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E' possibile imparare senza spartiti? [AUTODIDATTICA]

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda lou il mer lug 08, 2009 12:23 pm

cmq i rudimenti con la lettura non è che c'entrino granchè, per il resto quoto makeda, a volte le verità più ovvie sono le più difficili da far accettare...
ad ogni modo in questo topic ho già ampiamente dato, spero di riuscire a tenermene fuori anche dopo il prossimo, inevitabile intervento di souldrum...
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Messaggioda Bizio il mer lug 08, 2009 12:29 pm

si luigi .. non centrano . ma in qualche modo vanno scritti .. esempio un single ratamacue ..
e vedo molti che si fermano terrorizzati anche di fronte a 8 pallini di un paradiddle ..
un minimo di infarinatura ci vuole .. volevo dire quello.
poi la lettura è altra cosa.
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Messaggioda lou il mer lug 08, 2009 12:45 pm

voglio dire, si possono tranquillamente imparare ad orecchio o attraverso la visualizzazione...il video di mayer ha aperto un mondo nuovo nella storia della didattica del tamburo, e lì delle trascrizioni degli esercizi se ne può tranquillamente fare a meno, basta guardare ed emulare (nei limiti delle nostre umane possibilità...)
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Messaggioda 1020152 il mer lug 08, 2009 1:00 pm

Ma la scrittura della musica e' stata una conseguenza di cio' che di musicale un artista aveva in mente... e' solo un "mezzo di comunicazione", un tramite per far capire a tutti cosa si ha in mente senza doverlo suonare...

Tutti i rudimenti, nel caso specifico, sono stati prima pensati e poi scritti e sviluppati nel tempo...
La lettura\trascrizione e' quindi un mezzo alternativo di comunicare quello che si vuole eseguire, quindi non e' indispensabile per poter suonare...
Ovviamente in alcuni contesti, specialmente professionali e' molto util,e e il non saper leggere puo' essere un handicap per il solo motivo che hanno adottato questo metodo come convenzione... facile e veloce... quindi senza dover far ascoltare il pezzo, il batterista legge lo spartito ed esegue quello che l'autore voleva...
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Messaggioda makeda_1 il mer lug 08, 2009 1:02 pm

Ma infatti oggi con i DVD è ancora più immediato. Chiaro che l' uso del metronomo è assolutamente necessario quando ci si allena, mi sembra ovvio ma non c' entra con la lettura.
Io suono con un sassofonista cieco che per forza di cose non legge, ma 'azz....è un mostro di musicista. Sto parlando di una persona che compone opere jazz, classiche presentate nei teatri. Come compone?? Al pianoforte. Oggi come oggi è chiaro che usa alcune tecnologie che gli consentono di scrivere le varie parti di un opera e vi assicuro che sa perfettamente cosa fa. Certo è un esempio estremo ma esiste.
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Messaggioda Bizio il mer lug 08, 2009 1:07 pm

concordo ... ma attenzione .. se lo fai per lavoro e vuoi arrivare a certi livelli lavorativi , la lettura è richiesta obbligatoriamente , dai vari produttori e arrangiatori , non vogliono stare li a perdere tempo ... ti danno la parte e tu la suoni dopo una fugace lettura.. sennò stai a casa.
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Messaggioda lou il mer lug 08, 2009 1:41 pm

su questo non ci piove...
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Messaggioda makeda_1 il mer lug 08, 2009 2:56 pm

Si, questo è chiaro...assolutamente
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Messaggioda jumpy il gio lug 09, 2009 8:33 am

il topic è molto interessante, quindi mi permetto di dire la mia...
NON sarò breve! :)

come alcuni hanno detto, per un batterista/percussionista imparare parti solo ascoltandole, senza leggerle, è più facile che non per altri...
poi, non è detto, ho suonato con musicisti che ascoltavano un brano e tiravano giù note e accordi al volo... e ho visto batteristi non riuscire a suonare quasi nulla senza spartito...

io suono da circa 15 anni, e ho preso lezioni da un maestro per i primi 8, e ovviamente ho imparato tantissimo a livello di teoria musicale, suddivisione del tempo, rudimenti per batteria, stili e generi differenti...
nel mentre, ho studiato tantissimo per conto mio, ascoltando musica di continuo, studiando altri batteristi (dal vivo e nei filmati), ecc... cose che faccio tuttora.

