da Bizio il ven nov 13, 2009 4:48 pm
Sono sei gli indagati nell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne deceduto il 22 ottobre, dopo essere stato arrestato per droga il 15 ottobre. Si tratta di tre agenti di custodia e di tre medici, che sono stati iscritti nel registro degli indagati dai pm di Roma Francesca Loj e Vincenzo Barba, che hanno disposto la riesumazione del giovane, accogliendo una richiesta dei legali della famiglia. Sotto la lente la posizione anche di alcuni carabinieri.
Stefano Cucchi è stato picchiato in tribunale, tra il corridoio e la cella di sicurezza, prima dell'udienza di convalida del suo arresto. "Il giovane - si spiega a piazzale Clodio - quasi certamente è stato scaraventato a terra e picchiato quando era senza difese". La dinamica dei fatti è stata fornita agli inquirenti dai consulenti medico legali, che hanno riesaminato quanto era stato verificato nel corso dell'autopsia. A questo si sono aggiunte le parole del cosiddetto supertestimone, un detenuto, immigrato, che scambiò alcune battute con Cucchi.
Scrive il "Corriere della Sera" che "il principale testimone del presunto pestaggio, un detenuto africano che si trovava in una delle celle di sicurezza del tribunale di Roma, sarà chiamato a fornire la sua versione davanti ai magistrati sotto forma di incidente probatorio, l'istituto del codice di procedura penale che consente ad un atto istruttorio di assumere il valore di prova in un processo. Nei prossimi giorni - conclude il Corsera - i magistrati titolari degli accertamenti chiederanno formalmente al gip di procedere a tale forma di audizione". (Apcom)
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Il caso di Stefano Cucchi e quello ancora più recente di Giuseppe Saladino hanno posto al centro dell'attenzione la condizione delle carceri italiane, dove muoiono in media 150 detenuti all'anno. Un terzo dei carcerati muore per suicidio, un terzo di morte naturale (accertata subito come tale) e il restante terzo per "cause da accertare", che indicano tutti i casi nei quali viene aperta un`inchiesta giudiziaria. E' ciò che al momento si sospetta per Cucchi e Saladino. I dati sono stati comunicati dall'associazione Ristretti Orizzonti, che nota come la morte di Stefano Cucchi e le fotografie del suo corpo tumefatto abbiano sollevato il polverone di un tema, quello delle morti in carcere, solitamente ristretto nella cerchia dei penitenziari.
L'associazione ha elaborato il dossier "Morire di carcere" dove sono ricostruite le vicende di detenuti morti, citando fonti, luoghi, nomi e circostanze, e con alcune foto a volte inviate dalle famiglie a testimoniare "la loro verità". Di questi, 30 casi secondo l'associazione "richiederebbero un approfondimento nelle sedi opportune".
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- 25 luglio 2008, Carcere di Genova Manuel Eliantonio, 22 anni, originario di Piossaco, è morto nella struttura penitenziaria dov`era rinchiuso da quasi cinque mesi. Ucciso, dicono al Marassi, dal gas butano respirato da una bomboletta di gas da campeggio. La madre di Manuel dice che è stato pestato a sangue e stordito con psicofarmaci
- 23 giugno 2008, Carcere Sollicciano di Firenze Niki Aprile Gatti, 26enne, si impicca in cella. Fu arrestato il 19 giugno alle 23.00 a Cattolica con l`accusa di aver commesso una frode informatica, quindi rinchiuso nel carcere di Sollicciano (Firenze). Alle 11.00 del 23 giugno venne trovato senza vita, impiccato alla finestra del bagno con un paio di jeans e un numero imprecisato di lacci da scarpe, i genitori non hanno mai creduto all`ipotesi di suicidio del figlio
- 15 ottobre 2007, carcere di Perugia Aldo Bianzino, 44 anni, viene ritrovato morto in cella all`alba di domenica 15 ottobre, nel carcere di Capanne, Perugia. Di sicuro si sa che era stato arrestato il venerdì prima, assieme a Roberta, la madre del più giovane dei suoi tre figli. Il medico legale avrebbe presto escluso l`ipotesi di una morte per infarto. Anzi, avrebbe riscontrato quattro emorragie cerebrali, almeno due costole rotte e lesioni a fegato e milza
- 10 luglio 2007, Questura di Milano Mohammed Darid, 32 anni, marocchino, viene ritrovato morto alle 6 del mattino nella "camera di sicurezza" della Questura di Milano. Era stato fermato la sera prima, in stazione Centrale, dagli agenti della Polfer per spaccio di stupefacenti e trovato. L`autopsia ha stabilito che non c`erano segni di violenza sul suo corpo e la morte è stata causata da un arresto cardiocircolatorio
- 29 gennaio 2007, Carcere di Monza Gianluca Concetti, 40 anni, muore in carcere. Ha allagato la sua cella, in preda all`ennesima crisi psicotica, ed è scivolato sbattendo violentemente la testa. Secondo i medici, in carcere non ci poteva stare per il suo stato di salute.
