grazie per le belle parole sergio.
Fondamentali sono 3 cose nel trasporre il pezzo originale.
1 Pattern ritmici - solitamente si diversificano solo tra strofa e inciso
2 Struttura del brano - es .. nel pop uno standard è
intro>strofa>strofa>inciso>strofa>special>inciso>inciso .. poi ci sono mille varianti .. idem nel blues 12 battute ..e nel jazz tipo anatole che è un A-A-B-A che è di 32 battute .. altri ancora .. qui si entra nell'analisi della musica , che andrebbe approfondita.
3 Obbligati - lo dice la parola stessa .. sono dei passaggi dove devi accentuare degli stacchi musicali , o possono essere delle pause .. insomma semplicemente delle parti obbligate , dove non hai margine ad intepretazioni se non infilando qualche colore per esaltarle .. ma meglio evitare se non hai gli attributi necessari.
In casi particolari tipo la sopracitata rosanna dei toto .. il pattern "lo shuffle" risulta un obbligato , ghost comprese .. è il motore portante del brano , ma basta tirarsi giù 4/4 .. ed è sempre uguale .. tranne i pre incisi e il finale.
In generale i fill sono liberi , ma la bravura del batterista è cercare di analizzare la struttura ritmico/melodica e cercare di valorizzare il brano in maniera più musicale possibile..
Il consiglio che dò sempre ai miei ragazzi è di cercare di non stravolgere molto il brano .. perchè quel brano è stato costruito e arrangiato da gente con gli attributi (solitamente) percui è difficile migliorare un buon prodotto .. molto facile invece peggiorarlo.
Se devi invece dargli una tua interpretazione ... o hai i mezzi tecnici e musicali per farlo in maniera musicalmente corretta e gustosa .. o cerca di togliere invece di aggiungere , la semplicità fatta con gusto paga sempre.
spero esserti stato utile greg