quasi da subito mi sono accorto di avere ottima memoria e buon orecchio, mentre mi sono sempre trovato in difficoltà con le partiture scritte.
questo ovviamente non valeva per gli esercizi, che di solito prevedono poche battute da ripetere più volte.
il problema si poneva con le basi "minus drums": suonando seguendo la partitura perdevo sempre il segno, e finivo con l'incasinarmi, mentre se memorizzavo il brano (cosa che mi riusciva dopo un paio di ascolti) andavo via liscio...
allora ho preferito "specializzarmi" in questo metodo, cioè imparare i brani a memoria solo ascoltandoli, e poi suonandoli a prove...

con i vari gruppi con cui ho suonato, non ho mai avuto problemi, mi bastava avere i brani originali da ascoltare. un paio di volte mi è capitato di unirmi a un gruppo e di suonare dal vivo dopo meno di un mese, e di impararmi 20 brani in questo breve tempo.

poi 3 anni fa sono entrato in una banda, che però assomiglia più a una big band, con repertorio che va dal funk al rock allo swing.
il direttore all'inizio mi ha chiesto come me la cavavo con la lettura, e io gli ho detto che non faceva per me! dopo che avevo smesso le lezioni, non avevo più visto una parte scritta...
al che lui mi ha dato le registrazioni di tutti i brani del repertorio (circa 40) e in 2 o 3 mesi me li sono studiati a casa e ho recuperato il "gap" che avevo...

a prove uso le partiture (con cui ho ripreso almeno un po' di confidenza...) per sapere dove siamo quando il direttore interrompe il brano e riparte da un punto X.
nei concerti però non leggo nulla, e infatti tutti gli altri musicisti rimangono sconvolti da questo fatto, come anche batteristi di altre bande!

poi, spesso gli arrangiamenti per banda di brani famosi tendono a semplificare molto le parti di batteria, quindi io le modifico, andando a riprendere quelle originali. il direttore mi ha sempre dato carta bianca per suonare le parti nel modo che ritenevo migliore, e la qualità dei brani in generale ci ha guadagnato molto!

parlando del campo dei professionisti, immagino che la lettura a prima vista sia fondamentale, ma ho letto interviste di batteristi che ammettevano di non essere mostri di lettura, ma che venivano comunque chiamati a suonare in studio, e che avevano modo di studiarsi i brani in anticipo...

in definitiva, penso che almeno un po' di nozioni teoriche siano fondamentali per tutti per suonare, ma la capacità di lettura, per i batteristi, non è fondamentale. poi, un batterista DEVE metterci del suo nel brano, se no diventa una macchina...
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Messaggioda lou il gio lug 09, 2009 10:32 am

rimane il fatto che in una big band "normale" nessuno ti darà mai 3 mesi di tempo per studiarti i brani a orecchio...
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Messaggioda jumpy il gio lug 09, 2009 11:28 am

lou ha scritto:rimane il fatto che in una big band "normale" nessuno ti darà mai 3 mesi di tempo per studiarti i brani a orecchio...



chi l'ha detto? cosa intendi per "normale"?

sfido chiunque a suonare tutti quei brani (alcuni dei quali medley di oltre 10 minuti) senza averli sentiti prima...
poi ovviamente li studiavo un po' alla volta, in modo che a ogni prova se ne vedevano 2 o 3 nuovi... ovviamente a tutti gli altri un ripasso del repertorio serviva...
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Messaggioda lou il gio lug 09, 2009 12:22 pm

intendo dire che se vai a fare un provino in una big band, ti mettono una carta davanti, al terzo obbligato sbagliato fermano l'esecuzione e ti congedano senza troppi complimenti...parliamo di situazioni professionali ovviamente, penso che l'esperto bizio potrà confermare
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Messaggioda Bizio il gio lug 09, 2009 12:36 pm

:D sicuro.. non ci mettono molto a mandarti a casa .
non sfidare troppo jumpy .. batteristi dalla lettura formidabile es. golino , mastracci , melotti danno una letta al volo e ti suonano alla perfezione se non alla prima .. alla seconda :wink:
fabio mariani mi ha raccontato che una volta in america , mastracci non stava bene ed hanno dovuto chiamare un sostituto la sera stessa del concerto .. gli hanno dato le parti (non standard) e le ha suonate divinamente alla prima senza prove.
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Messaggioda Xanadu il gio lug 09, 2009 12:49 pm

