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Laurea triennale in Jazz [CONSERVATORIO]

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun set 22, 2008 1:35 pm

black, complimenti...comunque è sempre un pro forma.Bocciano proprio quelli che non san neanche distinguere due cacche di mosca da una croma puntata.Però , giustamente, quando gli aspiranti son troppi, selezionano e i più scarsi son tagliati fuori.Comunque complimenti ancora.Se ti interessa solo la laurea comincia a studiare subito pianoforte e armonia, le altre cose si passano abbastanza facilmente.Se invece vuoi prepararti bene ti consiglio di mettere nel piano di studi canto (utilissimo) e percussioni antiche (troverai anche vibrafono e timpani ma elementarissimi, almeno per il triennio) e percussioni moderne (qui avrai studi di batteria in modo classico-moderno ossia puoi trovare la parte di batteria di west side story oppure tutte le ritmiche di base; jazz base, latin, brasiliana, afrocubana ecc ecc......Dipende da chi troverai come maestro.
Sarà dura.Se poi , fatto il triennio, vai al biennio (II livello) le cose diventeranno durissime ma entrerai dentro la musica sino a scordarti che esiste il mondo.Parola.Vai e spacca!!!
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Messaggioda blackash il lun set 22, 2008 2:32 pm

Grazie mille per i complimenti raffaele!
Conta che io ho anche studiato chitarra per 7 anni e suono un po' il piano, quindi quanto ad armonia, lettura ecc... ci sono abbastanza.
Riguardo al piano di studi vediamo cosa offre il conservatorio!
I più scarsi tagliati fuori?uno dei batteristi che partecipava è un professionista che insegna, però non sapeva niente di armonia, e credimi che c'era gente veramente preparata anche tra chi non è stato ammesso, la politica del conservatorio di trieste è di fare classi piccole con molta selezione all'ingresso, motivo per il quale tanti di quelli che non riescono ad entrare a trieste vanno in altri conservatori che tirano dentro tutti...però glauco venier c'è solo a trieste 8)
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun set 22, 2008 3:29 pm

Allora ancora complimenti.Ultimo consiglio, quando ti capita vai a sbirciare e intrufolarti quando fanno musica classica d'insieme, ci sono sempre delle topoline che suonano il violino e la viola da paura...io rimanevo sempre incantato a vedere contanta bontà tutta insieme :)
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Messaggioda blackash il lun set 22, 2008 4:34 pm

:D :D :D
Ok, poi la fama delle ragazze di trieste parla da sola!
Raffaele ha sempre tanto da insegnare, mitico 8)
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Messaggioda Dom il mar set 23, 2008 11:01 am

ragà mi sa ke vi vengo a trovare a trieste se malauguratamente nn entro a bari!!
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Messaggioda Ufobobo il ven ott 03, 2008 2:01 am

Con tutto il rispetto per chi frequenta, ha frequentato o frequenterà questo corso e lo dico con la massima umiltà possibile ma....
Mi viene un po' da ridere al solo conoscere l'esistenza di una Laurea in Jazz
Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori? Miles Davis
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Messaggioda Dom il ven ott 03, 2008 11:47 am

Perchè scusa? so che alla fine nasce come il genere più crudo è incalcolabile della storia della musica, ma onestamente se qualcuno vuole diventare un professionista e vuole "un pezzo di carta" almeno nella mia situazione credo sia l'opzione migliore. Io personalmente ho pensato anche a CPM, UM, St. Louis e compagnia bella, ma per le mie tasche sono troppo care e il fatto che non sia statalmente riconosciuto mi da fastidio, per quanto possa avere l'opportunità di studiare con i migliori professionisti d'Italia.
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Messaggioda blackash il ven ott 03, 2008 12:21 pm

E' l'unico titolo riconosciuto dallo stato che abbia un piano di studi interessante, dici che sia meglio fare percussioni anche se non me ne può fregare di meno di suonare il vibrafono e di fare il concertista classico?
Magari dal punto di vista puramente professionale non è determinante, ma per qualsiasi concorso o cattedra fa la differenza avere o meno un diploma di conservatorio :wink:
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Messaggioda Ar 9000 il ven ott 03, 2008 1:24 pm

