte bassa del fusto e tocca entrambe le pelli nella loro parte interna (senza premere troppo)...il risultato è fenomenale!! Smile
Questo bugnato toglie un pelo di armonici "acuti" di troppo e fa suonare ancora più piena di bassi questa cassa. Devo dire che col bucone mi piace anche vuota, ma con qualcosa dentro la risposta del pedale sulla pelle battente è più controllabile e ci si affatica meno, soprattutto quando si suonano cose molto veloci
- Suono
- Suonabilità
- Giudizio generale
- voto
prossimamente le altre parti della rece!