

Cagliostro ha scritto:Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?
A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello
altre??
Cagliostro ha scritto:Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?
A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello
altre??

Raffaele ha scritto:Comprati il nuovo real book.L? trovi tutto e di pi?.Ti sar? utile in futuro per gli stacchi.Ci sono poi molti metodi con standard jazz molto noti.La cosa migliore per? rimane andare inizialmente da un buon maestro e seguire le spartiture con minus one..
Cagliostro ha scritto:Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?
A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello
altre??

Raffaele ha scritto:Cagliostro, suonare jazz , <font color="red">senza voler essere dei buddy rich, ? abbastanza semplice</font id="red">.Una volta che riesci a capirne la scansione ritmica e raggiungi un certa indipendenza puoi gi? accompagnare quasi tutto.Il difficile diventa suonarlo con i giusti accenti e fare da trampolino per le improvvisazioni degli altri.O sai a memoria tutti gli standard o devi fare prove su prove (che ovviamente non fa mai male , ma devi essere veloce a imparare-se vuoi essere scelto).Orbene, detto questo, quando hai sott'occhi la partitura originale del pezzo, vedi esattamente con gli OCCHI gli obbligati, le pause dove poter fare qualche fill interessante, la struttura del brano (non sono tutti anatole),e altro.Ecco perch? ? importante il real book, l? ci sono tutti gli standard jazz e siccome quando si suona nessuno si preoccupa di darci la parte, se ti porti dietro quel libro met? pezzo ? come se l'avvessi gi? imparato ancora prima di suonarlo.Ma, del resto, ognuno fa sempre ci? che gli pare, sempre.


TonyRoysterJr ha scritto:non dire eresie.. ? abbastanza semplice per uno che non lo sa suonare.. tanto per dirti.. sai tony williams quanto c'? stato nella sua cantina per trovare il suo swing????? 1 anno suonando solo ride e charly. il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene

tommylee85 ha scritto:c'erano anche personaggi come Al foster, che forse non avevano la stessa tecnica e classe, ma ragazzi che suono e che groove!!![]()

Raffaele ha scritto:che rispostaccia acida e non ragionata, meriterebbe di non essere nemmeno presa in considerazione.Ma ti rispondo perch? non conoscendoti non posso avere a priori qualcosa contro di te.Dunque, leggi bene quello che ho scritto.Innanzi tutto ho detto senza voler essere dei Buddy rich...e questa la dice lunga.
Non so il tuo livello, comunque, se sai tenere bene la scansione tipica sul due e quattro , sai accompagnare QUASI ogni pezzo jazz.Accompagnare per? non vuol certo dire suonare benissimo, ho detto che ci sono obbligati, fill e struttura da rispettare e se sai leggere un pochetto sicuramente questo ti facilita il compito.Adesso dimmi che eresia avrei detto?sei forse un inquisitore?
Forse mi sembra invece azzardata la velleit? di puntare subito ad un proprio suono emulando i big.Un musicista ha sempre un proprio suono e non ? il fatto di rinchiudersi e studiare ore e ore che ti fa uscire qualcosa di veramenete "eccezziunala".La ricerca ? sicuramente lunga ma deve essere un percorso individuale e solamente se veramente sentito.Non vedo cosa ci sia di male ad essere un semplice esecutore, pulito e preciso.Perch? dovremmo tutti cercare l'originalit?, il nostro suono che si distingue dagli altri, e altre pugnette varie?Non ? la musica ad essere al nostro servizio ma siamo noi ad essere al servizio della musica e la natura fa il resto.Chi non ? dotato ? inutile che si rintani in casa e se non capisce che il semplice accompagnamento ? anche apprezzatissima modestia ...