^^^ quoto blackash, é l'alternativa per chi non si interessa alle percussioni nel repertorio classico.
Ma io non faccio testo... mi hanno appena ammesso al corso di percussioni del conservatorio di Padova :D
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Messaggioda IslandMagic il mar feb 24, 2009 4:42 pm

Ciao a tutti io vorrei provare a iscrivermi alla laurea in Jazz il prossimo anno, precisamente al conservatorio S. Cecilia di Roma 8) . Qualcuno ha fatto l'esame di ammissione o sa in cosa consiste?
Io mi sto preparando su teoria musicale, armonia, solfeggio, ear training. In più avrei pensato di prepararmi 3 o 4 standars tratti dal Real Book. Ma forse è la commissione a scegliere cosa farti suonare.... :cry:
Mi chiedo se dovrò portarmi una base, degli accompagnatori oppure sarà la commissione stessa ad "accompagnarmi"...
Ogni info sarà bene accolta...
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Messaggioda Milonguero il mer mar 04, 2009 9:04 am

Ciao ragazzi
avrei un paio di domande sul triennio di jazz.
1- a parte del conservatorio di Bologna e quello di Ferrara, sapete se c'è un altro in zona (emilia romagna) che abbia il triennio di jazz per batteria?
2- Se può inscrivere a due esamini di ingresso contemporaneamente? cioè faccio l'esame d'ingresso a bo e se mi va male lo faccio pure a ferrara tipo? non lo so, voi che ne ditte?
Perché io ci ho provato ad entrare nel 2007 a bologna e non sono riuscito. Ho pensato che magari inscrivendomi in una città più piccola e più facile entrare 8)
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Messaggioda blackash il mer mar 04, 2009 10:41 pm

Io ho diversi amici che studiano a ferrara perchè non sono riusciti ad entrare a trieste, pare proprio che a ferrara prendano tutti quelli che si presentano. Il problema è che ti ritrovi in una classe enorme piena di gente con dubbie capacità, e finisce che non fai molto vista la massa di persone che ci sono...comunque nessuno ti vieta di tentare l'esame di ammissione in più conservatori!
IslandMagic ti stai preparando bene per l'esame di ammissione come argomenti generici, io ti consiglio però di prepararti un po' più standards (almeno quella ventina di repertorio classico che si suona sempre alle jam session), ascoltare parecchia musica e farti più esperienza possibile (jam, concerti, workshop...), se devi suonare con una commissione sentono subito se hai pratica o no!
nella pagina precedente ho spiegato cosa mi hanno chiesto all'esame di ammissione, dacci un'occhiata :wink:
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Messaggioda Milonguero il gio mar 05, 2009 11:11 am

Grazie blackash!
tu come ti trovi? col triennio? ormai sono mesi che hai iniziato se ho capito bene no?
saluti
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Messaggioda IslandMagic il ven mar 06, 2009 6:11 pm

Grazie dei consigli. Purtroppo oltre ad ascoltare tantissimo jazz, suonare su basi minus one e studiare il Jim Chapin non faccio...non riesco a trovare un gruppo jazz con cui poter suonare...Questo è il problema!
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Messaggioda blackash il sab mar 07, 2009 3:41 pm

Io mi trovo molto bene!considerate che iscriversi a questo corso significa passare parecchio tempo sul pianoforte, sul curare l'ear training e l'intonazione della voce, sullo studiare armonia classica e jazz e un pochino anche sulla batteria 8)
Insomma se si ama il jazz e si vuole diventare un po' musicisti oltre che batteristi lo trovo una gran cosa, poi chiaramente avere un diploma di conservatorio da diversi vantaggi ai quali fino a poco tempo fa si poteva accedere passando il tempo unicamente su vibrafono e timpani...
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Messaggioda Dom il lun mar 09, 2009 6:11 pm

