lukarocco ha scritto:number6, non sono molto d'accordo: Raf, Zarrillo, Daniele, Rossi, Baglioni, Dalla, ecc. sono dei pilastri della musica leggera italiana, ma gli arrangiamenti sono tutt'altro che banali come quelli sentiti al festival (ieri proprio sentivo collezione temporanea di raf con golino...anche quella ? musica italiana...per non parlare di baglioni con garrison, vasco con colaiuta e daniele con melotti/katch?).
Hai frainteso cio' che intendevo dire, te lo riassumo in soldoni: Guardare Sanremo fissando il batterista per vedere se fa un fill "fico" mi pare stupido, e' una gara fra canzoni, che dovrebbero piacere al primo ascolto, non un clinic di Dei Lazzaretti.
Il discorso sui "pilastri" (orribile definizione, se mi e' concesso) lo condivido con riserva.
Di quei pilastri che hai citato quanti sono a Sanremo?
Visto la pochezza delle CANZONI in gara, di alcuni degli INTERPRETI e della gran parte degli AUTORI (alcuni vivono solo scrivendo pezzi per il festival), l'uso antidiluviano che viene fatto dell'orchestra, la presenza di direttori che altro non sono che arrangiatori (con tutto il rispetto per la categoria) che hanno preso in mano la bacchetta due giorni prima delle prove (fa specie vedere Tempera e Vessicchio l? in mezzo), come puoi pensare di stupirti davanti ad un arrangiamento?
Dei 15 milioni di spettatori quanti credi che ne capiscano di arrangiamenti?
In una gara i pezzi devono arrivare, devono essere "catchy". E' opinabile, ma Sanremo si basa su questi presupposti da 55 edizioni. E gli arrangiamenti geniali (o quasi) non hanno mai avuto vita facile...
E' un discorso molto lungo, in effetti.
Di mio ho apprezzato molto il pezzo di Arigliano, che spero finalmente riceva un po' pi? di attenzioni (e magari la smetta di mangiare tutto quell'aglio

). Tra l'altro, a mio parere, il brano nell'arrangiamento con l'orchestra perde qualcosa.
Un altro brano degno di nota credo sia quello della Ruggiero, che, arrangiamento o meno, e' un gran pezzo.
bye