ok, la cosa mi intrippa parecchio, ti rispondo con entusiasmo:
il mio rullo MW ha il mogano per scaldare di tonalità basse il suono che, considerata la mia accordatura tipica, sarà molto secco e chiaro; in più, utilizzando dei cerchi TWIN CHANNEL LUDWIG (oramai introvabili perchè fuori produzione dal '96...) ho un'esaltazione del suono e della nota fondamentale con poca presenza di armonici, quindi a pelle tesa la frequenza prodotta farebbe vibrare l'acero o la betulla producendo la parte "alta" delle loro frequenze; invece, facendo vibrare il mogano, cmq non verrebbero fuori frequenze elevate perchè semplicemente.. non ne possiede!!!
(guarda qua:
http://www.batteriaebatteristi.com/legnienote3.html)
Sempre guardando questo grafico, puoi vedere ingrandendo l'immagine che la betulla ha delle frequenze alte che gli altri legni non possiedono; credo che i focus in acero siano messi sul mogano perchè hanno un range di frequenze che rimane "dentro" lo spettro del mogano, mentre la betulla uscirebbe fuori dal lato delle alte frequenze, snaturando la timbrica per la quale invece si acquista un rullo in mogano africano (scura)...
Vengo al rullo MW senza rinforzi:
dal mio punto di vista, i rinforzi servono a focalizzare la nota rendendo più compatta e solida la parte di contatto con la pelle, e quindi di trasmissione del suono tra pelle e fusto...è come se l'energia della pelle venisse "filtrata" e incanalata a dovere per essere poi lasciata libera di vibrare sulle pareti (sottili) del fusto; ma su un rullo spesso 12,5 mm, dove tutta la solidità strutturale funge da enorme anello di rinforzo, i Focus sarebbero inutili; considera che quanto più è spesso un fusto, più è completa -in percentuale- l'energia trasmessa alla risonante, poichè non potendo vibrare (e quindi disperdere energia) le pareti fanno quasi da "riflesso" all'onda sonora senza assorbirla, spostandola violentemente sulla pelle risonante.
In questo caso bisogna saper gestire bene l'accordatura (tu usi l'inversa e sai cosa voglio dire...); con una botta così violenta l'inversa sprigiona tutta la sua ricchezza e complessità sonora.
Per l'attacco ho optato sulla betulla, che uso dal '93 e di cui sono un estimatore incallito, in modo da assicurarmi delle frequenze che, soprattutto in circostanze in cui uso la tecnica del tirante smollato sulla risonante, lasciano uscire quel tipico "ciack" che su altri legni è impensabile ottenere (tipico delle 9000 yamaha di metà anni '80).
I focus ring in acero sopperiscono alla carenza di attacco del mogano proprio in quanto "acero"...!!!
... considerando che quando colpiamo la pelle il primo suono che si sente è quello della superficie a contatto con la pelle stessa, e poi viene tutto il resto (fusto, risonante, cordiera); nel caso di una multistrato, sentiamo prima la parte a contatto con la pelle, e nella successiva propagazione del suono percepiamo il tono/colore dello strato interno del fusto, mentre nella parte finale (la coda) resta più presente la parte mediana o esterna del nostro tamburo.
Tant'è che anche nel progetto reference, tutte le variabili dei legni son negli strati interni, mentre sugli esterni c'è sempre l'acero che omogeneizza il suono generale del set ...
Fab