Da bari quoto tutto quello che dice blackash, io finora ho visto la batteria solo una volta alla lezione di improvvisazione, per il resto arrangiamento composizione e tante altre materie solo teoriche... però ero consapevole di quello che facevo e finora sono soddisfatto di quel ke sto facendo (per quanto onestamente il mio conservatorio non brilli per organizzazione eh...)
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Messaggioda The Mule il mar mar 17, 2009 9:06 pm

blackash, come si svolge la triennale in jazz al conservatorio??...mi psiego meglio:cosa, come e quanto si studia?grazie :)
*take time to be kind*
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Messaggioda blackash il mer mar 18, 2009 11:29 pm

Allora a trieste l'anno accademico va da ottobre a giugno, le materie del primo anno sono pianoforte ad orientamento jazz, arrangiamento per big band, armonia jazz, musica d'insieme, storia del jazz, strumento, armonia e analisi classica.
Come ore di lezione faccio ogni giovedì tutto il giorno (pianoforte e musica d'insieme) e a settimane alterne il lunedì e il mercoledì (arrangiamento e armonia), il venerdì pomeriggio 2 ore di armonia classica, circa una volta al mese 2 ore di strumento e 6 ore di storia.
Comunque c'è tanto lavoro da fare a casa (trascrizione di brani e soli, arrangiamenti per organici di vario tipo, ecc...) però ne vale la pena :)
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Messaggioda riccardo la foresta il mar mag 26, 2009 8:59 pm

blackash ha scritto: pare proprio che a ferrara prendano tutti quelli che si presentano. Il problema è che ti ritrovi in una classe enorme piena di gente con dubbie capacità, e finisce che non fai molto vista la massa di persone che ci sono...


dubbie capacità:innanzitutto piano con le offese,ognuno ha un suo percorso formativo che varia a seconda dell obbiettivo che si pone.
e nessuno si deve permettere di criticare o mettere in dubbio le capacità di persone che innanzitutto non si conoscono e che in ogni caso si iscrivono ad una scuola per imparare.

a tutti coloro che dedicano tempo e passione alla musica noi che l'amiamo dobbiamo dare rispetto e possibilmente supporto.
non è una gara a chi è più bello o più veloce.
non si tratta di chi arriva per primo.

a ferrara ci sono insegnanti del calibro di ellade bandini ,ares tavolazzi,teo ciavarella ,roberto spadoni, solo per citarne alcuni.
abbiamo un monte ore annuale di 275 ore.
credo ben superiore a quasi tutti gli altri trienni jazz.

SUPERQUARK è venuto a fare delle riprese durante le nostre lezioni di musica d'assieme in quanto godiamo della fama di triennio jazz meglio organizzato e all avanguardia e le manderanno in onda ad uno speciale sul cons. Frescobaldi di ferrara.
.
in secondo luogo a Ferrara prendono tutti quelli che entrano perche ci sono poche iscrizioni: all'esame d'ammissione eravamo 6 batteristi e in 6 siamo stati presi.
se ce ne fossero stai 20 credo che almeno la metà sarebbero stati non ammessi.

il livello degli iscritti è probabilmente più basso rispetto ad altri conservatori che hanno più selezione all ingresso proprio per questo motivo.

considerato che il triennio jazz c'è anche a bologna e a parma (solo per dire quelli qua vicinovicino) non è poi così strano che ci siano pochi iscritti a ferrara(che è comunque una città piccola----sono solo in 2 del posto in classe con me).

ciao
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Messaggioda blackash il mer mag 27, 2009 8:52 pm

