Allora, visto che io c'ero alla clinic provo a spiegare in breve quello che Dave Weckl ha fatto vedere ai presenti.
Per prima cosa ha parlato di come tenere le bacchette, suggerendo di utilizzare come fulcro non pollice e indice ma pollice e medio; questo perchè a detta sua permette di far "risuonare" la bacchetta di più e ti permette di sfruttare al meglio il rimbalzo naturale, al contrario del fulcro pollice indice che tende a far suonare la bacchetta "choked", cioè stoppata..consiglia poi di studiare bene sì i rudimenti, ma, testuali parole "fate gli esercizi di sera, quando siete rilassati. non cercate però di applicare per ore ed ore sul set tutti gli esercizi che fate sul pad, imparate piuttosto ad esprimervi al meglio sulla batteria, dovete essere in grado di suonare esattamente tutto ciò che volete"
*tra parentesi, non condivido appieno la teoria del fulcro pollice/medio... mi hanno detto che in passato Weckl usava tenere il fulcro pollice/indice in modo troppo stretto, un batterista famoso (non ricordo il nome) gliel'ha fatto notare così lui ha cambiato radicalmente il modo di impugnare le bacchette.
Dopodichè ha mostrato come essere fluidi nei passaggi sui tom..dice che durante i rulli è importante spostarsi in piena libertà sul drumset, ad esempio partendo anche dai timpani spostandosi su tom e rullante per intenderci.
A proposito di velocità e rulli ha detto "You got to build up stamina" cioè che bisogna allenare la resistenza, per dosare bene le energie durante gli show, e che in generale per suonare bene bisogna tenersi sempre in forma, anche correndo, andando in palestra..ha detto anche che si può fare ginnastica direttamente sulla batteria, specialmente facendo cose che implicano l'utilizzo degli arti inferiori. In generale Weckl raccomanda di suonare il più possibile, di esercitarsi a lungo imparando a gestire il fraseggio sui vari elementi della batteria..dice che è l'allenamento la cosa più importante e alla fine basta applicarsi per raggiungere un determinato livello.
Fin qui tutto bene, un po' di banalità..poi è passato a spiegare come fare i fill.
Ha ribadito che una cosa molto importante quando si fanno i fill è tenere il tempo con il piede sinistro sul charleston (siano quarti, ottavi, ecc.), quindi ha fatto alcuni esempi di fill con e senza hi hat. Se per esempio metti il charleston in quarti in un fill a sedicesimi sparsi qua e là è ovvio che c'è una sensazione di maggiore continuità, rispetti la pulsazione e allo stesso tempo crei un riferimento sia per te sia per chi ti ascolta.
Quindi ha fatto un po' di esempi di passaggi sui tamburi con un tot di modi di inserire il charleston. Una volta che avete imparato a mettere l'hi hat nei fill allora siete pronti per sbizzarrirvi con la cassa..e qui viene il bello
Sostanzialmente l'hihat va sempre dritto mentre con la cassa crei gli accenti più disparati da unire agli altri tamburi/piatti..Lui consiglia di provare anche tutte le combinazioni di rulli tra tom e cassa..e di girarli, per esempio prima partire con due colpi di rullante, poi due di cassa, due di tom ecc. Girarli cioè partire con la cassa e giocare con i passaggi.
Esaurito l'argomento fill ha iniziato a parlare di poliritmi e coordinazione dei quattro arti, dapprima facendo vedere un semplice esercizio per testare quando siete coordinati: col charleston tenete i quarti, con la mano destra fate lo stesso sul ride, rullante sul due e sul quattro mentre con la cassa cambiate figurazioni..quarti, ottavi, sedicesimi, terzine, ecc.
ci sarebbero altre cose da dire ma sono molto stanco, scusate se son stato un po' vago
Tu sei il mondo! Ciascuno cambi se stesso per cambiare il mondo.