Sentite un po': ieri sera vado con la mia ragazza e altri amici in un pub non lontano da Firenze dove solitamente fanno musica dal vivo. Arriviamo e c'? un gruppo di 50enni che stanno suonando blues, molto bene fra l'altro. Dopo un oretta che suonano fanno una pausa, e al ritorno sul palco il batterista dice al microfono che vorrebbe cantare una canzone e chiede se c'? un batterista presente che vuole sostituirlo: in meno di un secondo sono gi? l? a propormi. Lui entusiasta mi da le bacchette e gli altri membri mi accolgono con calore presentandomi al pubblico (40 persone circa). Parte un pezzo, classico giro blues, strofa, ritornello, assolo di chitarra di 10 minuti, e io dietro con il mio shuffle, sempre in contatto con il bravissimo chitarrista sessantenne che mi guarda compiaciuto. Dopo un paio di assoli di chitarra mi lasciano cinque o sei battute per un solo di batteria, fatto il quale parte il classico botta e risposta fra chitarra voce e la sezione ritmica. Altra improvvisazione collettiva, altra presentazione, e dopo un quarto d'ora finisce il pezzo; applausi e complimenti, e io torno alla mia birra felice come un bambino.
Tutto questo per raccontarvi il piacere di suonare con persone veramente esperte e preparate, non solo tecnicamente, alle quali interessa solo il divertimento di trovarsi in un pub a suonare nonostante l'et? non pi? puberale. Il batterista di un gruppo di 20enni non lascerebbe mai il posto a un altro.
Uno dei pi? bei ricordi in sei anni di musica.
