@ exa73
io prodotto del berlusconismo?.........mi ha fatto proprio ridere!!!!
Io faccio parte di una delle ultime generazioni che se volevano studiare, studiavano e si sbattevano....altrimenti andavano a lavorare....anche se avevano 14 anni........e ti garantisco che ho molti amici che hanno fatto cosi', e sono persone ben migliori, come valori, professionalmente parlando, anche se con una discreta parte di cultura in meno, rispetto a moltissimi dottori di oggi........
Ah.....e questi amici non sono certo quelli che oggi vanno a perdere il posto di lavoro, e magari sono proprio piccoli imprenditori.......
Hai detto benissimo pero'......si deve studiare per prima cosa per noi stessi........verissimo!......ma non lamentiamoci della mancanza di sbocchi professionali........alla fine uno va a lavorare i campi, in fabbrica, in un bar (col massimo rispetto per questi lavori) e non aspetta una vita per una telefonata magica per il lavoro dei sogni, che tanto non verra' mai........trovera' il lavoro che capita, ma sara' un acculturato......concordi?
E comunque mi piacerebbe sapere chi studia, oggi, per una semplice questione di cultura personale, e chi lo fa invece per continuare a farsi mantenere, o per cercare sbocchi professionali........magari sbattendosene della famosa "cultura personale".........
Io sono convinto che la stragrande maggioranza rientri nella seconda e terza categoria........altrimenti i dottori che non trovano lavoro non avrebbero problemi ad andare a raccogliere pomodori, a lavorare in un ristorante, in un bar, in fabbrica......
E comunque, secondo quanto detto da te, tu non dovresti mai prendere a cuore il problema della meritocrazia....o mi sbaglio?