Bizio ha scritto:infatti se vuoi fare la differenza bisogna lavorare in quella direzione ... le mani e i piedi non devono avere differenza .. non dovrebbe esistere la parola destro e sinistro ...
Sono in totale disaccordo, e ti faccio un esempio. Elvin Jones HA FATTO LA DIFFERENZA (...a DIFFERENZA di tanti anonimi batteristi "studiosetti" dell'ambidestrismo...); ce lo vedi Elvin a studiare il doppio pedale e a fare le "manginate speculari"? Elvin aveva un lato destro che faceva una cosa ed un lato sinistro che ne faceva un'altra, non ha mai sprecato un secondo a chiedersi se doveva ambidestrizzarsi (o anche solo suonare il ride con la sinistra), ed è stato uno dei più grandiosi, coinvolgenti e significativi musicisti (artisti) che si siano dedicati al nostro strumento. Puoi dire lo stesso degli anonimi batteristi "studiosetti" dell'ambidestrismo?
Corollario: secondo te, quanti secondi ha perso Michelangelo a chiedersi se doveva usare il pennello, o lo scalpello, indifferentemente con tutte e due le mani? Ma per carità...
Bizio ha scritto:con il duro lavoro il corpo si adatta a tutto .
ABBASSO LA TORTURA. In primo luogo quella autoinflitta, che sa tanto di masochismo, di "Tana Delle Tigri". E' colpa di quella concezione delirante se abbiamo caterve di batteristi frustrati, che passano ore ed ore ogni giorno (auto)reclusi a fare montagne di "esercizi" tanto snervanti quanto inutili, ed infatti restano batteristi mediocri dal punto di vista artistico. Si fanno solo del gran male. Non riusciranno MAI a suonare MUSICA ed a suonare CON GLI ALTRI, anche quando apparentemente staranno facendo musica con altri (li senti subito, sono quelli che non ascoltano, che non usano le dinamiche, che non "dialogano"... che mettono paradiddles e doppi pedali nella bossa nova...)
Bizio ha scritto:cmq ti assicuro .. con un pedale non riesci a fare quello che fai con 2 ... fai molto .. ma non tutto ..
tipo tappeti e gruppetti stretti a 5 a 7 etc etc..
E infatti non c'è nessun bisogno di riuscire a fare tutto. Non sei obbligato ad infilare tutte le lettere dell'alfabeto in ogni parola che dici.
Quanto ai "tappeti e gruppetti stretti a 5 a 7 etc", torniamo al discorso di prima: pensa ad Elvin Jones (a Levon Helm...) che va al CPM col metodo di moda nello zainetto, arriva dal docente (...di Elvin!!!) e gli fa: "Scusa, mi puoi rispiegare i gruppetti stretti a 5 a 7 etc etc? Ieri Coltrane mi ha preso in giro tutta la sera perché non mi venivano... Domani ho una seduta per la Blue Note e se non azzecco il gruppetto a 7 mi mandano a casa."