Sperando di essere d'aiuto a qualcuno....
Spiegazione su Garanza Legale e Commerciale
-------PREMESSA------
il riferimento normativo è il Codice del Consumo (Decreto Legislativo 206/2005 art. 128 e seguenti modifiche)
In sintesi:
per legge, chi è tenuto a fornire la garanzia è il venditore, non il produttore. IL CONSUMATORE ha il diritto di trattare il problema soltanto con il negoziante, che poi potrà a sua volta rivalersi con il produttore.
quindi non abbiamo diritto a trattare col produttore, e lui non ha obblighi verso di noi, potrebbe invece averne col venditore.
Distinguiamo subito 2 tipi di garanzia su cui si fa spesso confusione
1 - Garanzia legale del venditore (legale perche istituita per legge dal 2002)
2 - Garanzia commerciale del produttore (non obbligatoria per legge)
La confusione che da anni aleggia nasce dal fatto che la garanzia commerciale del produttore, attualmente non obbligatoria per legge CIOE QUELLA DELLA ROLAND o YAMAHA, prima del 2002 era la sola garqanzia esistente a tutelare, in concreto, il cliente e veniva offerta volontariamete dal produttore (un prodotto poteva essere senza garanzia non essendovi obbligo legale) per incentivare gli acquisti dei propri prodotti, alcuni davano un anno altri gia 2 come philips.
Prima del 2002 Il venditore non c'entrava nulla, poteva essere chiamato in causa soltanto per gravi difetti del prodotto.
(La garanzia commerciale è quella del foglietto dentro il prodotto)
Da dopo il 2002 non è più così, le posizioni si sono invertite è chi vende prodotti di consumo è per legge obbligato a fornire, a sue spese, una garanzia di due anni.Se il bene acquistato ha qualche difetto, il consumatore può all'inizio pretendere la riparazione, PER DIFETTI GRAVI la sostituzione e eventualmente la riduzione del prezzo o, in casi in cui nessun'altra soluzione è possibile, la risoluzione del contratto, cioè restituire il prodotto e riavere indietro quanto pagato
Invece La Garanzia commerciale del produttore È quella che ancora offre il produttore (se vuole) ed è descritta nel tagliando che accompagna il libretto di istruzioni. Spesso per attivarla si richiede di spedire il tagliando al produttore. A differenza della garanzia europea del venditore imposta per legge (CHIAMATA EUROPEA PERCHE NASCE DAL recepimento dell normativa europea), la garanzia commerciale non è obbligatoria.
Poiche spesso garantisce soltanto alcune parti dell'oggetto e ne esclude altre non conviene usufruirne tranne nei casi in cui sia piu lunga della garanzia legale.
Il consumatore ha 60 giorni di tempo, dal momento in cui scopre il difetto, per denunciarlo al venditore e chiedere la garanzia. la legge non concede più di 26 mesi dalla consegna del bene per far valere i diritti in giudizio. Per far valere il vostro diritto la procedura migliore è rivolgervi al venditore con una raccomandata con ricevuta di ritorno.
come procedere:
1 - I diritti
L’applicazione del diritto di garanzia è legata ad un difetto che non sia provocato dall’uso improprio dell’oggetto acquistato (ad esempio la caduta), il termine per agire è di due anni a partire dalla data di acquisto, ed entro 2 mesi dalla fine della garanzia
2 - scontrino
Conservare accuratamente lo scontrino di cassa o la fattura, è buona norma farne fotocopia, perché potrebbe scolorire.
In caso di smarrimento dello scontrino, però, si possono presentare altri documenti che attestino l’acquisto: il tagliando dell’assegno, la cedola della carta di credito, lo scontrino del bancomat e la confezione del prodotto.
3 - Quando agire
Quando ci accorgiamo che il prodotto non funziona o funziona male oppure è diverso da quello ordinato.
4 - Come si applica la garanzia?
Il consumatore privato (NON AZIENDA) DEVE CHIEDERE la garanzia SEMPRE e COMUNQUE, nei confronti del venditore.
La denuncia va fatta per iscritto, con raccomandata con ricevuta di ritorno entro il termine di giorni 60 dalla scoperta del Difetto
I difetti che si manifestano nei sei mesi successivi alla consegna del prodotto saranno considerati come esistenti già all’origine.
La legge prevede che le riparazioni e le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine, se il termine si protrae, il consumatore dovrebbe mandare un sollecito scritto (messa in mora) al venditore intimando un termine ultimo per la riparazione oppure la definitiva sostituzione.
Il consumatore può chiedere al venditore di riparare il bene o di sostituirlo senza spese, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso. Un esempio: in presenza di un difetto che consente una semplice riparazione da parte del venditore, è eccessivamente oneroso chiederne da subito la sostituzione, se il difetto è invece grave, allora la richiesta di sostituzione sarà giustificata.
5 - SPESE
la legge prevede espressamente che al consumatore non deve essere addebitata alcuna spesa (tipo costi di spedizione, materiale o manodopera).
6 - SCONTI E OFFERTE
Anche nel caso di sconti eccezionali o promozioni, il cliente ha diritto di avere la merce priva di difetti ed il rispetto di tutte le norme relative alla garanzia.
Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo ridotto perché ad esempio è un po’ AMMACCATO, tale difetto dovrà obbligatoriamente essere indicato.
Dura lex, sed lex