Pippo ha scritto:Ehi, Torquemada... ma ti sembra questo il modo di rivolgerti a uno che ha espresso un parere in modo circostanziato? Ci vuoi per favore snocciolare il tuo curriculum in modo da farci capire cosa ti ponga al di sopra degli altri?
Io suono jazz da 20 anni (forse non bene come te) e secondo me Raffaele ha detto una cosa vera. Citare Tony Williams a questo proposito ?, infine, del tutto improprio. Williams era uno con una tecnica prodigiosa, unica al mondo, per cui il suo caso non fa testo.TonyRoysterJr ha scritto:non dire eresie.. ? abbastanza semplice per uno che non lo sa suonare.. tanto per dirti.. sai tony williams quanto c'? stato nella sua cantina per trovare il suo swing????? 1 anno suonando solo ride e charly. il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene
calmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... allora tu che sei un grande cultore del jazz(e non ne dubito) dimmi..... il jazz ? facile???????????? solo questo volgio sapere.... in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....

TonyRoysterJr ha scritto:calmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... allora tu che sei un grande cultore del jazz(e non ne dubito) dimmi..... il jazz ? facile???????????? solo questo volgio sapere.... in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....
Pippo ha scritto:
Se poi per te "suonare jazz" vuol dire suonare tale e quale a Elvin Jones, allora credo che nessuno di noi, te compreso, abbia alcuna speranza a riguardo, quanto meno statisticamente parlando. Avere lo swing di Elvin Jones, la poliritmia di Tony Williams, il groove di Porcaro e il controllo della dinamica di Billy Cobham, quello ? il difficile. Ma quello non ? "suonare jazz", quello ? "suonare" e basta.
qualcuno ha scritto:Esiste una illuminante intervista a Tony Williams, che purtroppo non riesco pi? a trovare in giro, nella quale si abbattono diversi luoghi comuni per batteristi. Ad esempio, quello della cassa da 18 (lui ne usava una da 24": quella da 18" era comoda per andare in giro) e, meglio ancora, quello della presuntadifficolt? intrinseca del jazz. Lui e un altro grande batterista (forse Steve Smith ma non ne sono sicuro) concordavano nel dire che ? pi? difficle suonare musica da "groove", ripetitiva (mi pare che citassero anche la disco music), che jazz libero e non condizionato...

TonyRoysterJr ha scritto:in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....


Raffaele ha scritto:Accompagnare per? non vuol certo dire suonare benissimo, ho detto che ci sono obbligati, fill e struttura da rispettare e se sai leggere un pochetto sicuramente questo ti facilita il compito.


Pippo ha scritto:Innanzitutto stai calmino tu che dai dell'eretico a chi non la pensa come te.
Non so se te ne sei reso conto, ma Raffaele ? uno che suona da un sacco di tempo, studia al conservatorio e immagino che due o tre cosine pi? di te le sappia.
Non esiste un genere musicale facile e non esiste un genere musicale difficile di per s?: Jeff Porcaro non ? certo stato un jazzista, ma ? stato un grandissimo batterista.
Raffaele ha detto che sviluppare un po' di indipendenza e uno swing preciso non ? cosa tremenda: dopo qualche mese di studio continuo chiunque ? in grado di accompagnare in modo decenti brani non complessi. Non vedo cosa ci sia di eretico...
<font color="red">Se poi per te "suonare jazz" vuol dire suonare tale e quale a Elvin Jones, allora credo che nessuno di noi, te compreso, abbia alcuna speranza a riguardo, quanto meno statisticamente parlando. Avere lo swing di Elvin Jones, la poliritmia di Tony Williams, il groove di Porcaro e il controllo della dinamica di Billy Cobham, quello ? il difficile. Ma quello non ? "suonare jazz", quello ? "suonare" e basta.</font id="red">
Esiste una illuminante intervista a Tony Williams, che purtroppo non riesco pi? a trovare in giro, nella quale si abbattono diversi luoghi comuni per batteristi. Ad esempio, quello della cassa da 18 (lui ne usava una da 24": quella da 18" era comoda per andare in giro) e, meglio ancora, quello della presuntadifficolt? intrinseca del jazz. Lui e un altro grande batterista (forse Steve Smith ma non ne sono sicuro) concordavano nel dire che ? pi? difficle suonare musica da "groove", ripetitiva (mi pare che citassero anche la disco music), che jazz libero e non condizionato...
TonyRoysterJr ha scritto:calmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... allora tu che sei un grande cultore del jazz(e non ne dubito) dimmi..... il jazz ? facile???????????? solo questo volgio sapere.... in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....




TonyRoysterJr ha scritto:il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene




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