Guarda per quanto riguarda la vita ospedaliera è quasi una vocazione, un pò come la chiamata per un credente che si fà frate/prete o suora visto che poi il resto della tua vita dovrà essere per forza anche al servizio degli altri.
Ti voglio stimolare a riflettere su questo, sei sicuro fino in fondo che quello che avevi intrapreso non è il tuo futuro?
Non ti dà proprio più nulla pensare di aiutare il prossimo in quella maniera?
Anche perchè in parte ti capisco, il mondo è una merda e lo sconforto ti viene solo vivendoci dentro (specialmente con sta crisi di merda), figuriamoci quando poi ai a che fare sempre costantemente con persone che davvero hanno bisogno di te come in un ospedale, di sicuro però i tuoi ti sosterranno sempre quindi decidi con calma.
Voglio darti la mia esperienza, è durata poco solo 1 anno e mezzo, ho lavorato come tecnico presso l' ospedale di careggi, ci occupavamo delle apparecchiature elettormedicali, non sò ma forse quello è stato l' unico lavoro che abbia mai fatto in cui mi faceva piacere intervenire e attivarmi per risolvere un problema. Sapevo che risolto quello una persona o più persone potevano davvero beneficiare del mio lavoro per qualcosa d' importate che riguardava la salute il benessere ed il vissuto di questi individui.
A mio parere dovresti provare a fare una pausa, se puoi, per chiarirti meglio le idee, magari stacca di brutto e se puoi viaggia un pò a cambia aria, poi a mente ripostata e "resettata" torna a casa e rifletti sul tuo futiro, magari capisci cosa sbagliavi e recuperi la passione e la determibazione che ti aveva spinto a quella scelta.
Se poi sceglierai di continuare bene, altrimenti sarai comunque in grado a mente ferma e lucida di penssare meglio ad una strada alternativa, anche perchè in fin dei conti sei giovane, anche io ho iniziato a lavorare seriamente dopo aver buttato via quasi 5 anni all' università, purtropo.
