Nel nuovo numero della rivista Wired, vengono ricostruite le indagini svolte da due detective d’eccezione, l’informatico Francesco Gavazzeni e il medico legale Gabriella Carlesi, per dare una risposta al quesito: chi è veramente quel Beatle? Nel 2006 i due super consulenti, che in passato hanno collaborato a indagini come quelle sul Mostro di Firenze, l’attentato a Giovanni Paolo II e l’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, hanno accettato la sfida di applicare le tecniche medico-forensi di comparazione biometrica a gruppi di fotografie che ritraggono Paul McCartney dalla prima metà degli anni ‘60 ai giorni nostri. Doveva essere un caso semplice, un fascicolo da aprire e chiudere in pochi minuti con la prevedibile sconfessione scientifica di una delle più longeve, tenaci e articolate leggende metropolitane di ogni tempo.
IL GIALLO RESISTE - Invece, come in un vero giallo, i confronti biometrici su conformazione del cranio, curva mandibolare, padiglioni auricolari, dettagli di dentatura e palato hanno mostrato discrepanze sempre più significative e sconcertanti tra le immagini scattate prima e dopo il 1966. La perizia di Francesco Gavazzeni e Gabriella Carlesi si è chiusa così senza un verdetto inequivocabile. Non poteva essere altrimenti, visto che l’analisi antropometrica e craniometrica si esprime solo in termini di compatibilità, non di certezza. Stavolta la scienza non offre risposte, anzi rilancia clamorosamente i dubbi.
http://www.corriere.it/spettacoli/09_lu ... aabc.shtml