- 14 maggio 2006, Carcere di Civitavecchia Habteab Eyasu, 36 anni, eritreo, si uccide impiccandosi in una cella di isolamento della Casa Circondariale di Civitavecchia. L`immigrato, rifugiato politico, era in carcere per associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, immigrazione clandestina. Ma, secondo i congiunti e la comunità eritrea, era stato fermato in circostanze poco chiare
- 24 dicembre 2005, Carcere di La Spezia Romeo Cantoni, 37 anni, muore in carcere la notte tra il 23 e 24 dicembre 2005. "Oggi sarebbe dovuto uscire, per andare a San Patrignano, invece le sue ceneri sono state messe in un loculo alla presenza del figlio di 10 anni. Romeo è morto per cause "naturali".
- 20 novembre 2005, Carcere di Isili (Nu) Rinaldo Ermatosi, cagliaritano di 36 anni, muore nel carcere di Isili in circostanze ancora tutte da chiarire: il decesso, secondo le prime ipotesi dei medici legali, potrebbe essere dovuto a broncopolmonite. Ma i familiari dell`uomo sostengono che non si drogasse e sollevano dubbi sui modi in cui l`amministrazione carceraria ha gestito le informazioni su quanto avvenuto
- 16 novembre 2005, Opg di Castiglione delle Stiviere (Mn) Katiuscia Favero, di 30 anni, viene ritrovata impiccata con un lenzuolo ad una recinzione, nel giardino interno della struttura: è un suicidio, secondo gli investigatori. Ma la madre non crede a questa versione
- 3 novembre 2005, Carcere di Secondigliano (Na) Pietro Del Gaudio, 44 anni, detenuto a Secondigliano dal 17 agosto, muore in ospedale a causa di uno sciopero della fame portato alle estreme conseguenze. Cinque giorni di ricovero, alla terapia intensiva del Cardarelli, non sono valsi a tentare di rimediare ai danni che la privazione volontaria di cibo gli ha causato
- 27 ottobre 2005, Stazione Carabinieri di Mercatello (Sa) Maurizio Calabrese, 41 anni, muore nella camera di sicurezza della stazione dei carabinieri Mercatello a Salerno in caserma.
Presumibilmente la morte è dovuta a "cause naturali". Lo riferisce una nota del comando provinciale dei Carabinieri
- 24 ottobre 2005, Carcere Regina Coeli (Roma) Antonio Schiano di Colella, 36 anni, tossicodipendente, detenuto da due giorni, muore in una "cella di osservazione" del carcere romano di Regina Coeli. L`uomo è arrivato a Regina Coeli "con un referto dell`ospedale Sant`Eugenio, che certificava politraumi a suo carico"
- 31 maggio 2005, carcere di Venezia Andrea Fabris, 34 anni, viene ritrovato morto sul pavimento della cella, nel carcere maschile di Santa Maria Maggiore. Il detenuto padovano è stato trovato esanime poco dopo le 20.30, riverso a terra nella cella che condivideva con altri due detenuti: sul corpo numerose ecchimosi
- 16 aprile 2005, Carcere di Rebibbia (Roma) Emanuela Fozzi, 26 anni, muore di varicella nel carcere di Rebibbia Femminile a Roma. La donna, malata di Aids, avrebbe contratto il virus della varicella e, proprio a causa del fisico debilitato e privo di protezioni, le sue condizioni di salute si sarebbero aggravate a tal punto da richiedere il ricovero urgente in ospedale. Tre mesi prima era stata dichiarata incompatibile con il carcere per le sue condizioni
- 12 gennaio 2005, Carcere di Piacenza Mohamed El Mansouri, 30 anni, marocchino, si impicca nella sua cella della casa circondariale di Piacenza con l`elastico dei boxer. Si è suicidato nel giorno della ripresa del processo, per corruzione tra detenuti e guardie penitenziarie al carcere di Monza per introdurre alcol e droga, che lui stesso aveva in parte innescato con la sua denuncia.