Un esempio alla portata di tutti: io recito 50 versi della divina commedia in presenza di un analfabeta e di un alfabeta ( :mrgreen: ), porgo loro il testo e chiedo di rifarmeli sentire. Chi ci riuscirà prima e meglio? :D
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Messaggioda jumpy il gio lug 09, 2009 1:02 pm

ovviamente nessuno stava parlando di situazioni a livello professionistico... i fenomeni ci sono e questo non si discute...

in questo caso, non era un provino, cioè ero l'unico che avevano trovato disponibile, quindi o andava bene il mio metodo o se no restavano fermi per mesi... dopo 2 mesi abbiamo fatto il primo concerto e non ci sono stati problemi.
però il mio predecessore spesso non era in grado di fare alcuni brani senza leggerli, mentre io combinavo dopo averli sentiti una volta in auto e senza averli provati...
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Messaggioda aba il gio lug 09, 2009 3:03 pm

Un esempio alla portata di tutti: io recito 50 versi della divina commedia in presenza di un analfabeta e di un alfabeta ( ), porgo loro il testo e chiedo di rifarmeli sentire. Chi ci riuscirà prima e meglio?


SuperPonzus però non chiedeva questo ma piuttosto, parafrasando il tuo esempio: "è possibile per un analfabeta parlare e comunicare o è necessario imparare a leggere e scrivere per poterlo fare?"

la risposta "sì, è possibile" è talmente ovvia che: a) è incredibile che questo post si sia trascinato per sei pagine; b) dubito che, nonostante l'assurdità - a mio modo di vedere - delle loro risposte precedenti, anche souldrum e Raffaele possano sostenere che sia "no".

almeno credo :wink:
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Messaggioda Bizio il gio lug 09, 2009 3:47 pm

ma nella musica è fondamentale avere orecchio e ottima memoria musicale ... lo spartito normalmente si usa su brani che non si conoscono e in situazioni dove bisogna andare in fretta senza molte prove .
infatti è usanza più in ambito professionale ed orchestrale e rarissimamente si usa in ambiti amatoriali e di gruppo.
personalmente come molti altri , mi siglo in fretta la struttura del pezzo con gli obbligati .. in lettura orchestrale direi che sono pessimo .. non ho assolutamente lettura prima vista .. ma è un mio limite a cui dovrò fare fronte per potere avere più opportunità lavorative .
per esempio in orchestre televisive .. hai tempi ristrettissimi .. le prove se vogliamo chiamarle così sono fugaci , e i pezzi li devi suonare senza alcun margine di sbaglio ... percui è richiesta lettura a prima vista.
pensa ad una kermesse tipo sanremo che devi suonare 50 brani alla perfezione ... se non leggi a prima vista è un disastro totale ... in quei contesti , leggere è obbligatorio.
bisogna sviluppare ambedue le cose , orecchio/lettura se hai velleità di arrivare a certi livelli .. altrimenti per contesti amatoriali con il gruppo .. vai d'orecchio e sbattitene.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio lug 09, 2009 5:08 pm

miiiiiiiiiiiiiiiiiii ancora a parlare di ste cose :o :D :D :D :D
E' più dolce lo zucchero o va più forte il treno? :D :D
Riassumendo con un esempio:
Un pezzo come foreplay-long time dei boston oppure locomotive breath dei j. tull si può fare senza alcuna capacità di lettura mentre se devi suonare le black page di frank zappa, oppure in contesti tipo sanremo o big band con brani molto complessi è obbligatorio saper leggere a meno che tu non sia un fenomeno, alchè per te, e solo per te, è possibile anche non saper leggere e suonare bene ugualmente.E' tornato il messia :D :D :D
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Messaggioda Joe il gio lug 09, 2009 6:12 pm

Ma che discorsi sono?

Nel 99% dei casi nel jazz i brani vengono anche ristrutturati, specie se in big band, come fai a impararti a orecchio un brano/struttura che non esiste? NOn si tratta di rifare la canzoncina di elisa pari pari si tratta di suonare un brano nuovo che ha in comune con quello orginale giusto il tema e forse il giro armonico!

Se poi uno non ha voglia di studiare bon che suoni a orecchio ma che si provi anche a dimostrare che leggere non serve è veramente assurdo.
Play that beat!
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Messaggioda martino84 il gio lug 09, 2009 6:51 pm

beh bizio, grazie delle illuminazioni...
effettivamente per chi come me vuole fare della batteria una professione queste cose vanno sapute prima di subito.
ma il buon maxx mi farà dei corsi di lettura avanzata per cui evviva :D
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