Io non volevo offendere assolutamente nessuno, semplicemente due miei amici delle mie parti che sono stati respinti a trieste hanno iniziato quest'anno il corso a ferrara, mi sono confrontato sulle cose fatte con loro e loro stessi hanno ammesso che come programma a trieste siamo parecchio più avanti, proprio a causa del fatto delle classi molto grandi (voi siete in 6 batteristi, noi siamo in 6 in totale).
Sul livello degli insegnanti non ho niente da dire (i due insegnanti principali del mio corso sono appena stati nomitati ad un grammy award, ma vabbè...), alla fine quello che conta però è quello che fai effettivamente :idea:
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Messaggioda riccardo la foresta il ven mag 29, 2009 6:55 pm

non intendevo prendermela con te in nessun modo, e spero di non averti dato questa impressione.
solo cercavo di difendere una scuola che comunque fa tanto per i suoi alunni.il livello di questi ultimi non è necessariamente il metro di giudizio per la qualità dell insegnamento.
secondo me a ferrara c'è semplicemente una filosofia d'insegnamento differente e che a parer mio è positiva ed educativa.
questo lo dico perche evidentemente c'è una scelta differente dell approccio con gli studenti(da voi ne prendono 6, immagino uno per strumento quindi..) da noi molti di più, che da un certo punto di vista può sembrare una cosa magari più dispersiva ma da un altro punto di vista ha forse l'intenzione di divulgare un linguaggio musicale ,che in pochi realmente conoscono, a più musicisti possibile.
se tutte le scuole prendessero solo 6 allievi l'anno ci sarebbe probabilmente meno scelta su cosa ascoltare,meno ricambio generazionale dei musicisti didatticamente preparati.
e ci sarebbe quindi anche meno divulgazione di quel genere musicale.
è solamente una scelta d'orientamento di una scuola che si pone obbiettivi differenti.
a parere mio in italia, c'è più bisogno di corsi come quello a ferrara,
è veramente poca la gente che suona jazz e lo conosce
(ovviamente non mi riferisco ai professionisti di livello nazionale).
e quei pochi enti che organizzano corsi di perfezionamento mirati sul jazz dovrebbero divulgare di più la loro didattica, o perlomeno a più persone

in modo da far crescere il livello della musica italiana( e dei musicisti anche non professionisti ) ,
solo così si potrebbe alzare il livello musicale nel nostro paese (sopratutto degli ascoltatori).

ciao

ps: abbiamo anche lo stesso avatar tanto diversi non siamo :lol:
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio giu 04, 2009 10:32 am

:) Io credo invece che ci sia troppa gente che suona (prova) jazz e pochissimi che veramente l'ascoltano come si dovrebbe.Ascoltare non significa solo sentire quel brano ma sviscerarlo in tutti i suoi punti, ossia farne l'analisi.Ecco allora che i conservatori oggi hanno aperto le porte al jazz non per farvelo suonare ma per capirlo e poi magari se è quello che fa per noi, perchè no, anche suonarlo.Nei conservatori jazz si insegna molta teoria classica ma anche jazz.Quegli accordi con la settima, per fare un esempio è un qualcosa che va oltre le normali strutture armoniche classiche e perchè mai va oltre?Ve lo siete mai chiesti?E poi perchè l'armonia?Perchè 12 note?Perchè all'appello mancano i mezzi toni?Credo che jazz o non jazz sarebbe ora di studiare anche quelli.Ci sarebbe da discutere un ora e più.L'importante è che l'industria dei cervelli classici stia sfornando anche cervelli jazz :) ...è già qualcosa che va oltre l'essere accademici per far musica.Cosa è musica?Questa domanda ve la siete mai fatta?
Conservatori jazz vanno benissimo per andare oltre le conoscenze classiche ma ci vorrebbero anche quelle e poi ancora oltre e oltre ancora per poi buttarsi tutto aqlle spalle ed essere se stessi condizionati però da quello che si è studiato.Essere se stessi senza basi dietro si rischia di essere culturalmente egoisti e chiusi dentro una bolla di niente o di poco.Però cari batterai la MUSICA è un settore della vita talmente vasto ampio opinabile dogmatico e spesso viceversa molto soggettivo che anche chi è ignorantissimo e non conosce le basi classiche, jazz, arabe ecc ecc può far musica sublime.Quindi?A noi la scelta e speriamo almeno nel nostro talento :)
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Messaggioda Lars90 il gio giu 04, 2009 1:51 pm

