E' fazioso come gli articoli de Il Giornale

, in questo articolo si fanno statistiche ridicole con consumi presunti pro capite veramente al limite della stupidità.
Dice, in italia mangiamo 100kg di carne pro capite...ma chi? quando e come?
Su 60 milioni che siamo forse il 30% potrebbero forse al massimo mangiare quella cifra di carne, anche perchè vuol dire mangiare 300 gr di carne la giorno pro capite, che tu sia un bambino un adulto in vecchio povero o ricco...la stima che sta citata nell' articolo non sta ne in cielo ne in terra.
Loro hanno fatto molto in fretta per quantificare i consumi procapite, sono partiti dal "risultato" (cioè la quantità di animali abbattuti negli allevamentiitaliani) ed hanno diviso per 60 milioni, già ad occhio si deve che hanno fatto così arrotondando per eccesso.
Puttanate galattiche!
Ammesso e non concesso che le stime riguardo gli animali macellati siano corrette, non c'è scritto quanta di questa carne viene buttata nel pattume e non mangita, che secondo me siamo almeno al 30-40% come minimo se non di più, magari viene reciclata in alimenti per animali come di solito poi accade o per le biomasse per concimare i campi.
Per cui semmai il vero lavoro da fare è ridirre gli "sprechi", in modo da non allevare il superfluo, sicuramente molti milioni di animali non nascerebbero e di conseguenza non verrebbero macellati con tutto il risparmio energetico di acque e d' inquinamento per allevarli, altro che andare contro a vuoto contro chi mangia carne con disorsi a vanvera.
Di sicuro al mondo si produce cibo in abbondanza per tutti ma davvero tutti, che sia carne o vegetali, il problema è l' accesso a queste risorse alimentari.
Fino a che farà comodo per i "ricchi" del pianeta, tenere alla fame miliardi di persone in modo da fruttare le loro ricchezze (manod'opera a basso costo, minerarie/naturali e pure geopolitiche) ci saranno sempre denunce simili all' articolo incrimato.
Loro dicono, l' uomo occidentale consuma un tot se tutti e 6 miliardi consumansero uguale non sarebbe sostebile lo sfruttamento intensivo delle risorse (per non parlare dell' inquinamento ambietale conseguente), ma sono fandonie propagandistiche appunto nessuno magia come un "grassone america" se non loro, è inutile pertarli ad esempio.
Basterebbe infatti cambiare i parametri di valutazione ed usare i consumi procapire di un cittadino del 3° mondo per scoprire che se 6 miliardi di persone "consumassero" come lui, appunto la produzione mondiale di alimenti basterebbe ed avanzerebba per tutti, e ci siamo capiti.
La "moralizzazione" riguarda il mercato e chi lo distribuisce, la vergogna è lì e nel come si allevano ste bestie, si "umanizzasse" (nel senso buono) e si applicasse un' etica vera in questo movimento di merci e servizzi, di sicuro riusciremmo ad ottenere dei grandi vantaggi per tutti senza appesantire troppo il bilancio nel consumo delle risorse per arrivare a beneficiarne tutti.
E' facile scrivere ed approvere articoli come quelli, difficile è far cambiare la rotta la sistema in atto, fare "gli antagonisti" che vanno per una via parallela ed infamano chi sta nel "consumismo" è ipocrita e sbrigativo.
Di sicuro queste persone possono dare buoni consigli nel loro campo specifico (specialmente in agricultura biologica, distribuzione ecosolidale a km 0 per i prodotti vegetali, ecc..) e se collaborassero per entrare di prepotenza nel "sistema" globale forse qualcosa di "grosso" a livello di "visibilità di benefici" sarabbe possibile per poi cambiare le opinioni dell' "uomo comune", per ora sono solo degli "snob" putroppo.
