La risposta di Matt nell'altro forum pu? essere accurata empiricamente (non ne ho idea, non ho fatto l'esperienza personalmente), ma la spiegazione che ne d?, da un punto di vista "scientifico" mi lascia un pelo perplesso.
E' un fatto che nella meccanica delle vibrazioni le condizioni al contorno hanno pari dignit? (se non maggiore momento) del dato meccanico in s?, come hanno troppo tardi capito quei tecnici della Agusta che facendo le prove sul comportamento di un motore su di un elicottero vincolato al suolo hanno scoperto che il vincolo aggiunto e non inserito nel calcolo teorico aveva fatto s? che il sistema entrasse in risonanza, facendo saltare i vincoli in maniera esplosiva e falciandoli tutti con le pale impazzite....
E' quindi ovvio che il corpo libero vibra in una certa maniera e che se cambi i vincoli, cambi anche radicalmente il modo di vibrare.... mi sembra un po' avventurosa la nozione che il "white metal" (lega di zinco, tanto per intenderci) assorba "in generale" le alte frequenze e che l'ottone invece le faccia risonare.... ? ben vero che i due materiali hanno un coefficiente di inerzia piuttosto diverso, ma a quel livello ? sicuramente preponderante l'effetto della geometria su quello del materiale (mi correggano Signoridrums e Pippo, se del caso).
Di fatto la vibrazione pi? simile a quella naturale dovrebbe avvenire con lugs di piccola massa, possibilmente con un unico punto di attacco e NON collegati tra di loro (quindi non parlo di tube lugs), in quanto ci? porta un ulteriore vincolo al sistema.
Ci? non significa che il fusto risuoni di pi? o di meno, pi? acuto o pi? grave, solo sar? pi? simile al "naturale".
In secondo ordine, direi che qualsiasi vincolo tende ad assorbire energia e che quindi il risultato di vincoli pi? "costringenti" dovrebbe portare per la seconda legge della termodinamica ad un effetto di complessiva minore intensit?....
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Nell'eterna lotta tra panza e bottoni, vince sempre la panza.