- 23 dicembre 2004, carcere di Secondigliano (Napoli) Domenico Del Duca, 26 anni, fine pena nel 2007, muore il 23 dicembre presso l`ospedale Cotugno, dove era arrivato, in coma, il giorno prima, proveniente dal secondo istituto di pena della città. Sulla sua morte è sino ad oggi regnato il completo silenzio
- 15 dicembre 2004, carcere di Messina Francesca Caponnetto, 40 anni, si uccide gettandosi da una rampa di scale. La donna era uscita di cella per alcuni controlli medici, ma era sfuggita al controllo della polizia penitenziaria mentre saliva una rampa di scale e si è gettata nel vuoto
- 1 luglio 2004, Ospedale di Barletta (Ba) Vincenzo Milano, 30 anni, muore all`ospedale di Barletta. Vi era stato trasportato, di urgenza, per essere curato delle ferite riportate durante la cattura dopo che aveva commesso uno scippo: trauma cranico e facciale e diverse ferite lacero contuse. Ora è giallo sulla sua morte
- 24 marzo 2004, carcere di Opera (Mi) Andrea Mazzariello, 50 anni, paraplegico e costretto su una sedia rotelle si impicca usando come cappio il cordone di un accappatoio, che usava come vestaglia. Era in carcere dal 10 febbraio scorso, quando gli era sopraggiunto un definitivo di pena. Vivendo su una sedia a rotelle era stato assegnato al Centro Clinico del Carcere di Opera, ma per motivi ignoti non gli veniva somministrata la morfina, che gli aveva prescritto il suo medico di base prima della carcerazione
- 2 marzo 2004, Carcere di Firenze Detenuto marocchino viene ritrovato senza vita nella sua cella, steso nella branda, piegato di lato, con un rivolo di sangue alla bocca. La prima ipotesi che trapela dal carcere fiorentino è quella secondo cui l`uomo sarebbe morto per un`overdose di farmaci
- 25 novembre 2003, Carcere di Civitavecchia Detenuto rumeno, 40 anni, muore a causa di profonde ferite alla testa. Secondo una prima ricostruzione l`uomo avrebbe battuto ripetutamente il capo contro le pareti della cella dove era rinchiuso
- 1 ottobre 2003, Carcere di Livorno Marcello Lonzi, 29 anni, muore in cella: sarebbe deceduto per collasso cardiaco, dopo essere caduto battendo la testa. La madre non crede a questa ricostruzione e sospetta si sia trattato di un omicidio, anche perché il corpo del figlio era coperto di lividi
- 2 settembre 2003, carcere di Massa Carrara F.M., 29 anni, affetto da problemi mentali, muore nella sua cella durante la notte. Era entrato in carcere due giorni prima, dopo essere stato fermato da una pattuglia di carabinieri perché evaso dalla struttura in cui era agli arresti domiciliari. Il direttore del carcere dichiara alla stampa che si è trattato di un malore, determinato dal fatto che il ragazzo era dedito all`uso di sostanze stupefacenti, ma le sue parole sono smentite con forza dai parenti e dal tutore del giovane carcerato.
- 13 agosto 2003, Carcere di Catanzaro Emiliano Mosciaro, 47 anni, muore di peritonite. Il 4 agosto telefona alla madre, per dirle che non si sente bene e che le cure dei medici del carcere non funzionano - 1 maggio 2003, Carcere di Rebibbia (Roma) Marco De Simone, 41 anni, si impicca in una cella del reparto minorati psichici, 48 ore dopo essere arrivato a Rebibbia. Era stato dichiarato incompatibile con il regime carcerario.
