il topic è molto interessante, quindi mi permetto di dire la mia...
NON sarò breve!
come alcuni hanno detto, per un batterista/percussionista imparare parti solo ascoltandole, senza leggerle, è più facile che non per altri...
poi, non è detto, ho suonato con musicisti che ascoltavano un brano e tiravano giù note e accordi al volo... e ho visto batteristi non riuscire a suonare quasi nulla senza spartito...
io suono da circa 15 anni, e ho preso lezioni da un maestro per i primi 8, e ovviamente ho imparato tantissimo a livello di teoria musicale, suddivisione del tempo, rudimenti per batteria, stili e generi differenti...
nel mentre, ho studiato tantissimo per conto mio, ascoltando musica di continuo, studiando altri batteristi (dal vivo e nei filmati), ecc... cose che faccio tuttora.
quasi da subito mi sono accorto di avere ottima memoria e buon orecchio, mentre mi sono sempre trovato in difficoltà con le partiture scritte.
questo ovviamente non valeva per gli esercizi, che di solito prevedono poche battute da ripetere più volte.
il problema si poneva con le basi "minus drums": suonando seguendo la partitura perdevo sempre il segno, e finivo con l'incasinarmi, mentre se memorizzavo il brano (cosa che mi riusciva dopo un paio di ascolti) andavo via liscio...
allora ho preferito "specializzarmi" in questo metodo, cioè imparare i brani a memoria solo ascoltandoli, e poi suonandoli a prove...
con i vari gruppi con cui ho suonato, non ho mai avuto problemi, mi bastava avere i brani originali da ascoltare. un paio di volte mi è capitato di unirmi a un gruppo e di suonare dal vivo dopo meno di un mese, e di impararmi 20 brani in questo breve tempo.
poi 3 anni fa sono entrato in una banda, che però assomiglia più a una big band, con repertorio che va dal funk al rock allo swing.
il direttore all'inizio mi ha chiesto come me la cavavo con la lettura, e io gli ho detto che non faceva per me! dopo che avevo smesso le lezioni, non avevo più visto una parte scritta...
al che lui mi ha dato le registrazioni di tutti i brani del repertorio (circa 40) e in 2 o 3 mesi me li sono studiati a casa e ho recuperato il "gap" che avevo...
a prove uso le partiture (con cui ho ripreso almeno un po' di confidenza...) per sapere dove siamo quando il direttore interrompe il brano e riparte da un punto X.
nei concerti però non leggo nulla, e infatti tutti gli altri musicisti rimangono sconvolti da questo fatto, come anche batteristi di altre bande!
poi, spesso gli arrangiamenti per banda di brani famosi tendono a semplificare molto le parti di batteria, quindi io le modifico, andando a riprendere quelle originali. il direttore mi ha sempre dato carta bianca per suonare le parti nel modo che ritenevo migliore, e la qualità dei brani in generale ci ha guadagnato molto!
parlando del campo dei professionisti, immagino che la lettura a prima vista sia fondamentale, ma ho letto interviste di batteristi che ammettevano di non essere mostri di lettura, ma che venivano comunque chiamati a suonare in studio, e che avevano modo di studiarsi i brani in anticipo...
in definitiva, penso che almeno un po' di nozioni teoriche siano fondamentali per tutti per suonare, ma la capacità di lettura, per i batteristi, non è fondamentale. poi, un batterista DEVE metterci del suo nel brano, se no diventa una macchina...