Ragazzi io sto terminando il liceo e tra le varie scelte avevo incluso anche questa della laurea triennale in Jazz. Voi che mi dite ? Conviene ? Sbocchi lavoratorivi poi quali sarebbero ? Qualcosa può spiegarmi bene in cosa consiste ? Grazie mille :wink:
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio giu 04, 2009 6:12 pm

Consiste in molto studio.
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Messaggioda Lars90 il gio giu 04, 2009 6:42 pm

Nooooo ma non mi dire!!! :o E io che pensavo che suonando Nothing Else Matters potessi entare senza problemi e laurearmi :cry: :cry:

Vabbè a parte gli scherzi; mi sembra palese la cosa lo so :wink: Conosco persone che frequentano ( compreso il mio maestro ), e la complessità è pari a quella presente in un'università di ingegneria o medicina. Però come sbocchi lavorativi poi cosa offre ??Insomma una volta laureato che puoi fa ? C'è il rischio che fai la fame sotto i ponti ?
Anche se è vero che oggi anche con una buona laurea si fa la fame lo stesso.
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Messaggioda blackash il ven giu 05, 2009 10:48 am

oddio se ti interessa il posto fisso forse è meglio che lasci perdere la carriera musicale :lol:
gli sbocchi lavorativi sono ovviamente nella didattica (sia pubblica che privata) ed essendo equiparata ad una laurea di I° livello ci puoi fare qualcosa nel pubblico impiego...lo scopo di questo corso sarebbe anche di formare persone preparate ad affrontare la professione del musicista, avanti che sotto i ponti c'è posto per tutti :!:
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il ven giu 05, 2009 1:04 pm

che c'è, volevi una risposta rassicurante?Mi vien da ridere.Sotto il ponte di baracca c'è un bambin che fa la cacca, la fa...ecc ecc ecc Ma perchè le risposte più sincere son considerate sempre delle ovvietà???Poi tanto ovvietà non sono perchè ho visto paraculate al conservatorio incredibili.Al conservatorio si va per studiare, e tanto.Punto.Il discorso finisce li.Anche con la sola laurea in jazz sei comunque superato da chi ha il diplomino classico al conservatorio (i classici 10 anni di percussioni per intenderci).
Il conservatorio, come ogni altro studio serio anche di stampo privatistico, serve solo a te stesso.Poi sta in te sapere cosa vuoi fare e che livelli raggiungere.Con la musica si può campare ma devi essere bravo e prostituirti mille volte al servizio dei "capi" che ti assoldano per suonare questo o quello.Ma se vuoi musicalmente creare qualcosa di tuo, di diverso, di unico proprio perchè solo tuo, ricorda ragazzo che devi avere necessariamente un altro lavoro perchè nessuno ti assolderà mai per cose che nessuno fa.Questa è la dura legge del musicista solista e specialmente se ad esserlo è un batterista.
I ponti possono aspettare :D :D :D
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Messaggioda Lars90 il ven giu 05, 2009 1:22 pm

Bhè lo so che sia una cosa ovvia quella Raffaele :) Però volevo sapere bene bene cosa mi consente di fare poi una volta presa questa laurea. Per quanto riguarda il discorso del " prostituirsi ",soprattutto per i batteristi, lo so e sono d'accordo con te; lo farei anche volentieri ( fino ad un certo punto ), cosa non si fa per campare ? Soprattutto se c'è passione per lo strumento e per la musica, se mai il carico viene "alleggerito" dalla passione e dalla voglia che c'è dietro,sempre fino ad un certo punto :mrgreen: Comunque ci sto pensando seriamente non so.... Ora come ora sono indeciso tra questo ed iscrivermi ad ingegneria.... Però come amo la musica e la batteria andarmene a ingegneria ( che apprezzo comunque ) ho paura di non fare quello che veramente mi piace.
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Messaggioda riccardo la foresta il ven giu 05, 2009 8:36 pm