- 4 dicembre 2002, Carcere di Modena Maria Laurence Savy, belga, claustrofobica, si impicca tre giorni dopo l`arresto. Il marito ha dichiarato che la moglie al momento dell`arresto ha scritto di suo pugno una dichiarazione, nella quale elencava i propri problemi di salute.
- 27 novembre 2002, Questura di Roma Maurizio Scandura, 28 anni, tossicodipendente, muore nella camera di sicurezza di una Questura. Era stato arrestato al termine di un inseguimento culminato con una caduta, sua e dei due poliziotti che cercavano di fermarlo. Dopo la caduta sia Scandura sia i poliziotti erano stati medicati in ospedale e il giovane era stato dimesso con una prognosi di sette giorni
- 5 ottobre 2002, Ospedale "Fazzi" di Lecce Sotaj Satoj, 40 anni, albanese, muore nel reparto Rianimazione dell`Ospedale di Lecce dopo tre mesi di sciopero della fame. Gli agenti continuano a piantonarlo per ore, da morto: credevano fosse un éscamotage per tentare la fuga. Era arrivato in Italia su un gommone, attraversando il Canale di Otranto.
- 3 agosto 2002, Carcere di Bari Gianluca Frani, 31 anni, paraplegico, si uccide impiccandosi.
L`uomo, che stava scontando una condanna di 8 anni e 9 mesi per un cumulo di pene relative ad una serie di reati, si è suicidato nel carcere di Bari, dove era stato trasferito due anni fa perché paraplegico. Ma la famiglia accusa: come può un carrozzellato riuscire ad impiccarsi al tubo dello scarico del water senza che nessuno si accorga di nulla?
- 22 luglio 2002, Carcere di Torino Fabio Benini, 30 anni, muore per infarto cardiaco. Era stato trasferito da dieci giorni, proveniente dal carcere di Forlì, al centro psichiatrico del carcere "Le Vallette" di Torino. Soffriva di anoressia, aveva perso 50 kg negli ultimi mesi.
- 30 giugno 2002, Carcere di Cuneo Mauro Fedele, 33 anni, muore in carcere. La versione ufficiale parla di "arresto cardiocircolatorio" ma Giuseppe Fedele, padre di Mauro, lancia accuse contro gli agenti di custodia: "Il corpo di mio figlio è pieno di lividi".
- 20 maggio 2002, O.P.G. di Reggio Emilia Kolica Andon, 30 anni, albanese, si uccide, dopo 35 giorni di sciopero della fame. La notizia trapela solo all`inizio di luglio. "Preferisco morire, piuttosto che restare qui dentro da innocente, aveva detto. Due settimane prima del suicidio una sua nipote, Maria, aveva lanciato un appello pubblico perché la posizione processuale di suo zio venisse rivista.
- 24 aprile 2002, Ospedale "Maria Vittoria" di Torino Fabrizio Linetti, detenuto nel carcere delle Vallette, dice di aver ingerito un tagliaunghie. È una scusa (come accerterà l`autopsia) per andare in ospedale. Al pronto soccorso s`impadronisce di una specie di taglierino usato in ambulatorio. C`è una colluttazione con un agente penitenziario e Linetti riesce ad afferrare la pistola dell`agente, con la quale poi si uccide, quando vede inutile ogni tentativo di fuga.
- 1 marzo 2002, Carcere di Rebibbia (Roma) Stefano Guidotti, 32 anni, è trovato impiccato alle sbarre del bagno. Sono i tre compagni di cella a dare l`allarme, ma una serie di particolari fa sorgere dubbi ai carabinieri del centro investigazione scientifica di Roma, che conducono le indagini. A cominciare dalle escoriazioni presenti sul suo volto: ferite inconciliabili con l`ipotesi del suicidio. Poi alcune inspiegabili macchie di sangue sul pavimento. Infine il cappio - fatto con la cintura del pigiama - che per gli inquirenti non avrebbe potuto sostenere il peso del corpo.
- 30 gennaio 2002, Carcere di Poggioreale (Napoli) Raffaele Montella, 40 anni, napoletano, si impicca. Due giorni prima l`avevano "chiuso" dagli arresti domiciliari, per essersi allontanato dalla sua abitazione; era in attesa di giudizio per reati di droga. I suoi parenti non credono al suicidio: lui, prima di essere riportato in carcere, aveva detto: "Se torno in cella mi ammazzano".