da Giovanni Gamberini il gio dic 18, 2008 6:16 pm
***CONTRO IL COEFFICIENTE VOLUMETRICO ED ALTRE TIRATE (MIE)***
Magari è bello "godere matematicamente" del fatto che tutti i tom abbiano la stessa proporzione; ma quando dall'estetica si passa al suono, ANCHE AMMETTENDO che l'uniformità di proporzioni dia uniformità di risposta (ma già avete detto della non proporzionalità dello spessore del legno e del peso delle meccaniche rispetto al diametro, che qualche influenza l'avranno pure, altrimenti dovremmo ammettere che conta solo la camera d'aria vibrante, e a quel punto chissenefrega di quali siano i legni, come siano disposte le venature, etc., e quindi l'intera premessa della serie Evolution cadrebbe automaticamente)... dicevo? Ah, sì, l'uniformità: anche ammettendo, MA CHI LA VUOLE? In fondo, come vogliamo che la cassa suoni diversamente dal rullante, così ci aspettiamo che ogni tom ed ogni timpano abbia una "voce" soltanto sua (non soltanto la "nota"). A parte che la ricerca dell'uniformità tra tutti i tom/timpani è un concetto tutt'altro che nuovo, che risale perlomeno ai famigerati set "fusion" (a cominciare dagli Yamaha in betullazza che hanno dilagato financo nel piccolo mondo antico del liscio di Romagna, assieme ai bassi "artigianali" a 97 corde...); ma quella fase lì ha AMMAZZATO tutta una serie di risorse standard del batterista, in primis proprio il contrasto interno al set. Il colore diverso, il sustain diverso, lo "schiaffo" diverso di ogni tamburo... magari sono soltanto conseguenze "storiche" di come è nato lo strumento batteria, per cui i timpani A TERRA dovevano essere sufficientemente lunghi per forza di cose, e i tom SULLA CASSA sufficientemente corti (ma lo stesso discorso "storico-deterministico" vale per TUTTI gli strumenti acustici nati nei secoli, fatti come sono innanzitutto per avere una relazione col corpo del musicista, e che poi di conseguenza hanno il timbro e la risposta loro propri); però grazie a quelle "conseguenze storiche" abbiamo avuto Max Roach e Ginger Baker, e scusate se è poco.
Altra cosa: già con l'Equalized, ed ora sempre più con la Evolution, sento parlare di suono "CONTROLLATO", il che MI TERRORIZZA. Quando la pubblicità di tamburi e piatti parla di "suono controllato", la prova pratica si traduce inevitabilmente in "non suona una mazza". Perciò MI AUGURO che sia una trovata pubblicitaria MENZOGNERA, anche perché per stoppare, sordinare ed ammazzare un tamburo sonoro c'è più di un modo, ma per far suonare un tamburo che "non suona una mazza" è un po' più duretta! Perciò, per favore, ridateci il suono "incontrollato"...
Infine: la mia DrumSound risale al '99-2000 (pre-Equalized); purtroppo all'epoca non presi il tom da 13" (sarebbe stato un 9x13") di cui oggi sento una mancanza TREMENDA (non mi stupisce che sia stato IL tom per eccellenza per decenni). Ebbene, con tutti 'sti cambi in DrumSound devo accettare il fatto che non mi è possibile ordinare un banalissimo 9x13" IDENTICO al resto del mio set. Mi ero informato già anni fa, intanto era arrivata la Equalized, ma Deorsola a sorpresa mi disse che aveva conservato dei badge della serie precedente (e vai!); però poi la finitura sarebbe stata diversa (la NATURAL!!!) perché più lucida, poi anche il fusto sarebbe stato un po' diverso, nella proporzione dei cerchi di rinforzo, e così via. Insomma, proprio quando mi serviva l'UNIFORMITA' (...) non potevano offrirmela. Evvabbè.
Comunque ADORO la mia DrumSound. Nonostante le misure SBAGLIATE è sempre bellissima.
Ludwigghista Devoto,Sacra Alleanza della Cassa Vuota,Antica Compagnia del Cembalo K.Foto:Ludwig Stainless Steel vintage 26/13&14/16&18/melodic toms 6/8/10/12/snare6.5x14Supraphonic('99);Zildjian Avedis hollow logo:15hats/20crash/18crash/24ride/20crashride/22china http://www.labatteria.it/public/file/ST ... ta_007.jpg