io che frequento questo corso ti posso dire che non so nemmeno io che cosa aspettarmi dal la laurea in sè.
e non mi pongo nemmeno il problema,studio in questo corso per far crescere la mia cultura musicale.
non è con il pezzo di carta che troverai realmente lavoro, salvo pochi casi in ambito didattico.
nessuno ti chiamera mai a suonare perche hai la laurea in jazz, ma ti chiameranno a suonare perche suoni bene.
la laurea è un percorso che se affrontato con serietà ti puo portare ad una formazione musicale più che buona.
ma la reale differenza non la faranno i voti e tanto meno il titolo.
non si possono minimamente paragonare una laurea in jazz ad una laurea in ingegneria.
nella laurea in ingegneria saranno i voti a trovarti i soldi per il pane( e nella maggiorparte dei casi i voti non corrispondono nemmeno alla preparazione ,una volta uscito dall università ,dello studente, )
tant'è che il sistema universitario(non musicale) ti permette di studiare anche solo prima degli esami , ti permette di avere un periodo senza di questi e senza le lezioni, un periodo di stacco.
ti concede di odiare una materia e di passare l'esame con 18 e sei comunque promosso.
in campo musicale non studi per superare il 18; se copi all'esame( se riesci) sarai realmente tu a pagarne le conseguenze, è un a serie di studi che fai per te stesso e basta, non prendi bei voti per far contenti i tuoi che cosi ti continuano a mantenere senza romperti le scatole.
devi studiare SEMPRE, non esiste che smonti la batteria d'estate e studi solo prima di un esame, perche ripeto non studi per l'esame studi realmente per te stesso.

in un percorso musicale non studi solo per prendere dei buoni voti(secondo me)
ma studi per interiorizzare tutte le nozioni che ti vengono fornite dagli insegnanti, per padroneggiarle quando sul campo suonerai con altri musicisti.

inoltre la cosa credo più importante ,e credo anche molto sottovalutata, è la seguente:
nella musica conta tanto essere bravi musicisti quanto essere brave persone.
difficilmente uno parla differentemente da come suona.
rapportarsi bene con gli altri musicisti è alle fondamenta ,in un ambito professionale- e non-, al pari dell avere un'ottima preparazione musicale.

chiusa questa piccola parentesi(che mi sembrava comunque il caso di aprire parlando qui tutti insieme di professioni) vorrei solamente dire che chiunque faccia questo tipo di percorso non deve appoggiarsi al titolo, al pezzo di carta.
ma solamente alle proprie qualità di musicali e umane.

credete forse che un ottimo batterista , disponibile e gentile con tutti non riesca a trovare da lavorare mentre uno che ha il pezzo di carta e magari non è neanche realmente preparato si?

ciao
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Messaggioda Lars90 il ven giu 05, 2009 11:27 pm

Riccardo concordo pienamente quello che hai detto e mi trovo perfettamente d'accordo,soprattutto sul fatto che bisogna essere prima persone umili e che ci si sappia rapportare in modo educato e gentile verso gli altri musicisti. E' da come ti comporti che si capisce come suoni ( nella maggior parte dei casi ).Quello che dico io per quanto riguarda poi lo sbocco lavorativo è che se dovessi intraprendere questo triennio jazz ,non me ne volere ma su quello che verrà poi dopo un pensierino ce lo faccio. Nel senso che do tutto me stesso per studiare BENE e soprattutto per me stesso,però poi questi enormi sacrifici possono fruttare ? Oppure c'è il rischio di ritrovarsi con un bagaglio musicale molto avanzato e dover trovare il lavoretto da cameriere per portarti a casa qualche soldino? Naturalmente lo so che di musica ( ahimè ) ,dalle nostre parti specialmente è difficile viverci e riuscire a diventare " qualcuno ";però vorrei capire prima di fare questa scelta assai difficile a cosa andrò poi incontro in un secondo momento,capisci ?
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